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INVITO 3°- 2009
PER LA REALIZZAZIONE DI ATTIVITA’ DI FORMAZIONE CONTINUA

  • PER SPECIFICHE AREE DI INTERVENTO
  • SETTORIALI
  • PER LA PROSECUZIONE ED AMPLIAMENTO DI AZIONI SPERIMENTALI
 

Il Consiglio di Amministrazione del Fondo Artigianato Formazione

Visto:
 il  quadro normativo di riferimento:

  • L’art 118 della legge 23 dicembre 2000, n°388, come modificato dall’art 48 della legge 27 dicembre 2002, n° 289, dall’art. 1 comma 151 legge 30 dicembre 2004 n. 311 e dall’art. 13, comma 13 della legge 14 maggio 2005, n°80 di conversione del decreto legge 14 marzo 2005, n°35;
  • I Decreti Interministeriali del 23 aprile 2003 e del 20 maggio 2005 adottati di concerto dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal Ministro dell’Economia e delle Finanze;

Visto in particolare:

  • L’atto costitutivo del Fondo Artigianato Formazione, riconosciuto e autorizzato con Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 31 ottobre 2001;
  • Lo Statuto ed il Regolamento del Fondo;

Tenuto conto delle risorse finanziarie destinate alle attività formative come bilancio preventivo 2009,

  Links diretti
1 Invito Formazione Continua -
3°-2009
2 Modulistica Generale
3 Modulistica Micro Impresa
4 Modulistica Voucher
5 Definizioni di PMI
6 Regolamento Europeo n. 800 del 2008
7 Comunicazione della Commissione del 17 dicembre 2008
Piano Nazionale
"Formare per prevenire"
  Piani Settoriali: (file .zip)
Alimentare
Autoriparazione
Benessere acconciatura estetica
Casa evoluta
Chimica e ceramica
Comunicazione
Costruzioni
Elettronica
Installazione impianti
Legno
Meccanica di produzione
Nautica
Odontotecnici
Orafo
Pulizie
Tessile abbigliamento calzature
Trasporti
  Priorità regionali:
Basilicata
Sicilia
Sardegna
Lombardia
Toscana
Piemonte
Campania
Abruzzo
Calabria
  Piani formativi regionali:
Emilia Romagna
Umbria
Puglia
Veneto
Lombardia
  Accordi Quadro Voucher
Marche
Emilia Romagna
Lombardia
Toscana
Puglia
Campania
Basilicata
Sicilia
   

ha deliberato lo stanziamento e la messa a disposizione di complessivi   € 27.189.000,00 (ventisettemilionicentoottantanovemila/00), al fine di procedere:

  • all’incremento delle risorse rese disponibili attraverso l’Invito 1° - 2009 – Linea A, deliberato nella seduta del 30 aprile 2009 e pubblicato nella G.U. dell’11 maggio 2009, n°54, per un importo pari a € 9.000.000,00 (novemilioni/00), ripartiti a livello regionale;
  • alla pubblicazione di un 3° Invito – 2009, per complessivi € 18.189.000,00 (diciottomilioni/00), per la realizzazione di attività di formazione continua
    • per specifiche aree di intervento, alle quali vengono assegnati complessivi € 3.189.000,00 (tremilionicentoottantanovemila/00), ripartiti a livello regionale;
    • settoriali, alle quali vengono assegnati complessivi € 8.000.000,00 (ottomilioni/00), disponibili a livello nazionale;
    • per la prosecuzione e l’ampliamento di azioni sperimentali, alle quali vengono assegnati complessivi € 7.000.000,00 (settemilioni/00) disponibili a livello nazionale.

L’articolazione dei predetti ambiti generali e delle rispettive linee di finanziamento è il seguente:

  • Aree di intervento
    • Linea D -  attività di formazione continua destinate alla prevenzione degli infortuni  ed alla tutela della salute e sicurezza del lavoro, per complessivi € 1.063.000,00 (unmilionesessantatremila/00)
    • Linea E - per attività di formazione continua di sostegno alla occupazione femminile, per complessivi € 1.063.000,00 (unmilionesessantatremila/00)
    • Linea F - per attività di formazione continua nel campo dell’alta formazione, per complessivi € 1.063.000,00 (unmilionesessantatremila/00)
  • Settori
    • Linea G - attività di formazione continua per la promozione di politiche di sostegno e di sviluppo economico, produttivo, occupazionale, per complessivi € 8.000.000,00 (ottomilioni/00)
  • Azioni sperimentali
    • Linea H – per la prosecuzione della sperimentazione di strumenti mirati quali i Progetti multiregionali, per complessivi € 1.000.000,00 (unmilione/00)
    • Linea I - per la prosecuzione della sperimentazione di strumenti mirati quale il voucher formativo a Progetto, per complessivi € 2.000.000,00 (duemilioni/00)
    • Linea L - per la prosecuzione della sperimentazione di interventi formativi in modelli organizzativi specifici, quali le filiere ed i distretti produttivi, per complessivi € 1.000.000,00 (unmilione/00)
    • Linea M - per la prosecuzione della sperimentazione di interventi formativi in modelli organizzativi specifici, quali le micro imprese, per complessivi € 1.000.000,00 (unmilione/00)
    • Linea N – per la prosecuzione della sperimentazione di processi di integrazione, quale quello che interessa i lavoratori stranieri, per complessivi € 1.000.000,00 (unmilione/00)
    • Linea O - per la sperimentazione di interventi formativi in tipologie di innovazioni produttive, quali le energie rinnovabili, per complessivi € 1.000.000,00 (unmilione/00)

In data 6 ottobre 2009 il Consiglio di Amministrazione ha adottato le disposizioni attuative dell’Invito 3° - 2009, di seguito riportate: al riguardo, il Fondo si riserva di adottare tutte le eventuali modifiche che dovessero intervenire, individuando le opportune modalità tecniche e con tempestiva pubblicità di  informazione anche attraverso il proprio sito web.

Gli indirizzi e la modulistica di riferimento,  contenuta in allegato, costituiscono parte integrante del presente Invito.

In appendice allo stesso Invito 3° - 2009 sono riportate le tabelle di ripartizione delle risorse e le relative scadenze per accedere al maggiore stanziamento approvato a favore dell’Invito 1° - 2009, Linea A, deliberate nella stessa seduta del 6 ottobre.

Alla luce delle particolari caratteristiche che si riscontrano nella maggior parte dei soggetti aderenti al Fondo, non essendo oggettivamente possibile garantire la non selettività del contributo del Fondo stesso a sostegno degli interventi di formazione continua proposti, il Consiglio di Amministrazione del Fondo ritiene sia applicabile la disciplina comunitaria degli aiuti di Stato. In particolare si farà riferimento al Regolamento (CE) n. 800/2008 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato (regolamento generale di esenzione per categoria) (GUUE L 214/3 del 9/8/2008) ed al Regolamento (CE) n. 1998/2006 relativo agli aiuti “de minimis”.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deliberato che i contributi di cui al presente Invito possano essere concessi fino al 31 dicembre 2010 in applicazione e nell’ambito della misura temporanea di aiuto di importo limitato a 500.000 euro di cui alla Comunicazione della Commissione del 17 dicembre 2008 “Quadro di riferimento temporaneo comunitario per le misure di aiuto di stato a sostegno dell’accesso al finanziamento nell’attuale situazione di crisi finanziaria ed economica”, nel rispetto del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 giugno2009 e delle condizioni stabilite dalla decisione di autorizzazione della Commissione. Tale aiuto potrà essere concesso solo alle imprese che non fossero, al 1° luglio 2008, in difficoltà.

Per “impresa in difficoltà” si intende:
- per le imprese di grandi dimensioni, un’impresa in difficoltà ai sensi del punto 2.1 degli Orientamenti comunitari sugli Aiuti di stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (GUUE C244 del 1.10.2004);
- per le PMI, un’impresa che si trovi in una delle condizioni di cui al paragrafo 7, art. 1, del Regolamento (CE) n. 800/2008.

 

1. Finalità generali

  1. sostenere e diffondere la cultura della formazione continua, particolarmente nelle piccole imprese;
  2. rafforzare il sistema delle competenze e la conseguente competitività di impresa anche attraverso politiche formative mirate a sostenere e promuovere interventi per specifici ambiti di azione, contenuti formativi finalizzati e target mirati di utenza (aree di intervento); politiche di sostegno allo sviluppo economico-produttivo ed occupazionale (settori); strumenti mirati, modelli organizzativi specifici, processi di integrazione e tipologie di innovazioni produttive (azioni sperimentali);
  3. offrire opportunità formative per valorizzare il capitale umano, con priorità rivolta alla formazione tecnico - professionalizzante;
  4. favorire ed innovare le metodologie ed i processi di apprendimento;
  5. favorire l’ampliamento della base dei beneficiari e degli utenti coinvolti nella formazione, consentendo così una più ampia diffusione dell’attività del Fondo;
  6. realizzare modelli di riferimento condivisi di approccio metodologico, strumentale e di contenuti, per la diffusione di buone prassi;
  7. rendere disponibile e strutturare un modello di dichiarazione delle competenze acquisite durante l’esperienza formativa e spendibili sul mercato del lavoro regionale e interregionale;
  8. favorire la messa a disposizione di imprese e lavoratori delle competenze ed esperienze formative utili a rispondere al fabbisogno formativo e alla realizzazione degli obiettivi declinati nel Piano  e nel Progetto di riferimento, ovvero verificare la congruità di competenza ed esperienza in capo al soggetto presentatore e/o al partner di  progetto/proposta/servizio di formazione;                                                                                          
  9. favorire la predisposizione e realizzazione di interventi di formazione continua che, impiegando contestualmente sia i contributi del Fondo che le risorse individuate e rese disponibili dai soggetti pubblici e/o privati a livello regionale, integrino la platea dei destinatari creando più solide opportunità di crescita per il sistema “impresa”;
  10. rafforzare il sistema delle competenze delle persone, la competitività delle imprese, lo sviluppo dei territori, dei settori e degli specifici contesti produttivi locali.

 

2. Articolazione delle priorità e degli obiettivi

AREE DI INTERVENTO

Linea D - Prevenzione degli infortuni  ed alla tutela della salute e sicurezza del lavoro

Priorità macro

  • offrire opportunità formative per migliorare e valorizzare le organizzazioni ed i processi del lavoro messi in sicurezza;
  • rafforzare il sistema delle competenze e la competitività delle imprese, volte ad accompagnare la realizzazione in sicurezza delle attività produttive;
  • accompagnare i processi di innovazione strumentale ed organizzativa dei contesti lavorativi

Priorità specifiche:

  • favorire  la  cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • rafforzare le azioni ed  i comportamenti idonei allo sviluppo della  tutela e sicurezza individuale e collettiva;
  • supportare i processi atti al miglioramento e/o armonizzazione di innovazioni e/o cambiamenti organizzativi;
  • migliorare gli standard obbligatori di sicurezza anche attraverso interventi formativi a contenuto mirato sia per tipologie di rischio trasversali (ad es. le cadute dall’alto), sia legate alla specifica realtà aziendale (settori/comparti/lavorazioni particolarmente soggette a rischi e/o nocività);
  • favorire l’azione congiunta dei diversi attori che esprimono esperienza e competenza in merito al tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Obiettivi

In relazione alle suddette priorità sono rilevabili le seguenti finalizzazioni per obiettivi:

  • mettere a disposizione attività di formazione continua mirata a supportare e  migliorare le  performance dell’organizzazione del lavoro  e la cultura della sicurezza; 
  • rafforzare e migliorare le competenze utili a sostenere situazioni di:
    • innovazione
    • adeguamento       
    • miglioramento
    • riorganizzazione

dei processi e delle strutture;

  • conseguente messa in sicurezza dei sistemi e delle persone;
  • promuovere la realizzazione di intervento con contenuti formativi non obbligatori (per formazione obbligatoria si veda: Decreto Legislativo 81/08 e correttivo al testo unico Decreto Legislativo  106/09 e relative disposizioni regionali in materia; Decreto Legislativo 276/03);
  • favorire la partecipazione dei diversi soggetti/esperti competenti alla progettazione e realizzazione    delle attività formative;
  • realizzare standard qualitativi per interventi di eccellenza quanto a contenuti, metodologie ed expertise coinvolte.

Linea E - Sostegno alla occupazione femminile
Priorità macro:

  • mettere a disposizione risorse e strumenti atti ad incrementare e valorizzare la partecipazione delle donne alla formazione continua;
  • rafforzare l’occupazione/occupabilità’  e le pari opportunità nel mercato del lavoro;
  • ridurre le disparità di genere;
  • valorizzare le competenze distintive;
  • favorire percorsi di carriera creando e/o rafforzando le responsabilità tecnico/organizzative;
  • innovare/armonizzare l’organizzazione del lavoro (es. sperimentazioni organizzative per conciliare tempi di vita e tempi di lavoro).

Priorità specifiche:

  • interventi unicamente professionalizzanti;
  • donne over 45;
  • professionalità a rischio di obsolescenza;
  • lavoratrici con inquadramento operaio;
  • organizzazione del lavoro a dimensione di donna (es. sperimentazioni organizzative per conciliare tempi di vita e tempi di lavoro);
  • rientri/reinserimenti post-maternità.

Obiettivi

In relazione alle suddette priorità sono rilevabili le seguenti finalizzazioni per obiettivi:

  • favorire l’accesso alla formazione e la innovazione dei  sistemi e dei processi organizzativi  aziendali;
  • innovare le forme organizzative le metodologie e gli strumenti di erogazione degli interventi  di formazione;
  • affermare politiche e prassi di mainstreaming.

Linea F Alta formazione

Priorità macro:

  • promuovere lo sviluppo di conoscenze e competenze ad alto contenuto tecnico e/o manageriali per le persone;
  • favorire approcci e strategie innovative di sviluppo aziendale, di processo e/o prodotto e tecnologico;
  • trasferire conoscenze ed esperienze utili alle migliori performance e successo competitivo;
  • sostenere processi di integrazione tra i diversi sistemi di formazione.

Priorità specifiche:

  • realizzare reti di partenariato/collaborazione con:
    • università
    • centri di ricerca
    • espertise

Obiettivi

In relazione alle suddette priorità sono rilevabili le seguenti finalizzazioni per obiettivi:

  • mettere a disposizione attività di formazione continua mirata per ruoli di significativa responsabilità e/o  figure professionali con competenze al alto contenuto tecnico;
  • accompagnare i processi di cambiamento/innovazione organizzativa e/o di prodotto;
  • sostenere la competitività aziendale e dei sistemi produttivi locali;
  • rafforzare il ruolo dei sistemi diffusi di piccola piccolissima impresa nella società della conoscenza.

 

SETTORI

Linea G - Promozione di politiche di sostegno e di sviluppo economico, produttivo, occupazionale

Priorità macro:

  • favorire  la partecipazione dei  lavoratori  alla formazione continua;
  • rafforzare la occupabilità delle persone;
  • supportare  processi per migliorare consolidare la competitività dell’impresa e  dei sistemi  locali;
  • favorire  lo sviluppo di  reti   e la cooperazione tra  le imprese;
  • sostenere le innovazioni di:
    • prodotto
    • processo
    • strategie/pianificazioni

Priorità specifiche:

  • declinare e realizzare
    • indirizzi
    • priorità
    • obiettivi

previsti nei Piani formativi di settore

Obiettivi

In relazione alle suddette priorità sono rilevabili le seguenti finalizzazioni per obiettivi:

  • mettere a disposizione attività di formazione continua mirata;
  • rafforzare e migliorare le competenze professionali;
  • favorire il trasferimento di conoscenze e di esperienze utili alle migliori performance e  successo competitivo;
  • realizzare  i contenuti formativi previsti nel Piano di settore.

 

AZIONI SPERIMENTALI

Linea H – Sperimentazione di strumenti mirati: i Progetti multiregionali

Priorità macro:

  • sostenere e diffondere  la cultura della formazione continua;
  • promuovere politiche integrate: industriali e del lavoro;
  • offrire opportunità formative per valorizzare il capitale umano, rafforzare  il sistema delle competenze e  la competitività delle imprese,  lo sviluppo dei territori, dei settori e degli specifici  contesti produttivi locali;
  • realizzare modelli di riferimento condivisi di approccio metodologico, strumentale e di contenuti, per la diffusione di buone prassi;
  • sviluppare approcci uniformi per il riconoscimento delle competenze attraverso l’uso trasversale della dichiarazione delle competenze acquisite.

Priorità specifiche:

  • favorire  la partecipazione dei  lavoratori  alla formazione;
  • rafforzare la occupabilità e la mobilità delle persone;
  • supportare  processi per migliorare e consolidare la competitività dell’impresa e  dei sistemi  locali;
  • favorire  lo sviluppo di  reti   e la cooperazione tra  le imprese;
  • sviluppare  buone pratiche e/o  scambi  di esperienze  tra i diversi  territori regionali   in ragione delle  peculiari  situazioni di  sviluppo  locale e delle   possibili  sinergie;
  • favorire la creazione di reti diffuse dei saperi;
  • supportare una crescita economica produttiva e sociale equilibrata dei territori locali nella dimensione Paese.

Obiettivi

In relazione alle suddette priorità sono rilevabili le seguenti finalizzazioni per obiettivi:

  • mettere a disposizione attività di formazione continua mirata;
  • rafforzare e migliorare le competenze professionali delle persone;
  • favorire il trasferimento di conoscenze e di esperienze utili alle migliori performance e  successo competitivo delle imprese;
  • sostenere processi di armonico sviluppo dei territori con strumenti e politiche ad area vasta.

 Linea I – Sperimentazione di strumenti mirati: il voucher formativo a Progetto

Priorità macro:

  • sostenere e diffondere  la cultura della formazione continua;
  • consolidare e ampliare la libreria delle opportunità di formazione tramite il voucher formativo a progetto;
  • strutturare un sistema di opportunità e servizi di formazione specializzata flessibile e di qualità;
  • sperimentare e rendere strutturate azioni di integrazione interistituzionale per il riconoscimento delle competenze acquisite nei percorsi formativi;

Priorità specifiche:

  • percorsi e progetti unicamente professionalizzanti;
  • collegati obbligatoriamente a:
    • sistemi regionali, nazionali e/o europei di certificazione delle competenze: es. qualifiche – patentini ecc.;
  • percorsi formativi destinati a lavoratori delle micro imprese (sino a sei dipendenti  versanti lo 0,30);
  • possibilità di definizione di patti formativi per un massimo di due voucher a progetto per singola impresa).

Obiettivi

In relazione alle suddette priorità sono rilevabili le seguenti finalizzazioni per obiettivi:

  • mettere a disposizione attività di formazione continua mirata alle singole individualità;
  • offrire opportunità formative per valorizzare il capitale umano e il sistema delle competenze diffuse;
  • rafforzare la occupabilità’ delle persone nei mercati del lavoro ad area vasta;
  • rispondere alle aspettative individuali;
  • promuovere la adattabilità nei processi di cambiamento tecnico/organizzativo;
  • migliorare le performance di sviluppo per percorsi individuali di crescita professionale;
  • accrescere le competenze tecnico/professionali individuali;
  • realizzare patti formativi per la messa in sinergia di aspettative individuali e fabbisogni formativi delle imprese;
  • sostenere e innovare il sistema di welfare per lo sviluppo della persona nella società della conoscenza.

Linea L – Sperimentazione di interventi formativi in modelli organizzativi specifici: le filiere ed i distretti produttivi

Priorità macro:

  • favorire la partecipazione dei lavoratori  delle filiere e dei distretti produttivi,  alla formazione continua;
  • rafforzare la occupabilità delle persone;
  •  promuovere e sostenere lo sviluppo locale attraverso il rafforzamento delle filiere e dei distretti produttivi, caratterizzanti il territorio di riferimento;
  • stimolare e sostenere  l’innovazione dei processi organizzativi, produttivi  ed il miglioramento delle competenze; distintive di filiera  e di distretto;
  • sviluppare  buone pratiche e/0  scambi  di esperienze  tra i diversi  territori regionali   in ragione delle  peculiari  situazioni di  sviluppo  locale e delle   possibili  sinergie strategico/produttive e di mercato.

Priorità specifiche:

  • sostenere le realtà di piccole piccolissime imprese all’interno delle filiere e dei distretti;
  • rendere esplicite e rafforzare le competenze distintive di filiera  e di distretto;
  • creare reti di cooperazione economica – produttiva – organizzativa e professionale tra i diversi contesti e locazioni territoriali delle filiere e dei distretti.

Obiettivi

In relazione alle suddette priorità sono rilevabili le seguenti finalizzazioni per obiettivi:

  • mettere a disposizione attività di formazione continua mirata;
  • sostenere la competitività  dei sistemi  delle  filiere e dei distretti produttivi  attraverso lo sviluppo delle competenze delle persone;
  • accompagnare i processi di  cambiamento/ innovazione organizzativa e strategica.

Linea M – Sperimentazione di interventi formativi in modelli organizzativi specifici:
le micro imprese (possono beneficiare di questa linea le aziende che occupano un numero di lavoratori fino a 5, per i quali sono tenute al versamento del contributo dello 0,30% a valere sul relativo monte salari relativo)

Priorità macro:

  • favorire la partecipazione dei lavoratori della micro impresa alla formazione continua;
  • rafforzare l’occupabilità delle persone;
  • interpretare in termini innovativi le difficoltà organizzative delle micro-aziende per facilitarne la individuazione ed esplicitazione dei bisogni formativi;
  • fare emergere e sostenere fabbisogni formativi congiunti tra più imprese che, seppur collocate in territori diversi, agiscono tra loro attraverso forme di cooperazione/relazione produttiva e/o organizzativa.

A tal fine, e a solo titolo esemplificativo e non esaustivo delle fattispecie relazionali tra le aziende, si citano i casi relativi a:

  • distretti e/o filiere
  • imprese subfornitrici di uno stesso committente
  • imprese legate da una stessa rete di distribuzione/commercializzazione del prodotto/i e/o dei componenti
  • imprese che producono, conto proprio o conto terzi, prodotti identici o similari
  • imprese che seguono lo stesso processo di approvvigionamento/utilizzo delle materie prime
  • imprese che producono componenti di uno stesso prodotto
  • imprese che realizzano produzioni di nicchia

Priorità specifiche:

  • sperimentare nuovi modelli organizzativi e di servizi di  formazione;
  • sostenere le innovazioni di processo, di prodotto, tecnologiche. A tal fine, si precisa che il concetto di innovazione, comunque applicato (al processo, o al prodotto, ovvero alle tecnologie), va interpretato nel senso di una importante modificazione attesa nelle condizioni (di organizzazione dei processi sottesi al core business, o di realizzazione del prodotto/i o servizio/i, ovvero di tecniche/tecnologie applicate) rispetto agli standard esistenti nella singola impresa al momento dell’introduzione del cambiamento;
  • sostenere i Progetti a sportello;
  • sviluppare e fare emergere il fabbisogno di acquisto di servizio formativo;
  • sostenere e diffondere utilizzo di nuove metodologie formative: “formazione su misura”;
  • accompagnare la micro impresa nel suo agire e/o divenire luogo di apprendimento e di eccellenza formativa;
  • creare le condizioni per la messa in trasparenza dei requisiti organizzativi e didattici/formativi di riconoscimento per le micro imprese della eccellenza formativa.

Obiettivi

In relazione alle suddette priorità sono rilevabili le seguenti finalizzazioni per obiettivi:

  • mettere a disposizione attività di formazione continua mirata;
  • sostenere la competitività  della micro impresa  attraverso lo sviluppo delle competenze delle persone;
  • stimolare i processi di  cambiamento/ innovazione organizzativa e strategica  e di prodotto;
  • rafforzare i processi di collaborazione a medio e lungo raggio organizzativo – produttivo e logistico.

Linea N –  Promozione e sostegno al processo di integrazione con i lavoratori stranieri

Priorità macro:

  • sostenere i processi di integrazione lavorativa e sociale;
  • favorire la partecipazione dei lavoratori stranieri alla formazione continua;
  • rafforzare la presenza nel mercato del lavoro;
  • sostenere i processi di mobilità nei mercati del lavoro degli stati dell’ Unione Europea.

Priorità specifiche:

  • rafforzare le competenze contestuali necessarie al miglior processo  di integrazione per le singole persone;
  • sostenere le organizzazioni nei processi di inclusione e integrazione lavorativa.

Obiettivi

In relazione alle suddette priorità sono rilevabili le seguenti finalizzazioni per obiettivi:

  • mettere a disposizione attività di formazione continua mirata alla tipologia di utenza individuata;
  • affermare politiche e prassi di inclusione;
  • produrre azione di pari opportunità.

Linea O - Sperimentazione di interventi formativi in tipologie di innovazioni produttive: le energie rinnovabili

Priorità macro:

  • favorire il collegamento diretto tra innovazione produttiva di energie e aggiornamento delle competenze funzionali;
  • sostenere i processi di innovazione produttiva finalizzati al risparmio energetico;
  • accompagnare investimenti e scelte di sviluppo compatibile in campo energetico;
  • generare sinergie tra realizzazione di beni e servizi  con la salvaguardia ambientale;

 

Priorità specifiche:

  • sostenere le imprese innovative;
  • sostenere la competitività dei prodotti  e/o servizi a contenuto rinnovabile e/o riproducibile/riciclabile.

Obiettivi

In relazione alle suddette priorità sono rilevabili le seguenti finalizzazioni per obiettivi:

  • mettere a disposizione attività di formazione continua mirata;
  • rafforzare e/o favorire la creazione di reti - collegamenti e  relazioni tra i sistemi produttivi tipici e le innovazioni in materia energetica;
  • stimolare le imprese alla dotazione di nuove e pulite fonti di approvvigionamento energetico.

 

3. Tipologia degli interventi

Sono ammessi a finanziamento soltanto i Progetti di formazione  riferiti a specifici Piani Formativi, secondo quanto appresso esplicitato per ciascuna delle linee di finanziamento sopra descritte:

Linea D

La linea D è riservata ad interventi di formazione continua destinati alla realizzazione delle priorità macro e specifiche e degli obiettivi che ne discendono, così come peraltro già indicati e descritti nel Piano formativo nazionale sulla sicurezza “Formare per prevenire”, di cui si conferma la validità ai fini degli interventi a valere sul presente Invito.

Il Piano nazionale sulla sicurezza di Fondartigianato è volto a promuovere e sostenere, ad integrazione delle attività e dei contenuti formativi obbligatori, approcci, strumenti, metodologie, contenuti formativi e conseguenti azioni finalizzate alla messa in sicurezza di luoghi e contesti organizzativi del lavoro nelle imprese aderenti al Fondo, realizzando altresì il mantenimento  nel tempo dei comportamenti  e delle competenze già acquisite in materia anche attraverso il contributo di Fondartigianato.

Priorità regionali

Nel sito web del Fondo potranno altresì essere pubblicate le eventuali priorità regionali che, coerentemente con i contenuti dello stesso Piano e con le priorità e gli obiettivi espressamente indicati nel presente Invito, potranno essere individuate dalle Parti Sociali a livello regionale al fine di orientare l’offerta formativa verso specifiche situazioni e/o esigenze del territorio.

Sono pertanto ammessi a finanziamento soltanto i Progetti di formazione  riferiti al Piano nazionale e rispondenti alle priorità eventualmente individuate e concordate dalle Parti Sociali a livello regionale.

Linea G

La linea G è riservata ad interventi di formazione continua destinati alla realizzazione delle priorità macro e specifiche e degli obiettivi che ne discendono, così come peraltro già indicati e descritti nei singoli Piani formativi di settore allegati al presente Invito.

Un Piano formativo di settore è il dispositivo di programmazione, che traduce nello specifico ambito  settoriale le priorità la finalizzazione per obiettivi  dell’intervento formativo da realizzarsi in un arco temporale definito, alla luce di una analisi condivisa della situazione del settore e dei rischi prevedibili nell’arco temporale dato e delle opportunità offerte. Tale dispositivo è soggetto a monitoraggio da parte degli estensori nel suo svolgersi ed è soggetto a valutazione e ad eventuali modificazioni convenute tra i soggetti titolari e comunicate tempestivamente al Fondo.

Priorità regionali

Nel sito web del Fondo potranno altresì essere pubblicate le eventuali priorità regionali che, coerentemente con i contenuti dello stesso Piano e con le priorità e gli obiettivi espressamente indicati nel presente Invito, potranno essere individuate dalle Parti Sociali a livello regionale al fine di orientare l’offerta formativa verso specifiche situazioni e/o esigenze del territorio.

Sono pertanto ammessi a finanziamento soltanto i Progetti di formazione  riferiti ai singoli Piani formativi di settore e rispondenti alle priorità eventualmente individuate e concordate dalle parti Sociali a livello regionale.

Linea H

La linea H è riservata ad interventi di formazione continua destinati alla realizzazione delle priorità macro e specifiche e degli obiettivi che ne discendono in contesti multiregionali.

Sono pertanto ammessi a finanziamento soltanto i Progetti di formazione  riferiti a specifici Piani formativi multiregionali rispondenti  alle priorità macro e specifiche e con gli  obiettivi della linea H sopra descritti.

Linea I

La linea I è riservata alla prosecuzione ed al consolidamento della sperimentazione di uno strumento mirato, quale è quello rappresentato dal voucher formativo a progetto. Tale sperimentazione deve fondarsi sulla concorde volontà delle Parti Sociali: esse, pertanto, a livello regionale, sono chiamate ad esprimere tale volontà attraverso un Accordo quadro che indichi gli ambiti territoriali e/o settoriali in cui è ammessa la sperimentazione, a quali delle priorità essa risponde e per quali obiettivi viene condotta.

Il Fondo provvederà alla immediata pubblicazione nel proprio sito web di tutti gli Accordi quadro regionali pervenuti. Sulla base degli Accordi quadro e delle priorità macro e specifiche della linea, che congiuntamente considerati costituiscono il Piano formativo di riferimento per questa tipologia di interventi, potranno essere conseguentemente predisposte le Proposte formative per la realizzazione della sperimentazione.

Saranno pertanto ammesse a finanziamento soltanto le Proposte formative riferite  al suddetto Piano e che ne traducono in termini di macro-progettazione gli obiettivi, le priorità e le linee di intervento.

Linee E, F, L , M, N, O

Le linee E, F, L, M, N, O sono riservate ad interventi di formazione continua destinati, attraverso la realizzazione delle rispettive priorità macro e specifiche e degli obiettivi che ne discendono, a sostenere target mirati di utenza (l’occupazione femminile); a proseguire la sperimentazione di contenuti formativi nel campo dell’alta formazione, ovvero in modelli organizzativi specifici (distretti e filiere, micro imprese); a promuovere e sostenere il processo di integrazione sociale con i lavoratori stranieri; a sperimentare contenuti per specifiche tipologie di innovazioni produttive (le energie rinnovabili).

In tale quadro, a livello regionale, le Parti Sociali costituenti il Fondo dovranno concordemente individuare le priorità di contesto per declinare gli ambiti e gli obiettivi mirati al tessuto locale in coerenza con le priorità macro e specifiche e con gli  obiettivi della linee sopra descritti. Alternativamente alle priorità regionali, le stesse Parti Sociali potranno concordemente definire e predisporre un Piano formativo regionale.

In entrambi i casi, una volta raggiunti e sottoscritti, l’accordo regionale sulle priorità ovvero il Piano formativo regionale, verranno pubblicati nel sito web del Fondo: a tal fine, le intese dovranno essere inviate alla Sede Nazionale del Fondo entro 40 giorni dalle scadenze di cui al successivo b.5).

Sono pertanto ammessi a finanziamento soltanto i Progetti di formazione che faranno riferimento o al Piano formativo regionale pubblicato nel sito web del Fondo o riferiti a specifici Piani Formativi predisposti sulla base delle priorità individuate a livello regionale, anch’esse pubblicate nel sito.

 

a) I Piani Formativi

Definizione

I Piani Formativi sono accordi finalizzati alla programmazione formativa, condivisi dalle Parti Sociali, ai diversi livelli interessati, per il conseguimento delle finalità generali e delle priorità di cui al presente Invito, coerentemente con le specificità del contesto regionale di riferimento, laddove concordemente rilevate.

Un Piano Formativo è un dispositivo di programmazione, che definisce le priorità d’intervento formativo da realizzarsi in un arco temporale definito, alla luce di una analisi condivisa della situazione del contesto territoriale, del settore e dell’azienda, dei rischi prevedibili nell’arco temporale dato e delle opportunità offerte. Tale dispositivo è soggetto a monitoraggio da parte degli estensori nel suo svolgersi ed è soggetto a valutazione e ad eventuali modificazioni convenute tra i soggetti titolari e comunicate tempestivamente al Fondo.

Ciascun Piano Formativo può prevedere la realizzazione di uno o più progetti di formazione, individuando concordemente le esigenze formative, stabilendo gli obiettivi, il numero e le qualifiche dei lavoratori coinvolti, i contenuti specialistici e/o trasversali e la durata ed articolazione generale dell’intervento formativo stesso, così come da schema predisposto, al fine di favorire l’articolazione  descrittiva del piano stesso (Allegato B).

a. 1) Tipologia

Ai fini del presente Invito i Piani Formativi si possono articolare:

Ai fini del presente Invito i Piani Formativi si possono articolare:

  • Settoriale: rivolti a tutte le aziende di un settore definito, in un qualunque ambito territoriale;
  • Territoriale: si rivolgono a tutte le aziende presenti su di un territorio circoscritto. Una specifica dimensione dei Piani Formativi territoriali, di particolare interesse, può essere quella distrettuale, od ancora, di filiera:
    • Distrettuale: coinvolgono la rete delle aziende di più settori tra loro correlate nella filiera produttiva integrata, si collocano in uno spazio territoriale circoscritto
    • Filiera: aziende collegate tra loro da un comune interesse merceologico – produttivo. Il Piano agisce su  tutto o parte del processo lavorativo del prodotto si può anche collocare in uno spazio territoriale di ampie dimensioni
  • Multiregionali: si rivolgono ad aziende di uno settore o più settori, dislocate su territorio    regionali diversi
  • Intersettoriale: interessano più settori;
  • Interaziendale: interessano più aziende;
  • Aziendale : interessano una singola azienda e sono declinati quando il fabbisogno specifico non  risulta essere compreso all’interno del Piano formativo regionale; da questa tipologia sono esclusi i voucher formativi a Progetto
  • Pluriaziendale: interessano due o più aziende che, seppur collocate in Regioni/territori diversi, agiscono tra loro con forme di cooperazione/relazione produttiva e/o organizzativa. 
  • Individuale: interessano una pluralità di lavoratori con progetti di formazione individuali.

a. 2)  Contenuti

L’iter di costruzione di un Piano Formativo, può prevedere lo sviluppo di linee di intervento in corrispondenza delle diverse finalità e priorità di cui al presente Invito, comunque descrivendo per ciascuna di esse:

Definizione del contesto operativo. Analisi strategica del contesto dal punto di vista delle opportunità di mercato, della innovazione tecnologica di prodotto e di processo, delle modifiche dei processi produttivi, delle modifiche degli assetti normativi di riferimento e della politica delle risorse umane. Tale analisi deve tener conto delle priorità indicate negli Indirizzi e dalle eventuali specificazioni regionali.
Individuazione degli elementi di criticità e traduzione degli stessi in politiche di formazione continua.
Individuazione delle figure professionali su cui si ritiene opportuno intervenire coerentemente con gli strumenti di analisi delle competenze in essere.
Individuazione del fabbisogno formativo.

Descrizione delle attività formative che s’intendono realizzare.
Indicazione delle risorse necessarie per le attività previste.
Indicazione dei Progetti finalizzati alla realizzazione del Piano Formativo.
Indicazione di specifici accordi locali che quantifichino interventi ulteriori (anche in relazione a Patti Territoriali), non strettamente riconducibili alle priorità del piano, ma rispondenti ad esigenze maggiormente standard di formazione, di accompagnamento e di completamento delle politiche di formazione continua individuate nel piano.
Individuazione di eventuali altre fonti di finanziamento delle attività formative, con particolare riferimento ad interventi che, in quanto rivolti a destinatari non contemplati dal presente Invito, possano tuttavia essere interessati da Progetti che, contestualmente alle attività finanziate dal Fondo, siano presentati e realizzati a valere su risorse messe a disposizione da soggetti pubblici istituzionali.

a. 3) Durata

La durata dei Piani Formativi dovrà essere adeguata alla complessità ed alla numerosità delle azioni da realizzare e comunque coerente con la durata dei Progetti /Proposte/Servizi di formazione che si ritiene possano riferirsi agli stessi Piani Formativi.

 

b) Il Progetto di formazione ed altri strumenti

Il Progetto di formazione è lo strumento che attua gli obiettivi, le priorità e le linee di intervento individuate nel Piano Formativo.
Un Progetto di formazione deve contenere l’individuazione specifica del modello organizzativo, degli strumenti, della metodologia, dei contenuti, della tempistica, dei costi della formazione. Ciascun Progetto di formazione deve essere "esaustivo,  completo e precisato in tutte le sue parti" rispetto alle finalità ed agli obiettivi che intende attuare nonché definito in un arco temporale adeguato alle caratteristiche delle aziende a cui è rivolto. Eventuali azioni propedeutiche alla realizzazione della formazione devono essere ricomprese all’interno dello stesso.

Inoltre, la progettazione dell’intervento dovrà essere effettuata per unità formative e dovranno obbligatoriamente essere previsti l’analisi dei fabbisogni, il monitoraggio delle attività in itinere e la valutazione di impatto (finale ed ex post)

Al riguardo, in fase di presentazione, si richiede di allegare al Progetto copia degli strumenti utilizzati per le attività di analisi dei bisogni e aspettative ed eventualmente predisposti per le attività che andranno a realizzarsi relativamente a:

    • monitoraggio in itinere
    • verifiche apprendimenti
    • valutazione ex post

Particolare attenzione, in fase di valutazione, verrà assegnata ai Progetti di formazione che, al fine di garantire una crescita integrata delle competenze, delle opportunità di occupabilità delle persone e della qualità e competitività del sistema e della impresa, sviluppano al loro interno obiettivi formativi innovativi e si rivolgono a target mirati di destinatari.

Inoltre, analoga attenzione verrà posta a tutti quei Progetti/percorsi che si collocano nella fascia entro i 6 partecipanti, al fine di verificare la congruità degli stessi  al punto a) delle finalità generali.

La Richiesta di acquisto di servizi formativi all’innovazione

Ai fini del presente Invito ed esclusivamente per soddisfare esigenze di formazione correlate all’introduzione di innovazioni di processo, di prodotto e tecnologiche, possono essere richiesti, unicamente a valere sulla linea M – Micro imprese, contributi volti ad acquisire direttamente sul mercato – nei termini e nei limiti più avanti indicati – specifici servizi formativi.

La Proposta formativa

Ai fini del presente Invito ed esclusivamente quale strumento per realizzare interventi formativi attraverso il voucher formativo a Progetto, è ammessa la presentazione di una Proposta formativa, che traduce in termini di macro quadro progettuale gli obiettivi, le priorità e le linee di intervento individuate nel Piano Formativo.
Sotto questo profilo, una Proposta formativa deve contenere l’individuazione specifica di: bisogni formativi relativi al contesto su cui si svilupperà l’intervento formativo, modello organizzativo, strumenti, metodologia, contenuti, tempistica, costi della formazione e delle azioni di verifica e monitoraggio delle attività da realizzare, sia in itinere, sia ex post attraverso apposita valutazione di impatto.

b. 1)    Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari degli interventi previsti nei Progetti possono essere esclusivamente gli aderenti al Fondo che, alla data di presentazione del Progetto, abbiano provveduto a presentare all’INPS il mod. DM10/2 contenente il codice FART di adesione al Fondo ed il numero dei dipendenti interessati.
Nel caso di Progetti che coinvolgano più soggetti beneficiari, la condizione di adesione alla data di  presentazione del Progetto deve essere assolta per almeno il 50% dei soggetti dei quali viene allegata lettera di interesse al Progetto (come da successivo paragrafo 4.).
Per il restante 50%, l’adesione può essere effettuata anche successivamente ma, in ogni caso, prima dell’avvio delle attività formative.

Gli stessi soggetti beneficiari non possono essere coinvolti in più di tre Progetti presentati a valere sull’insieme delle Linee di finanziamento nelle quali si articola il presente Invito.

b. 2)    Soggetti che possono presentare i Progetti di formazione

I soggetti presentatori dei Progetti di formazione sono i titolari responsabili dei Progetti di Formazione e devono essere in regola con l’applicazione delle norme in materia di ambiente, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Essi possono essere:

  • aziende aderenti (nei termini di cui al punto b. 1), sia in forma singola che associata, per i propri dipendenti;
  • parti sociali, in forma singola o associata, per la formazione dei propri dipendenti (ad esclusione della linea D), ovvero per i lavoratori di cui al punto b. 3);
  • enti di formazione e/o agenzie formative comunque accreditate presso le Regioni territorialmente competenti. L’accreditamento dovrà essere adeguatamente documentato, anche a mezzo di dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del D.P.R. n. 445/2000;
  • associazioni temporanee fra i predetti soggetti, alle quali  possono partecipare inoltre le Università, gli istituti di Istruzione Superiore, istituti di ricerca con competenze comprovate e pertinenti alla realizzazione degli obiettivi formativi,  fermo restando che i soggetti presentatori e titolari dei Progetti di formazione sono quelli sopra riportati.

I soggetti non ancora costituiti in associazione temporanea al momento della domanda dovranno presentare una dichiarazione, sottoscritta da tutti i legali rappresentanti, di impegno a formalizzare tale costituzione, con l’indicazione del soggetto al quale verrà conferita la qualifica di mandatario capogruppo.

Le associazioni temporanee già costituite dovranno produrre copia del contratto di mandato collettivo con rappresentanza gratuito e irrevocabile, dal quale si evinca la responsabilità solidale nei confronti del Fondo e l’inefficacia della revoca del mandato, anche per giusta causa, nei confronti dello stesso.

Il Fondo si riserva la facoltà di dichiarare non ammissibili i Progetti presentati da soggetti che, in relazione a precedenti interventi formativi finanziati dal Fondo, si siano resi gravemente inadempienti agli obblighi assunti nella presentazione o nello svolgimento degli interventi o nella fase di rendicontazione degli stessi.

Nel caso di Progetti di formazione, relativi alle linee di finanziamento nazionale, volti alla realizzazione di  Piani formativi pluriaziendali o multiregionali per imprese che operano in regioni/territori differenti, le aziende interessate devono concludere un accordo di partenariato che dovrà obbligatoriamente prevedere il soggetto presentatore, che sarà titolare e responsabile del Progetto. Nel partenariato dovrà altresì  essere ricompreso, laddove diverso dal soggetto titolare, l’ente o l’agenzia formativa, comunque accreditati, che erogheranno l’intervento formativo.

A valere sulla linea M è possibile presentare Progetti di formazione che si riferiscono a Piani formativi interaziendali, a condizione che il numero degli utenti coinvolti nel singolo intervento non superi il limite di sei persone.

Nel caso di acquisto di servizi formativi all’innovazione, i soggetti che possono presentare le relative Richieste possono essere esclusivamente le aziende aderenti (nei termini di cui al punto b. 1), per i propri dipendenti.

I soggetti che possono presentare proposte formative per i voucher formativi a Progetto sono gli enti di formazione e/o agenzie formative comunque accreditate, presso le Regioni territorialmente competenti. L’accreditamento dovrà essere adeguatamente documentato, anche a mezzo di dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del D.P.R. n. 445/2000.

b. 3)    Destinatari dei Progetti di formazione e degli altri strumenti:

  • lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato, esclusi gli apprendisti;
  • lavoratori assunti con contratto di prestazione a tempo determinato.

Per i lavoratori assunti a tempo indeterminato sono finanziabili iniziative formative:

    1. da realizzare durante l’orario di lavoro, nei limiti previsti dalle leggi vigenti e dalla contrattazione collettiva;
    2. da realizzare al di fuori dell’orario lavorativo, nei limiti previsti dalle leggi vigenti e dalla contrattazione collettiva tra le parti;

Per i lavoratori con contratto a tempo determinato sono finanziabili iniziative formative, da realizzare in orario o fuori dell’orario di lavoro, purché il cumulo tra orario normale di lavoro e formazione non superi il limite di 48 ore settimanali.

I destinatari dei Progetti di formazione o degli altri strumenti potranno partecipare a non più di due iniziative formative presentate a valere sul presente Invito. 

b. 4)    Durata ed articolazione dei Progetti di formazione

I Progetti di formazione devono essere realizzati e rendicontati in un periodo temporale compreso nei dodici mesi successivi alla data di ricevimento della comunicazione di assegnazione del contributo richiesto. Tale arco temporale deve ricomprendere le ore di attività necessarie per le verifiche di apprendimento ed il rilascio della dichiarazione di competenze o altro strumento di certificazione delle stesse, nonché l’invio al Fondo della documentazione conclusiva del Progetto e del rendiconto dei costi sostenuti.

Il periodo per la realizzazione delle iniziative formative proposte ed approvate è nella piena disponibilità dei Titolari di Progetto, i quali, pertanto, possono gestire in termini coerenti con l’articolazione del Progetto, le condizioni dei soggetti beneficiari e le caratteristiche dei destinatari, le fasi di avvio, sviluppo, conclusione e rendicontazione delle attività formative, fermi restando i diversi adempimenti all’uopo previsti dal presente Invito.

In relazione a quanto sopra, decorso il suddetto termine dei dodici mesi, il contributo verrà revocato, salve le proroghe che, su istanza motivata e documentata dei Titolari di Progetto, il Fondo si riserva di esaminare e concedere con sua insindacabile discrezionalità e, comunque, esclusivamente per i Progetti che abbiano svolto almeno il 50% delle attività previste.
Il singolo Progetto può articolarsi al proprio interno in percorsi, i quali consentono di identificare uno o più interventi anche contestuali e di prevedere impianti formativi in ragione delle caratteristiche di ruolo e competenze dei destinatari. La durata degli interventi formativi va da un minimo di 8 ore ad un massimo 40 ore per ciascun percorso e, laddove il Progetto preveda un solo percorso, i limiti orari dello stesso sono fissati in un minimo di 16 ore ed in  un massimo di 80 ore.

Nel caso in cui una stessa azienda sia beneficiaria di diversi interventi formativi, gli stessi, a meno che non si tratti di interventi interaziendali, funzionali a garantire la partecipazione dei lavoratori diversamente non coinvolgibili nel singolo Progetto aziendale, dovranno essere progettati e presentati in termini di più percorsi all’interno di un unico Progetto di formazione. In presenza di comportamenti difformi il Fondo si riserva di ritenere gli stessi inammissibili.

Il singolo specifico percorso può ripetersi in una o più edizioni.

Il budget finanziario, che non potrà prevedere un contributo complessivo da parte del Fondo superiore a 70.000 euro per ciascun Progetto (fatta eccezione per i Progetti multi regionali e di filiere/ distretti produttivi), sarà:

    1. specifico per singolo percorso
    2. riassuntivo dell’insieme dei percorsi

I limiti sopra indicati, nonché le modalità di articolazione degli interventi non valgono per le Richieste di acquisto di servizi formativi all’innovazione.

Per la Proposta formativa di voucher a Progetto il suddetto limite di contributo massimo riconoscibile è fissato i 20.000 euro, per un massimo di 2 voucher per singolo patto formativo aziendale: per la predisposizione ed articolazione della Proposta si dovrà fare riferimento alla specifica modulistica ed ai range di valorizzazione del voucher indicati nella apposita sezione del presente Invito.

b. 5)     Modalità e termini per la presentazione dei Progetti di Formazione e degli altri strumenti

I Progetti devono pervenire entro le ore 12,30 delle seguenti date

  • Aree di intervento

Linea D – Sicurezza sul lavoro
Linea E - Occupazione femminile;
Linea F – Alta formazione

14 Dicembre 2009
10 Maggio 2010

  • Settori

14 Dicembre 2009
15 Febbraio 2010
10 Maggio 2010
11 Ottobre 2010

  • Azioni sperimentali

Linea H – Progetti Multiregionali
Linea I – Voucher formativo a Progetto
Linea L – Filiere e distretti produttivi
Linea N – Lavoratori stranieri
Linea O – Energie rinnovabili

15 Febbraio 2010
12 Luglio 2010
11 Ottobre 2010
13 Dicembre 2010

Per la linea M – Micro imprese, i Progetti e le Richieste possono essere presentati, a scadenza continua ed aperta, dal 14 dicembre 2009 fino ad esaurimento delle risorse, comunque non oltre le 12,30 del 13 dicembre 2010.

I Progetti e le domande relative agli altri strumenti ammessi a finanziamento a valere sul presente Invito  devono pervenire alla sede Nazionale del Fondo in busta chiusa, indirizzata a Fondo Artigianato Formazione – Via di Santa Croce in Gerusalemme, 63 - 00185 -  ROMA e recante la seguente intestazione: INVITO 3° - 2009, riportando di seguito, tra parentesi, ambito generale, lettera e titolo della linea (ad es: AREE DI INTERVENTO, Linea D – Sicurezza sul lavoro).

In caso di inoltro per le vie postali non farà fede il timbro postale.

I Progetti, le Richieste di servizi formativi all’innovazione e/o le Proposte formative per i voucher devono essere redatti sull’apposita modulistica compilata in ogni sua parte e presentati in originale firmato dal Legale Rappresentante del soggetto presentatore.

Unitamente all’originale dovrà essere inviata una copia cartacea completa di tutta la documentazione che costituisce il Progetto o gli altri strumenti (compresi gli allegati ordinati con le modalità e secondo l’indice riportato all’interno della stessa modulistica) ed una copia della sola modulistica su supporto informatico (verranno accettati unicamente Cd-rom che devono essere contrassegnati con il titolo sintetico dell’intervento): cinque giorni prima di ciascuna delle suindicate scadenze di presentazione dovrà essere anticipata a mezzo posta elettronica, all’indirizzo invito@fondartigianato.it , la scheda di ricezione del Progetto o degli altri strumenti (Allegato D), debitamente compilata.

Per qualsiasi informazione e/o chiarimento in merito ai contenuti del presente Invito è possibile contattare il Numero 06 70454100.

Il Fondo si riserva di comunicare tempestivamente, attraverso la pubblicazione di specifico avviso nel proprio sito web, tempi, modalità e procedure per la candidatura on line dei Progetti di formazione e degli altri strumenti.

 

 

4. Ammissibilità dei Progetti di formazione e degli altri strumenti

Ai fini della ammissibilità alla fase di valutazione, i Progetti di formazione, le Richieste di servizi formativi all’innovazione e/o le Proposte formative per i voucher, presentati al finanziamento del Fondo devono:

  • pervenire entro le date di scadenza di cui al punto b. 5);
  • essere presentati, completi  delle informazioni richieste, su apposita modulistica compilata in ognuna delle sue parti così come predisposta dal Fondo e devono indicare obbligatoriamente, laddove diversa dal soggetto presentatore, la struttura formativa comunque accreditata presso la Regione di riferimento di cui si avvale il soggetto presentatore. In tal caso:
    • non si configura delega a terzi, se l’attività formativa è affidata ad Enti o Agenzie, comunque accreditate, organicamente collegate ai soggetti presentatori e pertanto la rendicontazione avverrà per singole voci di spesa;
    • si configura delega a terzi nell’ipotesi in cui il soggetto presentatore intenda avvalersi di strutture formative diverse da quelle sopra indicate, sempre accreditate nella Regione di riferimento. L’attività delegata non può realizzarsi per importi superiori al 30% del totale dei costi diretti alla realizzazione delle attività formative.

A tal fine vanno considerate tutte le voci di spesa ricomprese nella categoria personale, fatta eccezione per la voce Direzione, Segreteria ed Amministrazione (e le eventuali relative spese di viaggio, vitto e pernottamento); tutte le voci di spesa della categoria aula; tutte le voci di spesa della categoria destinatari, fatta eccezione per la voce Costo della retribuzione/indennità di frequenza.
Non sono delegabili le ulteriori attività previste nel Progetto.

All’atto della presentazione del Progetto di formazione, i soggetti presentatori sono tenuti ad indicare esplicitamente la volontà di avvalersi di soggetti in delega, anche senza indicarne le generalità, in modo che si possa chiaramente desumere il quadro completo delle deleghe.
Non sono pertanto ammesse successive richieste di autorizzazione ad operare in delega.

In tale quadro, è consentito l’affidamento delle sole attività di docenza a enti/società non accreditati a condizione che:

nell’ambito della procedura di accreditamento degli enti/agenzie formative in vigore nella Regione nella quale il soggetto titolare è accreditato sia prevista la possibilità di delegare l’attività di docenza a soggetti terzi non accreditati;

il soggetto titolare dell’intervento formativo resta comunque responsabile della realizzazione delle attività delegate;

il terzo cui vengono delegate le attività di docenza deve aver svolto tali attività in altre esperienze e/o materie analoghe a quelle previste nel Progetto stesso, all’uopo allegando dettagliato curriculum in fase di rendicontazione delle attività

non venga in ogni caso superato il limite complessivo del 30% previsto per la delega a terzi.

  • allegare il Piano Formativo di riferimento, quando lo stesso non sia già pubblicato sul sito del Fondo, e, in coerenza con questo, devono specificare:
    • almeno il 50% (ad esclusione della proposta per il voucher a progetto) delle aziende beneficiarie degli interventi previste all’inizio effettivo delle attività formative, unendo per ciascuna una dichiarazione di interesse a partecipare all’intervento formativo, redatta secondo il format allegato, e copia del mod. DM10 che attesti l’avvenuta adesione delle imprese all’atto della presentazione del Progetto.
      Al momento della comunicazione di avvio di attività dovrà essere fornito l’elenco delle imprese e dei lavoratori coinvolti secondo le modalità che saranno stabilite dal Consiglio di Amministrazione;
    • le caratteristiche e il numero delle aziende e dei lavoratori coinvolti;
  • allegare curricula del Soggetto presentatore, ovvero del Soggetto delegato, ovvero dei Soggetti componenti l’ATI/ATS;
  • unire in originale il verbale di condivisione di cui alle procedure I e II previste nell’Accordo Interconfederale del 18 aprile 2007 o, in alternativa, copia della documentazione di trasmissione del Piano e del Progetto alla Articolazione Regionale (a mezzo raccomandata o modalità equivalente).

Non saranno altresì ammessi alla successiva fase di valutazione i Progetti di formazione:

  • che prevedono uno sviluppo della tempistica degli interventi formativi che superi i limiti minimi e massimi di durata indicati al punto b. 4);
  • per i quali sono stati richiesti ed approvati, all’atto della presentazione, finanziamenti pubblici ovvero a valere su altre fonti, salvo che costituiscono cofinanziamento delle stesse attività, ovvero finanziamenti integrati. All’uopo dovrà essere allegata alla modulistica di presentazione del Progetto una dichiarazione sostitutiva, resa ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, con la quale il soggetto presentatore attesti di aver richiesto i predetti finanziamenti e

-   di non averli avuti approvati o
-   di rinunciarvi formalmente o
-   che i finanziamenti assegnati costituiscono cofinanziamento.

Tale dichiarazione non deve essere prodotta se per il Progetto presentato al Fondo non sono stati  richiesti altri finanziamenti.

I Progetti, le Richieste di servizi formativi all’innovazione o le Proposte formative per i voucher, ritenuti  ammissibili sono sottoposti a successiva valutazione.

 

 

5. Valutazione ed approvazione dei Progetti di formazione e degli altri strumenti

Le procedure di valutazione sono diversamente articolate in relazione agli ambiti generali di intervento cui il presente Invito è rivolto.

AREE DI INTERVENTO

L'istruttoria di ammissibilità viene eseguita a cura dei Gruppi Tecnici di Valutazione istituiti presso  le Articolazioni Regionali del Fondo costituite ed operanti alle scadenze di cui al precedente punto b. 5), ovvero, in mancanza, dal Gruppo Tecnico di Valutazione istituito presso la sede Nazionale del Fondo.

In presenza di Articolazioni Regionali costituite ed operanti alla scadenza di presentazione delle proposte progettuali, i Progetti  sono ritenuti ammissibili e valutati dal Gruppo Tecnico di Valutazione istituito presso ciascuna Articolazione.
L’istruttoria di ammissibilità verrà effettuata con riferimento ai requisiti previsti allo specifico punto dell’Invito.

La valutazione dei Progettisarà effettuata sulla base dei seguenti  criteri e pesi generali:

           1

FINALIZZAZIONE  PROGETTO

max.            30

 

1.a

Grado del Progetto di realizzare  finalità/priorità/orientamenti ed  obiettivi specifici definiti dal  Piano Formativo

 

10

1.b

Rispondenza alle finalità e priorità macro e specifiche, con particolare rilievo per i punti 1. e 2. declinati nel presente Invito

 

10

1.c

Grado di integrazione tra Progetto e contesto territoriale, ovvero grado di rispondenza alle eventuali priorità regionali o caratteristiche insite che possono favorire lo sviluppo locale

 

  5

1.d

Realizzazione degli obiettivi previsti dal presente Invito

  5

           2

CARATTERISTICA/QUALITA’/INNOVATIVITA’  PROGETTO

                    50

 

2.a

Chiarezza nella declinazione delle analisi/motivazioni del fabbisogno di formazione a supporto del Progetto e nella descrizione delle metodologie di rilevazione adottate

        
  5

2.b

Adeguatezza della analisi della domanda, descrizione delle esigenze/aspettative e dei requisiti di ingresso dei destinatari, delle metodologie di rilevazione adottate

 

10

 

2.c

- Chiarezza e completezza  nella definizione della struttura progettuale in termini di: obiettivi, destinatari articolazione delle unità formative, contenuti,  metodologie, strumenti e risorse  professionali, tecnologiche e organizzative coinvolte e previste.
- Coerenza tra i risultati attesi del Progetto e le competenze/esperienze espresse dal  Soggetto/i presentatore/i.

 

 

10

2.d

Complessità e integrazione, grado di innovazione e sperimentalità delle attività proposte

 

5

 

 

2.e

Coerenza dell’articolazione delle attività formative: integrazione tra obiettivi di Progetto e strumenti, tecniche, processi ed organizzazione dell’intervento

 

 

  5

2.f

Metodi e strumenti di monitoraggio e valutazione degli impatti: strumenti e metodologie appropriate, capacità di rilevare gli scostamenti e i risultati finali

 

  10

2.g

Trasferibilità  dell’intervento, ovvero capacità di apportare valore aggiunto in termini di tecnologie, metodologie didattiche e/o organizzative e di competenze in esito

  5

            3

Economicità

                     5

3.a

Parametri di costo - Cofinanziamento

5

                     
85

E' facoltà di ciascun Gruppo Tecnico di Valutazione richiedere, in fase di istruttoria di ammissibilità e valutazione,  chiarimenti sui Progetti.

Al termine dell’attività di valutazione il Gruppo Tecnico di Valutazione redigerà un verbale di esito finale di valutazione (di cui faranno parte integrante, in allegato, le schede di ammissibilità di tutti i Progetti esaminati e le schede-verbale di ciascuno dei Progetti valutati) e lo trasmetterà al Comitato Paritetico dell’Articolazione Regionale.

Entro 25 giorni di calendario  dalle date di scadenza previste nell’ Invito, i Progetti valutati con punteggio non inferiore a 51/85 sono inseriti in una graduatoria, predisposta dal Comitato Paritetico, all’interno della quale viene evidenziata la premialità aggiuntiva acquisibile in base alla condivisione realizzata da ciascun Progetto e la risultanza del punteggio complessivo.
La premialità di cui sopra si articola nei seguenti termini:

  • verbale di condivisione di cui alla procedura I dell’Accordo Interconfederale del 18 aprile 2007:
    15 punti;
  • verbale di condivisione di cui al punto IV dell’Accordo Interconfederale del 18 aprile 2007:
    7 punti.

Il verbale di predisposizione della graduatoria è trasmesso alla sede Nazionale del Fondo.

Il verbale di predisposizione della graduatoria riporterà, altresì, in allegato l’elenco dei Progetti non inseriti in graduatoria, nonché l’elenco dei Progetti non ammessi alla valutazione.

Entro 10 giorni di calendario successivi alla data di ricevimento della graduatoria  dei Progetti valutati a livello di Articolazione Regionale, il Gruppo Tecnico di Valutazione istituito presso la sede Nazionale effettua la verifica di conformità agli atti amministrativi realizzati a livello regionale.

Laddove dalla verifica a campione dovessero riscontrarsi difformità, il Fondo invierà apposita richiesta all’Articolazione per un supplemento dell’attività già svolta, all’uopo allegando specifica nota del Gruppo Tecnico Nazionale relativa alle difformità riscontrate.
A seguito del supplemento di attività, il Comitato Paritetico invierà al Fondo comunicazione di modifica ovvero di conferma del verbale di predisposizione della graduatoria inizialmente inviato.

La suddetta procedura dovrà esaurirsi entro 10 giorni di calendario dal ricevimento da parte dell’Articolazione Regionale della richiesta del Fondo.

Nel caso in cui il Comitato Paritetico confermi, motivando la decisione, la graduatoria inizialmente predisposta, il Gruppo Tecnico di Valutazione Nazionale, nei 15 giorni di calendario successivi al ricevimento della comunicazione dell’Articolazione verifica le motivazioni addotte e, laddove non accettate, procede alla istruttoria di ammissibilità e valutazione dei Progetti presentati nella Regione interessata dal supplemento di procedura.

I Progetti, la cui istruttoria di ammissibilità viene effettuata dal Gruppo Tecnico di Valutazione istituito presso la sede Nazionale a causa della mancata attivazione dell’Articolazione Regionale o della sua impossibilità a condurre l’istruttoria di ammissibilità e la valutazione, sono da quest’ultimo ritenuti ammissibili e valutati  entro 60 giorni di calendario dalle date di scadenza previste nell’ Invito per la presentazione di Progetti.

I Progetti valutati con punteggio non inferiore a 51/85 sono inseriti in una graduatoria, all’interno della quale viene evidenziata la premialità aggiuntiva acquisibile in base alla condivisione realizzata da ciascun Progetto e la risultanza del punteggio complessivo.

La premialità di cui sopra si articola nei seguenti termini:

  • verbale di condivisione di cui alla procedura I dell’Accordo Interconfederale del 18 aprile 2007:
    15 punti;
  • verbale di condivisione di cui al punto IV dell’Accordo Interconfederale del 18 aprile 2007:
    7 punti.
I Progetti in graduatoria saranno sottoposti all’approvazione ed ammissione a contributo da parte del CdA sino ad esaurimento della specifica Linea di finanziamento.

L’approvazione ed ammissione a finanziamento da parte del Consiglio di Amministrazione avverrà entro 70 giorni di calendario dalle date di scadenza previste nell’ Invito per la presentazione di Progetti.

I periodi ricompresi tra il 1° ed il 31 agosto e tra il 20 dicembre ed il 6 gennaio non saranno considerati utili ai fini dello svolgimento dell’intero iter procedurale di valutazione ed approvazione dei Progetti.

Entro 8  giorni di calendario dalla delibera di approvazione ed ammissione a finanziamento, il Fondo invierà apposita comunicazione ai soggetti presentatori relativamente all’esito della procedura ed alle motivazioni che lo hanno determinato, in caso di risultato negativo (non ammissibilità del Progetto, non inserimento in graduatoria per mancato raggiungimento del punteggio minimo previsto) ovvero di non finanziabilità per esaurimento risorse.

 

SETTORI

L'istruttoria di ammissibilità e la valutazione dei Progetti viene eseguita a cura del Gruppo Tecnico di Valutazione istituito presso la Sede Nazionale del Fondo.

L’istruttoria di ammissibilità verrà effettuata con riferimento ai requisiti previsti allo specifico punto dell’Invito.

La valutazione dei Progettisarà effettuata sulla base dei seguenti  criteri e pesi generali:

 

           1

FINALIZZAZIONE  PROGETTO

max.            30

 

1.a

Grado del Progetto di realizzare  finalità/priorità/orientamenti ed  obiettivi specifici definiti dal  Piano Formativo di settore

 

15

1.b

Rispondenza alle finalità ed alle priorità,  con particolare rilievo per i punti 1. e 2.declinati nel presente Invito

 

10

1.c

Grado di integrazione tra Progetto e contesto territoriale, ovvero caratteristiche insite che possono favorire lo sviluppo economico, produttivo ed occupazionale

 

  5

           2

CARATTERISTICA/QUALITA’/INNOVATIVITA’  PROGETTO

                    50

 

2.a

Chiarezza nella declinazione delle analisi/motivazioni del fabbisogno di formazione a supporto del Progetto e nella descrizione delle metodologie di rilevazione adottate

        
  5

2.b

Adeguatezza della analisi della domanda, descrizione delle esigenze/aspettative e dei requisiti di ingresso dei destinatari, delle metodologie di rilevazione adottate

 

10

 

2.c

- Chiarezza e completezza  nella definizione della struttura progettuale in termini di: obiettivi, destinatari articolazione delle unità formative, contenuti,  metodologie, strumenti e risorse  professionali, tecnologiche e organizzative coinvolte e previste.
- Coerenza tra i risultati attesi del Progetto e le competenze/esperienze espresse dal  Soggetto/i presentatore/i.

 

 

10

2.d

Complessità e integrazione, grado di innovazione e sperimentalità delle attività proposte

 

5

 

2.e

Coerenza dell’articolazione delle attività formative: integrazione tra obiettivi di Progetto e strumenti, tecniche, processi ed organizzazione dell’intervento

 

  5

2.f

Metodi e strumenti di monitoraggio e valutazione degli impatti: strumenti e metodologie appropriate, capacità di rilevare gli scostamenti e i risultati finali

 

10

2.g

Trasferibilità  dell’intervento, ovvero capacità di apportare valore aggiunto in termini di tecnologie, metodologie didattiche e/o organizzative e di competenze in esito

  5

            3

Economicità

                     5

3.a

Parametri di costo - Cofinanziamento

5

 

                     
85

E' facoltà del Gruppo Tecnico di Valutazione richiedere, in fase di istruttoria di ammissibilità e valutazione,  chiarimenti sui Progetti.

Entro 25 giorni di calendario da ciascuna delle date di scadenza previste nell’Invito, il Gruppo Tecnico di Valutazione redigerà un verbale di esito finale di valutazione (di cui faranno parte integrante, in allegato, le schede di ammissibilità di tutti i Progetti esaminati e le schede-verbale di ciascuno dei Progetti valutati).

I Progetti valutati con punteggio non inferiore a 51/85 sono inseriti in una graduatoria, che sarà trasmessa al Consiglio di Amministrazione, all’interno della quale viene evidenziata la premialità aggiuntiva acquisibile in base alla condivisione realizzata da ciascun Progetto e la risultanza del punteggio complessivo.

La premialità di cui sopra si articola nei seguenti termini:

  • verbale di condivisione di cui alla procedura I dell’Accordo Interconfederale del 18 aprile 2007: 
    15 punti;
  • verbale di condivisione di cui al punto IV dell’Accordo Interconfederale del 18 aprile 2007:   
    7 punti.

L’approvazione ed ammissione a finanziamento da parte del Consiglio di Amministrazione avverrà entro 45 giorni di calendario dalle date di scadenza previste nell’ Invito per la presentazione di Progetti.

I periodi ricompresi tra il 1° ed il 31 agosto e tra il 20 dicembre ed il 6 gennaio non saranno considerati utili ai fini dello svolgimento dell’intero iter procedurale di valutazione ed approvazione dei Progetti.

Entro 8  giorni di calendario dalla delibera di approvazione ed ammissione a finanziamento, il Fondo invierà apposita comunicazione ai soggetti presentatori relativamente all’esito della procedura ed alle motivazioni che lo hanno determinato, in caso di risultato negativo (non ammissibilità del Progetto, non inserimento in graduatoria per mancato raggiungimento del punteggio minimo previsto) ovvero di non finanziabilità per esaurimento risorse.

 

AZIONI SPERIMENTALI

L'istruttoria di ammissibilità e la valutazione dei Progetti viene eseguita a cura del Gruppo Tecnico di Valutazione istituito presso la Sede Nazionale del Fondo, secondo la procedura appresso descritta, per tutte le linee di finanziamento ricomprese nell’ambito delle azioni sperimentali, fatta eccezione per la linea M- Micro imprese e per la linea I – Voucher formativo a Progetto, per le quali vengono definite di seguito specifiche procedure. 

L’istruttoria di ammissibilità verrà effettuata con riferimento ai requisiti previsti allo specifico punto dell’Invito.

La valutazione dei Progettisarà effettuata sulla base dei seguenti  criteri e pesi generali:

           1

FINALIZZAZIONE  PROGETTO

max.            30

 

1.a

Grado del Progetto di realizzare  finalità/priorità/orientamenti ed  obiettivi specifici definiti dal  Piano Formativo

 

10

1.b

Rispondenza alle finalità e priorità macro e specifiche, con particolare rilievo per i punti 1. e 2. declinati nel presente Invito

 

10

1.c

Grado di integrazione tra Progetto e contesto territoriale, ovvero grado di rispondenza alle eventuali priorità regionali o caratteristiche insite che possono favorire lo sviluppo locale

 

  5

1.d

Realizzazione degli obiettivi specifici previsti dal presente Invito

  5

           2

CARATTERISTICA/QUALITA’/INNOVATIVITA’  PROGETTO

                    50

 

2.a

Chiarezza nella declinazione delle analisi/motivazioni del fabbisogno di formazione a supporto del Progetto e nella descrizione delle metodologie di rilevazione adottate

        
  5

2.b

Adeguatezza della analisi della domanda, descrizione delle esigenze/aspettative e dei requisiti di ingresso dei destinatari, delle metodologie di rilevazione adottate

 

10

 

2.c

- Chiarezza e completezza  nella definizione della struttura progettuale in termini di: obiettivi, destinatari articolazione delle unità formative, contenuti,  metodologie, strumenti e risorse  professionali, tecnologiche e organizzative coinvolte e previste.
- Coerenza tra i risultati attesi del Progetto e le competenze/esperienze espresse dal  Soggetto/i presentatore/i.

 

 

10

2.d

Complessità e integrazione, grado di innovazione e sperimentalità delle attività proposte

 

5

 

 

2.e

Coerenza dell’articolazione delle attività formative: integrazione tra obiettivi di Progetto e strumenti, tecniche, processi ed organizzazione dell’intervento

 

 

  5

2.f

Metodi e strumenti di monitoraggio e valutazione degli impatti: strumenti e metodologie appropriate, capacità di rilevare gli scostamenti e i risultati finali

 

10

2.g

Trasferibilità  dell’intervento, ovvero capacità di apportare valore aggiunto in termini di tecnologie, metodologie didattiche e/o organizzative e di competenze in esito

  5

            3

Economicità

                     5

3.a

Parametri di costo - Cofinanziamento

5

 

                     
85

E' facoltà del Gruppo Tecnico di Valutazione richiedere, in fase di istruttoria di ammissibilità e valutazione,  chiarimenti sui Progetti.

Entro 25 giorni di calendario da ciascuna delle date di scadenza previste nell’Invito, il Gruppo Tecnico di Valutazione redigerà un verbale di esito finale di valutazione (di cui faranno parte integrante, in allegato, le schede di ammissibilità di tutti i Progetti esaminati e le schede-verbale di ciascuno dei Progetti valutati).

I Progetti valutati con punteggio non inferiore a 51/85 sono inseriti in una graduatoria, che sarà trasmessa al Consiglio di Amministrazione, all’interno della quale viene evidenziata la premialità aggiuntiva acquisibile in base alla condivisione realizzata da ciascun Progetto e la risultanza del punteggio complessivo.

La premialità di cui sopra si articola nei seguenti termini:

  • verbale di condivisione di cui alla procedura I dell’Accordo Interconfederale del 18 aprile 2007:
    15 punti;
  • verbale di condivisione di cui al punto IV dell’Accordo Interconfederale del 18 aprile 2007:   
    7 punti.

L’approvazione ed ammissione a finanziamento da parte del Consiglio di Amministrazione avverrà entro 45 giorni di calendario dalle date di scadenza previste nell’ Invito per la presentazione di Progetti.

I periodi ricompresi tra il 1° ed il 31 agosto e tra il 20 dicembre ed il 6 gennaio non saranno considerati utili ai fini dello svolgimento dell’intero iter procedurale di valutazione ed approvazione dei Progetti.

Entro 8  giorni di calendario dalla delibera di approvazione ed ammissione a finanziamento, il Fondo invierà apposita comunicazione ai soggetti presentatori relativamente all’esito della procedura ed alle motivazioni che lo hanno determinato, in caso di risultato negativo (non ammissibilità del Progetto, non inserimento in graduatoria per mancato raggiungimento del punteggio minimo previsto) ovvero di non finanziabilità per esaurimento risorse.

 

Linea M – Micro imprese

L'istruttoria di ammissibilità e la valutazione viene eseguita presso la Sede nazionale del Fondo entro i 15 di calendario giorni successivi dal giorno di ricezione del Progetto  o della Richiesta di acquisto di servisti all’innovazione, che verrà attestata dall’attribuzione di apposito protocollo.

 L’istruttoria di ammissibilità verrà effettuata con riferimento ai requisiti previsti allo specifico punto dell’Invito.

La valutazione dei Progettidi formazione verrà effettuata per ciascun Progetto, al solo fine di verificare il raggiungimento del punteggio minimo richiesto, sulla base dei seguenti  criteri e pesi generali:

           1

FINALIZZAZIONE  PROGETTO

max.            50

 

1.a

Coerenza fra gli obiettivi formativi del Progetto e le finalità/priorità/orientamenti e obiettivi descritti nel Piano Formativo

 

35

1.b

Rispondenza alle finalità generali e priorità specifiche previste nel presente Invito

 

15

           2

QUALITA’/INNOVATIVITA’  PROGETTO

                   45

 

2.a

Grado di specificità delle analisi/motivazioni del fabbisogno di formazione a supporto del Progetto

        
10

2.b

Adeguatezza della analisi della domanda, descrizione delle esigenze/aspettative e dei requisiti di ingresso dei destinatari

 

  5

 

2.c

Corretta e puntuale descrizione della struttura progettuale in termini di: articolazione delle unità di competenza, moduli formativi,contenuti,  metodologie, strumenti e risorse  professionali, tecnologiche e organizzative coinvolte e previste

 

 

10

2.d

Complessità e integrazione, grado di innovazione e sperimentalità delle attività proposte

 

10

 

 

2.e

Coerenza dell’articolazione delle attività formative: integrazione tra obiettivi e strumenti, tecniche, processi ed organizzazione dell’intervento

 

 

  5

2.f

Trasferibilità  dell’intervento

  5

            3

Economicità

                     5

3.a

Valore di costo - cofinanziamento

  5

 

 

100

La valutazione delle Richieste di acquisto di servizi formativi all’innovazione sarà effettuata sulla base dei seguenti  criteri e pesi generali:

           1

FINALIZZAZIONE  PROGETTO

max.            50

 

1.a

Coerenza fra gli obiettivi formativi della richiesta e i contenuti del Piano Formativo

 

35

1.b

Rispondenza alle finalità generali e specifiche dell’Invito

 

15

           2

QUALITA’/INNOVATIVITA’  PROGETTO

                    45

 

2.a

Grado di specificità delle analisi/motivazioni della domanda di formazione a supporto della richiesta

        
15

2.b

Caratteristica della struttura progettuale in termini di: descrizione e articolazione delle unità di competenza e degli esiti attesi   

 

10

2.c

Complessità e integrazione, grado di innovazione:descrizione e rilevabilità/evidenza del cambiamento/miglioramento atteso sul contesto organizzativo.

 

20

            3

Economicità

                     5

3.a

Valore di costo - cofinanziamento

  5

 

 

100

E' facoltà della Sede nazionale richiedere chiarimenti in fase di istruttoria di ammissibilità e valutazione.

Gli esiti dell’istruttoria saranno sottoposti al primo Consiglio di Amministrazione successivo alla conclusione dell’iter di ammissibilità e valutazione: saranno approvati ed ammessi a finanziamento solo i Progetti e le Richieste con punteggio non inferiore a 60/100.

Nel caso in cui le risorse disponibili non consentissero il finanziamento di tutti i Progetti e le Richieste pervenute, l’assegnazione verrà effettuata tenendo conto dell’ordine temporale di presentazione. Non verrà pertanto redatta alcuna graduatoria sulla base dei punteggi assegnati, che, come detto, assumeranno rilievo esclusivamente ai fini della verifica del raggiungimento del punteggio minimo richiesto.

I periodi ricompresi tra il 1° ed il 31 agosto e tra il 20 dicembre ed il 6 gennaio non saranno considerati utili ai fini dello svolgimento dell’intero iter procedurale di valutazione ed approvazione dei Progetti.

Entro 8 giorni di calendario dalla delibera di approvazione ed ammissione a finanziamento, il Fondo invierà apposita comunicazione a tutti i soggetti presentatori relativamente all’esito della procedura ed alle motivazioni che lo hanno determinato.

 

Linea I – Voucher formativo a Progetto

I range formativi e le relative massime valorizzazioni del voucher ammessi dal Fondo sono:

da 16 a 24 ore

€ 800

da 24 a 32 ore

€ 1.120

da 32 a 40 ore

€ 1.440

da 40 a 60 ore

€ 2.000

da 60 a 80 ore

€ 2.800

Laddove le proposte prevedano l’utilizzo di materiali di consumo al fine di svolgere attività pratiche di formazione e/o in laboratorio (come ad esempio la saldatura), è possibile richiedere un contributo fuori parametro, a condizione che – in fase di presentazione della Proposta – vengano esplicitamente dettagliate, negli appositi riquadri della modulistica, le motivazioni, le quantità ed il costo unitario dei materiali utilizzati, fino ad un massimo di € 1.000,00 a Proposta.

Una volta pervenute al Fondo, le proposte formative vengono sottoposte ad apposita specifica procedura di valutazione da parte del Gruppo Tecnico istituito presso la sede nazionale del Fondo.

La valutazione delle proposte formative sarà effettuata sulla base dei seguenti  criteri e pesi generali:

   
            1

FINALIZZAZIONE PROPOSTA

Max               35

1.a

Coerenza fra gli obiettivi formativi della proposta e le finalità/priorità/orientamenti e obiettivi descritti nel Piano Formativo

15

1.b

Rispondenza alle finalità generali e specifiche ed agli obiettivi declinati nel presente Invito

 

20

2

QUALITA’/INNOVATIVITA’  PROPOSTA

                     55

2.a

Coerenza dell’articolazione delle attività formative: integrazione tra obiettivi, strumenti, tecniche, processi ed organizzazione dell’intervento(compresi il monitoraggio in itinere, la valutazione di impatto finale e la dichiarazione di competenze)

10

 

2.b

Corretta descrizione della macro struttura progettuale (articolazione delle unità di competenza, dei moduli formativi, contenuti,  metodologie, strumenti e risorse  professionali, tecnologiche e organizzative coinvolte e previste)

 

 

20

2.c

Complessità e integrazione, grado di innovazione e sperimentalità delle attività

 

15

2.d

Trasferibilità  dell’intervento

10

          3

ECONOMICITA’

                     10

3.a

Valore di costo - cofinanziamento

10

 

 

 

 Totale                 

 

                      100

E' facoltà del Gruppo Tecnico di Valutazione richiedere, in fase di valutazione,  chiarimenti sulle proposte.

Entro 45 giorni di calendario da ciascuna scadenza di presentazione delle Proposte, il Gruppo Tecnico di Valutazione redigerà un verbale di esito finale di valutazione:  le  proposte formative valutate con punteggio non inferiore a 60/100 sono inseriti in un elenco che sarà trasmesso al Consiglio di Amministrazione.
Il verbale di esito finale della valutazione riporterà, altresì, in allegato le Proposte non inserite in elenco e le relative motivazioni.
L’approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione delle proposte formative valutate e la loro pubblicazione nella “Libreria delle opportunità di formazione” disponibile all’interno del sito web del Fondo (www.fondartigianato.it) avverrà entro 70 giorni di calendario dalle date di scadenza previste nel presente Invito per la presentazione delle proposte.

Entro 8 giorni di calendario dalla delibera di approvazione, il Fondo invierà apposita comunicazione ai soggetti presentatori relativamente all’esito della procedura ed alle motivazioni che lo hanno determinato.
Le proposte formative valutate e pubblicate nella “Libreria delle opportunità di formazione” avranno validità fino a 12 mesi dopo l’ultima delle scadenze previste nel presente Invito per la presentazione delle proposte stesse.

 

6. Risorse finanziarie

Per le scadenze di presentazione dei Progetti di cui al precedente punto b. 5 ) sono definite le risorse per la copertura finanziaria da erogarsi ai sensi del presente Invito come di seguito:

  • Aree di intervento

Linea D – Sicurezza sul lavoro – complessivi € 1.063.000,00
Linea E - Occupazione femminile - complessivi € 1.063.000,00
Linea F – Alta formazione - complessivi € 1.063.000,00
Gli importi sopra indicati, ripartiti a livello regionale secondo la tabella che segue, sono resi disponibili per ciascuna linea a concorrenza sulle due scadenze di cui al punto b.5), rispettivamente fissate al  14 dicembre 2009 ed al 10 maggio 2010.
Nel sito web del Fondo verrà comunicata l’eventuale esaurimento alla prima scadenza delle medesime risorse. 

Regioni

Linea D

Linea E

Linea F

Valle d’A

10.000,00

10.000,00

10.000,00

Piemonte

59.500,00

59.500,00

59.500,00

Lombardia

220.800,00

220.800,00

220.800,00

Veneto

160.000,00

160.000,00

160.000,00

Trento

25.000,00

25.000,00

25.000,00

Bolzano

15.000,00

15.000,00

15.000,00

Friuli VG

30.500,00

30.500,00

30.500,00

Liguria

15.000,00

15.000,00

15.000,00

Emilia R

243.500,00

243.500,00

243.500,00

Toscana

73.800,00

73.800,00

73.800,00

Marche

50.200,00

50.200,00

50.200,00

Umbria

16.200,00

16.200,00

16.200,00

Lazio

15.000,00

15.000,00

15.000,00

Abruzzo

15.000,00

15.000,00

15.000,00

Molise

10.000,00

10.000,00

10.000,00

Campania

15.000,00

15.000,00

15.000,00

Puglia

27.700,00

27.700,00

27.700,00

Basilicata

10.000,00

10.000,00

10.000,00

Calabria

15.000,00

15.000,00

15.000,00

Sicilia

15.000,00

15.000,00

15.000,00

Sardegna

20.800,00

20.800,00

20.800,00

TOTALE

1.063.000,00

1.063.000,00

1.063.000,00

Nell’ambito dello stanziamento assegnato a ciascuna Regione e fino ad un massimo del 15% delle risorse disponibili per le linee E ed F, sarà possibile destinarle a Progetti che siano rivolti a lavoratori dipendenti da organizzazioni che svolgono attività di rappresentanza (associazioni imprenditoriali e/o sindacali) e/o da soggetti ad esse organicamente collegati.

  • Settori

Le risorse stanziate per il finanziamento di interventi formativi settoriali ammontano complessivamente ad 8 milioni di euro, resi disponibili in tranche di uguale importo ciascuna, pari a € 2.000.000,00, in corrispondenza di ognuna delle seguenti scadenze di presentazione:

14 Dicembre 2009
15 Febbraio 2010
10 Maggio 2010
11 Ottobre 2010

Attraverso il sito web del Fondo verrà comunicato l’importo residuo di ciascuna tranche disponibile per la successiva scadenza.

  • Azioni sperimentali

Linea H – Progetti Multiregionali - complessivi € 1.000.000,00
Linea I – Voucher formativo a Progetto - complessivi € 2.000.000,00
Linea L – Filiere e distretti produttivi - complessivi € 1.000.000,00
Linea M – Micro imprese - complessivi € 1.000.000,00
Linea N – Lavoratori stranieri - complessivi € 1.000.000,00
Linea O – Energie rinnovabili - complessivi € 1.000.000,00

Gli importi sopra indicati, sono resi disponibili a livello nazionale per ciascuna linea a concorrenza sulle quattro scadenze di cui al punto b.5), rispettivamente fissate al

15 Febbraio 2010
12 Luglio 2010
11 Ottobre 2010
13 Dicembre 2010

Attraverso il sito web del Fondo verrà comunicato l’importo residuo disponibile da una scadenza all’altra.

Tutti i Progetti/Proposte/Servizi ritenuti ammissibili, finanziati e non finanziati, presentati alle varie scadenze, saranno inseriti sulla base dei punteggi assegnati in apposite graduatorie.

I Progetti/Proposte/Servizi ammessi a finanziamento ai sensi del presente Invito per le Aree di intervento  e per le Azioni sperimentali sono finanziati sino a completo esaurimento delle risorse disponibili complessivamente stanziate, adottando criteri di proporzionalità e comunque nel rispetto delle suddette graduatorie.

I Progetti ammessi a finanziamento ai sensi del presente Invito per i Settori sono approvati sino a completo esaurimento delle risorse disponibili sulle singole scadenze, adottando criteri di proporzionalità e comunque nel rispetto delle suddette graduatorie. Ciascuna di esse, pertanto, viene ad esaurirsi con l’approvazione dei Progetti finanziabili a capienza delle singole tranche. Eventuali risorse non utilizzate sulle singole scadenze andranno ad incrementare le risorse disponibili per le successive.

In presenza di intese per le quali si realizzano le condizioni  di cui all’ultimo capoverso del punto a. 2), relativo all’individuazione di eventuali altre forme di finanziamento, il CdA si riserva la facoltà di valutare l’armonizzazione delle modalità realizzative dell’intervento, ovvero di deliberare stanziamenti aggiuntivi, al fine di garantirne la piena integrazione con le altre fonti di finanziamento.

 

7. Erogazione del contributo, avvio delle attività e rendicontazione

La data di avvio delle attività previste nei Progetti approvati ed ammessi a finanziamento deve essere debitamente comunicata al Fondo entro gli otto giorni di calendario precedenti, con dichiarazione, redatta ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, dal Legale Rappresentante del soggetto presentatore.

Unitamente alla comunicazione di avvio delle attività, devono essere trasmesse le informazioni di dettaglio secondo quanto previsto dalla modulistica allegata e, per i Progetti che realizzano Piani Formativi territoriali, interaziendali, intersettoriali e/o settoriali, l’elenco nominativo delle aziende coinvolte e dei lavoratori interessati dall’intervento formativo.

In ogni caso, per ciascuna azienda coinvolta, deve essere prodotta in originale la dichiarazione relativa alla natura ed entità delle agevolazioni, secondo quanto specificato al paragrafo 10 del presente Invito,nonché copia del DM che attesti l’adesione delle stesse aziende al Fondo non prodotta all’atto della presentazione del Progetto.

Ogni azienda, inoltre, all’atto dell’avvio delle attività formative, dovrà produrre dichiarazione redatta ai sensi del DPR 445/2000 dal Legale Rappresentante, nella quale si attesti la regolarità nei versamenti contributivi all’INPS, ivi inclusa la quota destinata al Fondo Artigianato Formazione, per tutte le posizioni che fanno capo alla impresa stessa.

Entro 30 giorni dalla ricezione da parte del Fondo della comunicazione di avvio delle attività e dell’accensione di apposita fideiussione a garanzia dell’80% del contributo concesso, il Fondo eroga la prima quota, pari all’80% del finanziamento globale.

Entro 30 giorni dalla conclusione delle attività deve essere trasmessa la scheda di rendiconto riepilogativa delle spese sostenute (Allegato B3), completa di una dichiarazione redatta ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 dal Legale Rappresentante del soggetto presentatore, attestante la veridicità dei dati contenuti nel rendiconto, oltre a:

  • la scheda anagrafica dei destinatari: nome e cognome, Regione di residenza, ore di partecipazione all’iniziativa, motivi dell’eventuale abbandono (la scheda anagrafica dovrà prevedere i soli effettivi partecipanti, anche se parziali, all’azione formativa);
  • la relazione finale, contenente tutti gli elementi caratterizzanti l’iniziativa e le eventuali competenze acquisite in uscita.
  • i report/materiali/strumenti, predisposti dal soggetto attuatore, che hanno caratterizzato le  attività relative a:
    • Analisi fabbisogni
    • Monitoraggio in itinere
    • Verifiche apprendimenti
  • la valutazione ex post

A consuntivo possono essere ammessi spostamenti, rispetto al budget preventivo approvato, solo all’interno delle singole macrovoci, nella misura massima del 20%.

Eventuali modifiche al budget approvato potranno essere richieste ed autorizzate dal Fondo.

Al riguardo potranno essere autorizzati, rispetto al budget preventivo approvato, spostamenti tra le macrovoci  nei limiti complessivi massimi del 10% del contributo assegnato, fermi restando l’impianto metodologico - didattico del Progetto, nonché l’entità del contributo stesso.

Il Fondo si riserva di richiedere la documentazione amministrativa e didattica, che deve essere conservata presso il soggetto presentatore, con particolare riguardo a fatture, note sui costi interni, attestati di frequenza rilasciati nell’ambito di ogni iniziativa formativa, moduli/registri di presenza dei partecipanti.

Il Fondo può richiedere eventuali chiarimenti ed integrazioni, informative e documentali.

I soggetti presentatori  devono fornire tali integrazioni secondo le modalità utilizzate per la trasmissione del Progetto.

La richiesta del Fondo sospende i termini per la comunicazione delle prestazioni dovute a beneficio del Progetto sul quale siano state richieste le integrazioni e/o i chiarimenti. Tali termini ricominciano a decorrere dalla data di ricevimento da parte del Fondo della comunicazione integrativa dei soggetti presentatori .

Il Fondo entro 60 giorni dalla data di ricezione del rendiconto, ovvero della comunicazione integrativa qualora richiesta, effettuate le verifiche di propria pertinenza, procede all’erogazione del finanziamento a saldo.

Gli importi in acconto e a saldo del contributo verranno erogati solo a fronte della verifica – da parte del Fondo – che l’impresa/le imprese beneficiarie abbiano mantenuto l’adesione a Fondartigianato.

Viene riconosciuto il 100% dei costi finanziabili solo a condizione che almeno il 66% dei destinatari, indicati nella scheda anagrafica, abbia partecipato ad almeno il 66% del totale delle ore previste; in caso contrario i rimborsi saranno riconosciuti in misura proporzionale alle ore allievo effettivamente realizzate

Linea I – Voucher formativo a progetto

A seguito della approvazione e pubblicazione della proposta formativa, il soggetto titolare della stessa potrà presentare richiesta di finanziamento di voucher a Progetto.

A tal fine il soggetto titolare dovrà presentare, pena il mancato riconoscimento del contributo corrispondente al voucher richiesto:

  • il patto formativo sottoscritto unitamente all’azienda ed al lavoratore. Dal patto dovrà risultare l’adesione dell’impresa e del lavoratore alla proposta formativa, in termini di condivisione degli obiettivi e dei contenuti formativi e l’impegno a partecipare nei tempi e nei modi convenuti, e comunque entro 12 mesi dalla sottoscrizione del patto, alle attività di formazione. Il patto dovrà altresì contenere una descrizione macro del processo e delle modalità organizzative dell’intervento, nonché la descrizione delle competenze acquisite in esito alla formazione, che saranno validate attraverso apposita dichiarazione.
    Infine, al patto (redatto sulla base del format predisposto dal Fondo) dovranno essere uniti gli estremi anagrafici del lavoratore cui verrà intestato il certificato sostitutivo del voucher, nonché copia  del DM che attesti l’adesione dell’impresa al Fondo;
  • il Progetto esecutivo per la realizzazione della Proposta formativa, nel quale  andranno riportate tutte informazioni sulla modulistica appositamente predisposta dal   Fondo e pubblicata nel sito web www.fondartigianato.it, dalla quale risultino l’articolazione organizzativa dell’intervento formativo nonché gli estremi riguardanti i destinatari del voucher e le imprese coinvolte.
  • il verbale di condivisione di cui alle procedure I e II previste nell’Accordo Interconfederale del 18 aprile 2007 o, in alternativa, copia della documentazione di trasmissione del Progetto alla Articolazione Regionale (a mezzo raccomandata o modalità equivalente) (il testo dell’Accordo è pubblicato nel sito web del Fondo).

Entro i 8 giorni di calendario successivi all’acquisizione della documentazione sopra elencata, il Fondo provvederà ad effettuare una verifica di coerenza del patto e del progetto di formazione con la proposta pubblicata nella Libreria, a seguito della quale verrà emesso il certificato sostitutivo del voucher intestato ed inviato al lavoratore interessato: comunicazione dell’avvenuta emissione del certificato verrà inviata anche all’ente/agenzia formativa interessata.

Il certificato sostitutivo del voucher potrà essere “speso” unicamente dal lavoratore intestatario ed esclusivamente ai fini della realizzazione del patto formativo sottoscritto.

All’avvio delle attività formative, il lavoratore consegnerà al titolare del progetto il certificato ricevuto dal Fondo.

La data di avvio delle attività deve essere debitamente comunicata al Fondo entro i 8 giorni di calendario precedenti, con dichiarazione, redatta ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, dal Legale Rappresentante del soggetto presentatore.

Unitamente alla comunicazione di avvio, dovrà essere prodotta da parte dell’azienda beneficiaria dichiarazione redatta ai sensi del DPR 445/2000 dal Legale Rappresentante, nella quale si attesti la regolarità nei versamenti contributivi all’INPS, ivi inclusa la quota destinata al Fondo Artigianato Formazione, per tutte le posizioni che fanno capo alla impresa stessa.

In ogni caso, per ciascuna azienda coinvolta, deve essere prodotta in originale la dichiarazione relativa alla natura ed entità delle agevolazioni, secondo quanto specificato al paragrafo 10 del presente Invito.

Gli interventi di formazione per la realizzazione della proposta devono essere realizzati entro il periodo temporale previsto nel patto formativo.

Il periodo per la realizzazione delle iniziative formative proposte ed approvate è nella piena disponibilità dei Titolari della Proposta, i quali, pertanto, possono gestire, in termini coerenti con l’articolazione della stessa, le condizioni dei soggetti beneficiari e le caratteristiche dei destinatari, le fasi di avvio, sviluppo e conclusione delle attività formative, fermi restando i diversi adempimenti all’uopo previsti dal presente Invito.

In relazione a quanto sopra, decorso il suddetto termine, il contributo verrà revocato, salve le proroghe che, su istanza motivata e documentata dei Titolari di Progetto, il Fondo si riserva di esaminare e concedere con sua insindacabile discrezionalità e, comunque, esclusivamente per le Proposte che abbiano svolto almeno il 50% delle attività previste.

Con la comunicazione di avvio può altresì essere anticipato al Fondo l’invio del certificato sostitutivo del voucher con la richiesta di un anticipo del contributo pari al 50% del valore del voucher: laddove l’ente o l’agenzia siano titolari di più di due Progetti di voucher formativi, le richieste di anticipo devono essere garantite da apposita fideiussione.

Entro 30 giorni dalla ricezione da parte del Fondo della suddetta documentazione, il Fondo eroga la quota di acconto richiesta.

Entro 30 giorni dalla conclusione delle attività deve essere trasmessa, secondo lo schema che sarà reperibile con il resto della modulistica sul sito (Indicazioni operative per la gestione), dichiarazione redatta ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 dal Legale Rappresentante del soggetto presentatore, attestante l’avvenuta prestazione del servizio formativo cui dovrà essere allegato il certificato sostitutivo del voucher consegnato all’avvio delle attività dal lavoratore nel caso in cui non sia stata fatta richiesta di anticipo, oltre a:

  • i report/materiali/strumenti, predisposti dal soggetto attuatore, che hanno caratterizzato le  attività relative a:
    • Analisi fabbisogni
    • Monitoraggio in itinere
    • Verifiche apprendimenti
  • la valutazione ex post

Analoga autocertificazione dovrà essere contestualmente prodotta dal lavoratore titolare del certificato sostitutivo del voucher per comprovare l’avvenuto utilizzo del servizio formativo.

Il Fondo può richiedere eventuali chiarimenti ed integrazioni, informative e documentali.

I soggetti presentatori  devono fornire tali integrazioni secondo le modalità utilizzate per la trasmissione della Proposta.

Il Fondo entro 30 giorni dalla data di ricezione delle autocertificazioni, ovvero della comunicazione integrativa qualora richiesta, effettuate le verifiche di propria pertinenza, comprese quelle relative al mantenimento dell’adesione da parte delle aziende beneficiarie, procede all’erogazione del contributo per intero o a saldo in corrispondenza del valore del voucher emesso.

Linea M – Micro imprese:Richieste di acquisto di servizi formativi all’innovazione

La data di avvio delle attività previste nel servizio formativo acquistato deve essere debitamente comunicata al Fondo entro gli otto giorni precedenti, con dichiarazione, redatta ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, dal Legale Rappresentante del soggetto presentatore.

Ogni azienda, inoltre, all’atto dell’avvio delle attività formative, dovrà produrre, unitamente all’elenco dei lavoratori interessati,  dichiarazione redatta ai sensi del DPR 445/2000 dal Legale Rappresentante, nella quale si attesti la regolarità nei versamenti contributivi all’INPS, ivi inclusa la quota destinata al Fondo Artigianato Formazione, per tutte le posizioni che fanno capo alla impresa stessa.

Inoltre l’azienda dovrà produrre in originale la dichiarazione relativa alla natura ed entità delle agevolazioni, secondo quanto specificato al paragrafo 10 del presente Invito.

Eventuali richieste di anticipo del contributo potranno essere inviate al Fondo solo al compimento di una pari percentuale del servizio formativo acquistato, comprovato da autocertificazione redatta ai sensi del DPR 445/2000 e dietro presentazione di idonea documentazione fiscale prodotta dal soggetto fornitore del servizio stesso.
Entro 30 giorni dalla ricezione da parte del Fondo della suddetta documentazione, il Fondo eroga la quota di acconto richiesta.
Entro 30 giorni dalla conclusione delle attività deve essere trasmessa, secondo lo schema che sarà reperibile con il resto della modulistica sul sito (Indicazioni operative per la gestione), dichiarazione redatta ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 dal Legale Rappresentante del soggetto presentatore, attestante l’avvenuta erogazione del servizio formativo acquistato cui dovrà essere allegata la relativa fattura (o avviso di fattura) emessa dal fornitore del servizio.
Il Fondo può richiedere eventuali chiarimenti ed integrazioni, informative e documentali.
I soggetti presentatori  devono fornire tali integrazioni secondo le modalità utilizzate per la trasmissione della Proposta.
Il Fondo entro 30 giorni dalla data di ricezione della comunicazione integrativa qualora richiesta, effettuate le verifiche di propria pertinenza, comprese quelle relative al mantenimento dell’adesione da parte delle aziende beneficiarie, procede all’erogazione del contributo per intero o a saldo in corrispondenza del valore del contributo complessivamente assegnato.

Il Fondo si riserva di comunicare tempestivamente, attraverso la pubblicazione di specifico avviso nel proprio sito web, tempi, modalità e procedure per la gestione on line dei Progetti di formazione e degli altri strumenti.

 

 

8. Costi Ammissibili

I limiti dei costi rimborsabili e, conseguentemente il contributo massimo erogabile per ogni intervento formativo devono essere coerenti con i seguenti parametri di costo,  nell’ambito dei quali gli importi di spesa previsti nel Progetto vanno definiti sulla base del miglior rapporto possibile fra finanziamento richiesto e qualità/obiettivi dell’attività che si intende realizzare:

N° PARTECIPANTI

COSTO GIORNATA FORMATIVA (*)

PER PARTECIPANTE (€)

 

Min – Max

FINO A 6

240 – 270

 

 

DA 7 A 12

180 – 210

 

 

DA 13 A 18

150 – 170

 

 

0LTRE I 18

130 – 150

 

 

Interventi trasversali: Informatica e Inglese di base – fino a 12 partecipanti

140 – 160

 

 

Interventi trasversali: Informatica e Inglese di base – oltre 12 partecipanti

120 – 135

 

 

Altri Interventi trasversali – fino a 12 partecipanti

150 – 170

 

 

Altri Interventi trasversali –oltre 12 partecipanti

130 – 150

(*) La durata della giornata formativa è commisurata in 8 ore

Per tutti i Progetti/percorsi professionalizzanti che utilizzino metodologie formative di coaching e/o studio di caso, gli importi minimo e massimo del parametro giornata formativa per partecipante sono incrementati di € 30.

Per i singoli percorsi è possibile l’impiego di non più di due unità metodologiche tra loro abbinate e a scelta tra coaching, studio di caso, FAD e/o Project work: non è comunque possibile superare il 40% del totale delle ore di formazione previste complessivamente dal Progetto.

Per la redazione del budget preventivo e del rendiconto finale deve essere utilizzato l’apposito schema inserito nella modulistica allegata (Allegati B2 e B3). Essendo richiesta la redazione di budget/rendiconti separati per percorso (oltre a quelli complessivi), è ammessa la possibilità di utilizzare i diversi parametri di costo sopra previsti, laddove i Progetti contemplino interventi  con differenti caratteristiche/finalità.

Le attività previste nei Progetti che danno luogo a spese ritenute ammissibili possono riguardare: l’attività di coaching, l’analisi dei fabbisogni, la progettazione dell’intervento, l’orientamento e la selezione dei partecipanti, la preparazione e l’elaborazione dei materiali didattici, la formazione, l’attestazione finale di partecipazione ed, eventualmente, delle competenze acquisite in uscita, l’accompagnamento ed il tutoraggio, l’attività seminariale e di stage, il monitoraggio delle attività in itinere e la valutazione di impatto (finale ed ex post).

Pertanto le voci di costo ammissibili, esemplificate ed aggregate in quattro categorie, con alcuni massimali di spesa, sono:

  1. Spese di personale
  2. Spese d’aula
  3. Spese dei destinatari
  4. Altre spese

 

a)        PERSONALE

Fanno parte di questa categoria e sono ritenute ammissibili al rimborso le seguenti voci:

  • Docenza e codocenza
  • Tutoraggio
  • Elaborazione dei materiali didattici
  • Progettazione e programmazione didattica
  • Orientamento, counselling, bilancio delle competenze
  • Coaching
  • Studi di caso
  • Coordinamento
  • Misure di accompagnamento
  • Selezione e colloqui preliminari
  • Monitoraggio/Valutazione  d’impatto e verifiche finali
  • Assistenza tecnica e consulenza
  • Direzione, Segreteria ed Amministrazione
  • Spese di viaggio vitto e pernottamento
  • Altro

Relativamente ad alcune delle sopraelencate voci di spesa, sono stabiliti massimali di costo orario ai fini del riconoscimento del contributo. Più specificatamente:

  • Tutoraggio        € 30,00;
  • Coordinamento  € 40,00
  • Direzione:         €40,00;
  • Segreteria e Amministrazione € 30,00

Tali limiti potranno essere superati qualora si tratti di attività svolte da personale dipendente o assimilato, fermo restando il limite massimo di contributo previsto per la voce di spesa Direzione, Segreteria e Amministrazione.

In presenza di cofinanziamento del Progetto, la voce Direzione, Segreteria ed Amministrazione non può superare il 20% del contributo approvato.  In assenza di cofinanziamento, la predetta voce non può superare il 15% del contributo approvato.

b)        AULA

Fanno parte di questa categoria e sono ritenute ammissibili al rimborso le seguenti voci:

  • Immobili (affitto o quota di ammortamento) e costi connessi;
  • Servizi di consumo (elettricità, collegamenti telematici e spese telefoniche, etc.)
  • Attrezzature didattiche (affitto o leasing)
  • Laboratori specializzati (affitto o leasing)
  • Aule informatiche (affitto o leasing)
  • Altro

c)         DESTINATARI

Fanno parte di questa categoria e sono ritenute ammissibili al rimborso le seguenti voci:

  • Spese di viaggio, vitto, pernottamento
  • INAIL ed assicurazioni integrative
  • Materiali didattici e di consumo
  • Costo della retribuzione, comprensivo degli oneri sociali riflessi, come previsto dal CCNL; indennità di frequenza, laddove prevista da accordi sindacali
  • Altro

d)        ALTRE SPESE

Fanno parte di questa categoria e sono ritenute ammissibili al rimborso le seguenti voci:

  • Spese di promozione, pubblicizzazione delle iniziative formative (per un massimo del 10% del contributo approvato)
  • Oneri generali di gestione (per un massimo del 20% del contributo approvato, inclusi oneri finanziari, fideiussioni, assicurazioni)
  • IVA indetraibile
  • Altro

In presenza di cofinanziamento del Progetto, il contributo richiesto al Fondo deve comunque riguardare spese direttamente connesse allo svolgimento delle attività formative.

Linea M – Micro imprese:Richieste di acquisto di servizi formativi all’innovazione

Nel caso di Richieste di acquisto di servizi formativi l’importo totale di contributo assegnabile è pari all’80% del costo del servizio e, comunque, non superiore a € 2.000,00 per ciascun lavoratore destinatario.

All’interno dell’importo totale del contributo assegnato alle Richieste,  sono riconoscibili:

-           nei limiti del 5% del contributo approvato, i costi sostenuti per le attività legate alla preparazione, presentazione e rendicontazione delle Richieste (costi di personale come da elenco sub a) dei costi ammissibili per i Progetti di formazione);

-           nei limiti del 10% del contributo approvato per la traduzione (laddove il servizio acquistato non lo preveda) dei contenuti formativi in unità di competenza e per la verifica di apprendimento ed il rilascio della dichiarazione di competenze, anche in aggiunta ad attestati/certificazioni rilasciati direttamente dal soggetto fornitore del servizio formativo: la realizzazione di tali attività deve comunque essere garantita dal soggetto presentatore e titolare della Richiesta.

 

9. Attività di controllo: verifica e monitoraggio

Nello svolgimento dell’attività di verifica e monitoraggio di propria competenza, il Fondo può:

  • effettuare controlli a campione circa lo stato di avanzamento delle attività;
  • effettuare controlli mirati a monitorare gli effettivi abbandoni e subentri dei partecipanti alle iniziative formative e, di conseguenza, l’effettivo svolgimento dell’intervento formativo;
  • effettuare controlli circa la corretta applicazione di quanto previsto dal presente Invito;
  • verificare la coerenza del budget previsionale con i costi sostenuti e la documentazione di spesa.

I controlli, con particolare riferimento alle visite ex post condotte anche da valutatori indipendenti, possono essere effettuati anche in raccordo con sistemi esterni attualmente in vigore a livello centrale e/o regionale. Le modalità di tali controlli saranno preventivamente comunicate.

 

10. Natura ed entità delle agevolazioni

Nel rispetto della disciplina comunitaria degli aiuti di Stato, all’atto della presentazione del Progetto i soggetti presentatori dovranno indicare se i contributi alle imprese verranno concessi:

a) in applicazione dell’art. 39 del Regolamento generale di esenzione per categoria (CE) n. 800/2008 della Commissione;
b) come aiuto di importo limitato, ai sensi della Comunicazione della Commissione del 17 dicembre 2008 e del DPCM 3 giugno 2009.
Qualora la concessione del contributo avvenga dopo il 31 dicembre 2010, non potranno essere concessi aiuti di importo limitato a 500.000 €; questi saranno quindi concessi in regime “de minimis”, ai sensi del Regolamento (CE) n. 1998/2006, salva la possibilità di optare per l’ipotesi sub a).

Nei casi in cui venga applicato il regolamento n. 800/2008, l’impresa attesta il proprio status di PMI (tra le quali sono ricomprese anche le aziende artigiane) sulla base dei criteri di cui all’allegato I (pubblicato sul sito del Fondo: www.fondartigianato.it) dello stesso regolamento.

Nei casi in cui il contributo venga concesso come aiuto di importo limitato, questo non potrà superare i 500.000 €, tenuto conto di tutti gli aiuti ottenuti dalla medesima impresa allo stesso titolo e degli aiuti in regime “de minimis” ottenuti a partire dal 1° gennaio 2008. L’’impresa rilascerà idonea dichiarazione in tal senso (Allegato C).

I contributi potranno raggiungere le seguenti percentuali dei costi ammissibili:
a) come aiuto di importo limitato: fino al 100%;
b) in applicazione del Reg. 800/2008:
- Qualora si tratti di formazione specifica: il 25% per le grandi imprese, il 35% per le medie imprese, il 45% per le piccole imprese
- Qualora si tratti di formazione generale: il 60% per le grandi imprese, il 70% per le medie imprese, l’80% per le piccole imprese.

E’ prevista la maggiorazione del 10%, nei limiti di un’intensità massima dell’80%, qualora beneficiari della formazione siano lavoratori svantaggiati (1) e disabili (2), come definiti dall’ art. 2 punti 18 e 20 del Reg. 800/2008.

Qualora sullo stesso Progetto siano previsti altri finanziamenti di fonte pubblica, l’aiuto cumulato non potrà comunque superare le intensità previste al punto precedente b) sull’ entità dei contributi. Gli aiuti di importo limitato non sono cumulabili con aiuti in regime “de minimis” per gli stessi costi ammissibili.

In ogni caso, non potrà ricevere aiuti, il beneficiario destinatario di un ordine di recupero pendente a seguito di una precedente decisione della Commissione che dichiara un aiuto incompatibile con il mercato comune. Le imprese rilasceranno apposita dichiarazione in tal senso (Allegato C2).

 

10 bis.  Effetto di incentivazione

Ai sensi dell’art. 8 del Reg. (CE) n. 800/2008, in caso di PMI la domanda deve essere presentata prima dell’avvio dell’attività.

Nel caso di grandi imprese, dovrà essere verificato, prima di concedere l’aiuto individuale, che la documentazione dimostri uno o più dei seguenti criteri:

  1. che vi sia un aumento significativo, per effetto dell’aiuto, delle dimensioni del progetto o dell’attività
  2. che vi sia un aumento significativo, per effetto dell’aiuto, della portata del progetto o dell’attività
  3. che vi sia un aumento significativo, per effetto dell’aiuto, dell’importo totale speso dal beneficiario per il  progetto o l’attività
  4. che vi sia una riduzione significativa dei tempi per il completamento del progetto o dell’attività interessati.

 

11.  Tutela della Privacy

Ai sensi e per gli effetti del D. Lgs. 30.06.2003 n. 196 (“Codice in materia di protezione dati personali”) il Fondo informa che procederà al trattamento dei dati personali forniti dai soggetti che presenteranno domanda di finanziamento.

I suddetti dati saranno sottoposti a trattamento, automatizzato e non, esclusivamente per le finalità gestionali e amministrative inerenti la presente procedura.

Si rammenta che il conferimento di dati ha natura facoltativa, ma che un eventuale rifiuto da parte dei soggetti proponenti non consentirà al Fondo di prendere in esame la domanda.

I suindicati dati non saranno comunicati a terzi, fatta eccezione per le competenti Pubbliche Autorità o soggetti privati in adempimento ad obblighi di legge. I dati non saranno oggetto di diffusione.

Relativamente al trattamento dei dati raccolti con la presente procedura, i concorrenti avranno la facoltà di esercitare il diritto di accesso e  tutti  gli altri diritti di cui all’art. 7 del D.Lgs. n. 196/03.

Titolare del trattamento è il Fondo Artigianato Formazione, con sede in Roma, Via di S. Croce in Gerusalemme, 63.

 

12.  Dichiarazione di competenze

A tutti i partecipanti ai corsi dovrà essere rilasciata la dichiarazione di competenze, da redigere, sulla base del format riportato in allegato in raccordo con quanto previsto dal Decreto del Ministro  Lavoro e delle Politiche Sociali del 12 marzo 1996, su carta intestata della struttura che ha realizzato l’attività formativa e debitamente firmati dal legale rappresentante.

 

Roma,    6 ottobre 2009

 

f.to IL VICEPRESIDENTE                                                                        f.to IL PRESIDENTE

 

 

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(1) Si intende per “lavoratore svantaggiato” chiunque rientri in una delle seguenti categorie:

  1. chi non ha un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
  2. chi non possiede un diploma di scuola media superiore o professionale;
  3. lavoratori che hanno superato i 50 anni di età;
  4. adulti che vivono soli con una o più persone a carico;
  5. lavoratori occupati in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici dello Stato membro interessato se il lavoratore interessato appartiene al genere sottorappresentato;
  6. membri di una minoranza nazionale all’interno di uno Stato membro che hanno necessità di consolidare le proprie esperienze in termini di conoscenze linguistiche, di formazione professionale o di lavoro, per migliorare le prospettive di accesso ad un’occupazione stabile.

(2) Si intende per “lavoratore disabile” chiunque sia riconosciuto disabile ai sensi dell’ordinamento nazionale o caratterizzato da impedimenti accertati che dipendono da un handicap fisico, mentale o psichico.

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