Il Consiglio di Amministrazione del Fondo Artigianato Formazione
Visto:
il quadro normativo di riferimento:
- L’art 118 della legge 23 dicembre 2000, n°388, come modificato dall’art 48 della legge 27 dicembre 2002, n° 289, dall’art. 1 comma 151 legge 30 dicembre 2004 n. 311 e dall’art. 13, comma 13 della legge 14 maggio 2005, n°80 di conversione del decreto legge 14 marzo 2005, n°35;
- I Decreti Interministeriali del 23 aprile 2003 e del 20 maggio 2005 adottati di concerto dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal Ministro dell’Economia e delle Finanze;
Visto in particolare:
- L’atto costitutivo del Fondo Artigianato Formazione, riconosciuto e autorizzato con Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 31 ottobre 2001;
- Lo Statuto ed il Regolamento del Fondo;
Tenuto conto delle risorse finanziarie destinate alle attività formative come bilancio preventivo 2009, |
Links diretti
- Invito Formazione Continua - 1°-2009
- Allegati - Format e manuale Invito 1° - 2009
- Definizioni di PMI
- Regolamento Europeo n. 800 del 2008
- Comunicazione della Commissione del 17 dicembre 2008
Priorità regionali:
Piani formativi regionali
|
in data 30 aprile 2009, ha deliberato lo stanziamento e la messa a disposizione di complessivi € 17.000.000,00 (diciassettemilioni/00), al fine di procedere alla pubblicazione di un Invito per la realizzazione di attività di formazione continua:
- finalizzate all’attuazione di Piani Formativi predisposti sulla base degli indirizzi concordati tra le Parti Sociali costituenti il Fondo e delle priorità che, in relazione ai predetti indirizzi, le stesse Parti Sociali congiuntamente avranno declinato a livello regionale, per complessivi € 9.000.000,00 (novemilioni/00);
- volte a sostenere processi di riorganizzazione e/o ristrutturazione aziendale a salvaguardia del tessuto economico-produttivo e dell’occupazione, in considerazione della attuale fase di grave crisi economica, finanziaria e produttiva, per complessivi € 7.000.000,00 (sette milioni/00);
- destinate all’attuazione di Piani Formativi specificatamente rivolti al sostegno dello sviluppo locale dei territori regionali del Mezzogiorno, per complessivi € 1.000.000,00 (unmilione/00).
Le disposizioni attuative dell’Invito sono di seguito riportate, separatamente per ciascuna delle predette linee di intervento e di finanziamento. Gli indirizzi e la modulistica di riferimento, contenuta in allegato, costituiscono parte integrante del presente Invito.
Alla luce delle particolari caratteristiche che si riscontrano nella maggior parte dei soggetti aderenti al Fondo, non essendo oggettivamente possibile garantire la non selettività del contributo del Fondo stesso a sostegno degli interventi di formazione continua proposti, il Consiglio di Amministrazione del Fondo ritiene sia applicabile la disciplina comunitaria degli aiuti di Stato di cui al Regolamento (CE) n. 800/2008 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato (regolamento generale di esenzione per categoria) (GUUE L 214/3 del 9/8/2008).
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deliberato che i contributi di cui al presente Invito possano essere concessi fino al 31 dicembre 2010 in applicazione e nell’ambito della misura temporanea di aiuto di importo limitato a 500.000 euro di cui alla Comunicazione della Commissione del 17 dicembre 2008 “Quadro di riferimento temporaneo comunitario per le misure di aiuto di stato a sostegno dell’accesso al finanziamento nell’attuale situazione di crisi finanziaria ed economica”, così come recepita nella Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri approvata in sede di Conferenza Stato - Regioni e Province Autonome l’8 aprile 2009, in corso di notifica alla Commissione europea. Tale aiuto potrà essere concesso solo alle imprese che non fossero, al 1° luglio 2008, in difficoltà.
Per “impresa in difficoltà” si intende:
- per le imprese di grandi dimensioni, un’impresa in difficoltà ai sensi del punto 2.1 degli Orientamenti comunitari sugli Aiuti di stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà;
- le PMI, un’impresa che si trovi in una delle condizioni di cui al paragrafo 7, art. 1, del Capo I Disposizioni comuni del Regolamento (CE) n. 800/2008.
Nessun aiuto di importo limitato di cui alla Comunicazione suddetta potrà essere erogato in mancanza dell’autorizzazione della Commissione della Direttiva citata.
-
SVILUPPO TERRITORIALE
Finalità generali
- sostenere e diffondere la cultura della formazione continua, particolarmente nelle piccole e nelle micro-imprese;
- rafforzare il sistema delle competenze e la competitività delle imprese in funzione dello sviluppo dei territori, dei settori e degli specifici contesti produttivi locali. Ciò anche alla luce delle politiche e delle azioni poste in essere, in presenza di andamenti congiunturali negativi, a sostegno e difesa della capacità economica e produttiva dei contesti locali e della relativa occupazione;
- offrire opportunità formative in ambito lavorativo, che favoriscano la valorizzazione del capitale umano, con priorità rivolta alla formazione professionalizzante;
- favorire l’ampliamento della base dei beneficiari e degli utenti coinvolti nella formazione, consentendo così una più ampia diffusione dell’attività del Fondo;
- realizzare modelli di riferimento condivisi di approccio metodologico, strumentale e di contenuti, per la diffusione di buone prassi;
- sperimentare e rendere disponibile un modello di dichiarazione delle competenze acquisite durante l’esperienza formativa e spendibili sul mercato del lavoro regionale e interregionale;
- favorire la messa a disposizione di imprese e lavoratori delle competenze ed esperienze formative utili a rispondere al fabbisogno formativo e alla realizzazione degli obiettivi declinati nel Piano e nel Progetto di riferimento, ovvero verificare la congruità di competenza ed esperienza in capo al soggetto presentatore e/o al partner di progetto di formazione;
- favorire la predisposizione e realizzazione di interventi di formazione continua che, impiegando contestualmente sia i contributi del Fondo che le risorse individuate e rese disponibili dai soggetti pubblici e/o privati a livello regionale, integrino la platea dei destinatari creando più solide opportunità di crescita per il sistema “impresa”.
2. Tipologia degli interventi
Sono ammessi a finanziamento soltanto i Progetti di formazione riferiti a specifici Piani Formativi finalizzati allo sviluppo territoriale, i quali dovranno essere predisposti sulla base degli indirizzi concordati tra le Parti Sociali costituenti il Fondo (Allegato A) e delle priorità che, in relazione ai predetti indirizzi ed alle finalità generali dell’Invito, dovranno essere individuate a livello regionale dalle stesse Parti Sociali a partire dalla data di pubblicazione del presente Invito.
Una volta raggiunti e sottoscritti, gli accordi regionali verranno pubblicati nel sito web del Fondo: il termine ultimo entro il quale gli accordi regionali dovranno essere raggiunti ed inviati alla Sede Nazionale del Fondo è fissato entro 30 giorni prima di ciascuna delle scadenze di cui al successivo b.5).
a) Piani Formativi
I Piani Formativi, per lo sviluppo territoriale, sono accordi finalizzati alla programmazione formativa, raggiunti dalle Parti Sociali, sulla base degli indirizzi del Fondo (Allegato A) e delle specificità del contesto regionale di riferimento per il conseguimento delle finalità generali e specifiche di cui al presente Invito.
Un Piano Formativo è un dispositivo di programmazione, che definisce le priorità d’intervento formativo da realizzarsi in un arco temporale definito, alla luce di una analisi condivisa della situazione del contesto territoriale, del settore e dell’azienda, dei rischi prevedibili nell’arco temporale dato e delle opportunità offerte. Tale dispositivo è soggetto a monitoraggio da parte degli estensori nel suo svolgersi ed è soggetto a valutazione e ad eventuali modificazioni convenute tra i soggetti titolari e comunicate tempestivamente al Fondo.
Ciascun Piano Formativo può prevedere la realizzazione di uno o più progetti di formazione, individuando concordemente le esigenze formative, stabilendo gli obiettivi, il numero e le qualifiche dei lavoratori coinvolti, i contenuti specialistici e/o trasversali e la durata ed articolazione generale dell’intervento formativo stesso, così come da schema predisposto, al fine di favorire l’articolazione descrittiva del piano stesso (Allegato B).
a. 1) Tipologia
Ai fini del presente Invito i Piani Formativi si possono articolare:
- Settoriale: rivolti a tutte le aziende di un settore definito, in un qualunque ambito territoriale;
- Territoriale: si rivolgono a tutte le aziende presenti su di un territorio circoscritto. Una specifica dimensione dei Piani Formativi territoriali, di particolare interesse, può essere quella distrettuale, od ancora, di filiera:
- Distrettuale: coinvolgono la rete delle aziende di più settori tra loro correlate nella filiera produttiva integrata, si collocano in uno spazio territoriale circoscritto
- Filiera: aziende collegate tra loro da un comune interesse merceologico – produttivo. Il Piano agisce su tutto o parte del processo lavorativo del prodotto si può anche collocare in uno spazio territoriale di ampie dimensioni
- Intersettoriale: interessano più settori;
- Interaziendale: interessano più aziende;
- Aziendale : interessano una singola azienda e sono declinati quando il fabbisogno specifico non risulta essere compreso all’interno del Piano formativo regionale per lo sviluppo territoriale;
- Individuale: interessano una pluralità di lavoratori con progetti di formazione individuali.
a. 2) Contenuti
L’iter di costruzione di un Piano Formativo, può prevedere lo sviluppo di linee di intervento in corrispondenza delle diverse finalità specifiche di cui al presente Invito, comunque descrivendo per ciascuna di esse:
Definizione del contesto operativo. Analisi strategica del contesto dal punto di vista delle opportunità di mercato, della innovazione tecnologica di prodotto e di processo, delle modifiche dei processi produttivi, delle modifiche degli assetti normativi di riferimento e della politica delle risorse umane. Tale analisi deve tener conto delle priorità indicate negli Indirizzi e dalle eventuali specificazioni regionali.
Individuazione degli elementi di criticità e traduzione degli stessi in politiche di formazione continua.
Individuazione delle figure professionali su cui si ritiene opportuno intervenire coerentemente con gli strumenti di analisi delle competenze in essere.
Individuazione del fabbisogno formativo.
Descrizione delle attività formative che s’intendono realizzare.
Indicazione delle risorse necessarie per le attività previste.
Indicazione dei Progetti finalizzati alla realizzazione del Piano Formativo.
Indicazione di specifici accordi locali che quantifichino interventi ulteriori (anche in relazione a Patti Territoriali), non strettamente riconducibili alle priorità del piano, ma rispondenti ad esigenze maggiormente standard di formazione, di accompagnamento e di completamento delle politiche di formazione continua individuate nel piano.
Individuazione di eventuali altre fonti di finanziamento delle attività formative, con particolare riferimento ad interventi che, in quanto rivolti a destinatari non contemplati dal presente Invito, possano tuttavia essere interessati da Progetti che, contestualmente alle attività finanziate dal Fondo, siano presentati e realizzati a valere su risorse messe a disposizione da soggetti pubblici istituzionali.
a. 3) Durata dei Piani Formativi
La durata dei Piani Formativi dovrà essere adeguata alla complessità ed alla numerosità delle azioni da realizzare e comunque coerente con la durata dei Progetti di formazione che si ritiene possano riferirsi agli stessi Piani Formativi.
b) Progetto di formazione
Il Progetto di formazione è lo strumento che attua gli obiettivi, le priorità e le linee di intervento individuate nel Piano Formativo.
Un Progetto di formazione deve contenere l’individuazione specifica del modello organizzativo, degli strumenti, della metodologia, dei contenuti, della tempistica, dei costi della formazione. Ciascun Progetto di formazione deve essere "esaustivo, completo e precisato in tutte le sue parti" rispetto alle finalità ed agli obiettivi che intende attuare nonché definito in un arco temporale adeguato alle caratteristiche delle aziende a cui è rivolto. Eventuali azioni propedeutiche alla realizzazione della formazione devono essere ricomprese all’interno dello stesso.
Inoltre, la progettazione dell’intervento dovrà essere effettuata per unità formative e dovranno obbligatoriamente essere previsti l’analisi dei fabbisogni, il monitoraggio delle attività in itinere e la valutazione di impatto (finale ed ex post)
Particolare attenzione, in fase di valutazione, verrà assegnata ai Progetti di formazione che, al fine di garantire una crescita integrata delle competenze, delle opportunità di occupabilità delle persone e della qualità e competitività del sistema e della impresa, sviluppano al loro interno obiettivi e/o target mirati di destinatari, secondo quanto previsto negli indirizzi del Fondo (Allegato A).
Inoltre, analoga attenzione verrà posta a tutti quei Progetti/percorsi che si collocano nella fascia entro i 6 partecipanti, al fine di verificare la congruità degli stessi al punto a) delle finalità generali.
b. 1) Soggetti beneficiari
I soggetti beneficiari degli interventi previsti nei Progetti possono essere esclusivamente gli aderenti al Fondo che, alla data di presentazione del Progetto, abbiano provveduto a presentare all’INPS il mod. DM10/2 contenente il codice FART di adesione al Fondo ed il numero dei dipendenti interessati.
Nel caso di Progetti che coinvolgano più soggetti beneficiari, la condizione di adesione alla data di presentazione del Progetto deve essere assolta per almeno il 50% dei soggetti dei quali viene allegata lettera di interesse al Progetto (come da successivo punto 3.).
Per il restante 50%, l’adesione può essere effettuata anche successivamente ma, in ogni caso, prima dell’avvio delle attività formative.
Gli stessi soggetti beneficiari non possono essere coinvolti in più di due Progetti presentati a valere sulla Linea di intervento A del presente Invito, ovvero in non più di un Progetto per linea di finanziamento
b. 2) I soggetti che possono presentare i Progetti di formazione
I soggetti presentatori dei Progetti di formazione sono i titolari responsabili dei Progetti di Formazione e devono essere in regola con l’applicazione delle norme in materia di ambiente, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Essi possono essere:
- aziende aderenti (nei termini di cui al punto b. 1), sia in forma singola che associata, per i propri dipendenti;
- parti sociali, in forma singola o associata, per la formazione dei propri dipendenti, ovvero per i lavoratori di cui al punto b. 3);
- enti di formazione e/o agenzie formative comunque accreditate presso le Regioni territorialmente competenti. L’accreditamento dovrà essere adeguatamente documentato, anche a mezzo di dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del D.P.R. n. 445/2000;
- associazioni temporanee fra i predetti soggetti, alle quali possono partecipare inoltre le Università, gli istituti di Istruzione Superiore, istituti di ricerca con competenze comprovate e pertinenti alla realizzazione degli obiettivi formativi, fermo restando che i soggetti presentatori e titolari dei Progetti di formazione sono quelli sopra riportati.
I soggetti non ancora costituiti in associazione temporanea al momento della domanda dovranno presentare una dichiarazione, sottoscritta da tutti i legali rappresentanti, di impegno a formalizzare tale costituzione, con l’indicazione del soggetto al quale verrà conferita la qualifica di mandatario capogruppo.
Le associazioni temporanee già costituite dovranno produrre copia del contratto di mandato collettivo con rappresentanza gratuito e irrevocabile, dal quale si evinca la responsabilità solidale nei confronti del Fondo e l’inefficacia della revoca del mandato, anche per giusta causa, nei confronti dello stesso.
Il Fondo si riserva la facoltà di dichiarare non ammissibili i Progetti presentati da soggetti che, in relazione a precedenti interventi formativi finanziati dal Fondo, si siano resi gravemente inadempienti agli obblighi assunti nella presentazione o nello svolgimento degli interventi o nella fase di rendicontazione degli stessi.
b. 3) Destinatari dei Progetti di formazione:
- lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato, esclusi gli apprendisti;
- lavoratori assunti con contratto di prestazione a tempo determinato.
Per i lavoratori assunti a tempo indeterminato sono finanziabili iniziative formative:
- da realizzare durante l’orario di lavoro, nei limiti previsti dalle leggi vigenti e dalla contrattazione collettiva;
- da realizzare al di fuori dell’orario lavorativo, nei limiti previsti dalle leggi vigenti e dalla contrattazione collettiva tra le parti;
Per i lavoratori con contratto a tempo determinato sono finanziabili iniziative formative, da realizzare in orario o fuori dell’orario di lavoro, purché il cumulo tra orario normale di lavoro e formazione non superi il limite di 48 ore settimanali.
I destinatari dei Progetti di formazione potranno partecipare ad una sola iniziativa formativa presentata a valere sul presente Invito.
b. 4) Durata ed articolazione dei Progetti di formazione
I Progetti di formazione devono essere realizzati in un periodo temporale compreso nei dodici mesi successivi alla data di ricevimento della comunicazione di assegnazione del contributo richiesto. Tale arco temporale deve ricomprendere le ore di attività necessarie per le verifiche ed il rilascio della dichiarazione di competenze o altro strumento, nonché l’invio al Fondo della documentazione conclusiva del Progetto ed il rendiconto dei costi sostenuti.
Il periodo per la realizzazione delle iniziative formative proposte ed approvate è nella piena disponibilità dei Titolari di Progetto, i quali, pertanto, possono gestire in termini coerenti con l’articolazione del Progetto, le condizioni dei soggetti beneficiari e le caratteristiche dei destinatari, le fasi di avvio, sviluppo e conclusione delle attività formative, fermi restando i diversi adempimenti all’uopo previsti dal presente Invito.
In relazione a quanto sopra, decorso il suddetto termine dei dodici mesi, il contributo verrà automaticamente revocato, salve le proroghe che, su istanza motivata e documentata dei Titolari di Progetto, il Fondo si riserva di esaminare e concedere con sua insindacabile discrezionalità e, comunque, esclusivamente per i Progetti che abbiano svolto almeno il 50% delle attività previste.
Il singolo Progetto può articolarsi al proprio interno in percorsi, i quali consentono di identificare uno o più interventi anche contestuali e di prevedere impianti formativi in ragione delle caratteristiche di ruolo e competenze dei destinatari. La durata degli interventi formativi va da un minimo di 8 ore ad un massimo 40 ore per ciascun percorso e, laddove il Progetto preveda un solo percorso, i limiti orari dello stesso sono fissati in un minimo di 16 ore ed in un massimo di 80 ore.
Nel caso in cui una stessa azienda sia beneficiaria di diversi interventi formativi, gli stessi, a meno che non si tratti di interventi interaziendali, funzionali a garantire la partecipazione dei lavoratori diversamente non coinvolgibili nel singolo Progetto aziendale, dovranno essere progettati e presentati in termini di più percorsi all’interno di un unico Progetto di formazione. In presenza di comportamenti difformi il Fondo si riserva di ritenere gli stessi inammissibili.
Il singolo specifico percorso può ripetersi in una o più edizioni.
Il budget finanziario, che non potrà prevedere un contributo complessivo da parte del Fondo superiore a 70.000 euro per ciascun Progetto, sarà:
- specifico per singolo percorso
- riassuntivo dell’insieme dei percorsi
b. 5) Modalità e termini per la presentazione dei Progetti di Formazione
I Progetti devono pervenire entro le ore 12,30 delle seguenti date:
13 luglio 2009
12 ottobre 2009
14 dicembre 2009
15 febbraio 2010
alla sede Nazionale del Fondo in busta chiusa, indirizzata a Fondo Artigianato Formazione – Via di Santa Croce in Gerusalemme, 63 - 00185 - ROMA e recante la seguente intestazione: INVITO 1° - 2009 (Linea A - Sviluppo territoriale).
In caso di inoltro per le vie postali non farà fede il timbro postale.
I Progetti devono essere redatti sull’apposita modulistica (Allegato B1) compilata in ogni sua parte e presentati in originale firmato dal Legale Rappresentante del soggetto presentatore.
Unitamente all’originale dovrà essere inviata una copia cartacea completa di tutta la documentazione che costituisce il Progetto (compresi gli allegati) ed una copia della sola modulistica su supporto informatico (verranno accettati unicamente Cd-rom che devono essere contrassegnati con il titolo sintetico del Progetto): cinque giorni prima di ciascuna delle suindicate scadenze di presentazione dovrà essere anticipata a mezzo posta elettronica, all’indirizzo invito@fondartigianato.it, la scheda di ricezione del Progetto (Allegato D), debitamente compilata.
Per qualsiasi informazione e/o chiarimento in merito ai contenuti del presente Invito è possibile contattare il Numero 06 70454100.
3. Ammissibilità dei Progetti
Ai fini della ammissibilità alla fase di valutazione, i Progetti di formazione presentati al finanziamento del Fondo devono:
- pervenire entro le date di scadenza di cui al punto b. 5);
- essere presentati, completi delle informazioni richieste, su apposita modulistica compilata in ognuna delle sue parti così come predisposta dal Fondo (Allegato B1 e B2) e devono indicare obbligatoriamente, laddove diversa dal soggetto presentatore, la struttura formativa comunque accreditata presso la Regione di riferimento di cui si avvale il soggetto presentatore. In tal caso:
- non si configura delega a terzi, se l’attività formativa è affidata ad Enti o Agenzie, comunque accreditate, organicamente collegate ai soggetti presentatori e pertanto la rendicontazione avverrà per singole voci di spesa;
- si configura delega a terzi nell’ipotesi in cui il soggetto presentatore intenda avvalersi di strutture formative diverse da quelle sopra indicate, sempre accreditate nella Regione di riferimento. L’attività delegata non può realizzarsi per importi superiori al 30% del totale dei costi diretti alla realizzazione delle attività formative.
A tal fine vanno considerate tutte le voci di spesa ricomprese nella categoria personale, fatta eccezione per la voce Direzione, Segreteria ed Amministrazione (e le eventuali relative spese di viaggio, vitto e pernottamento); tutte le voci di spesa della categoria aula; tutte le voci di spesa della categoria destinatari, fatta eccezione per la voce Costo della retribuzione/indennità di frequenza.
Non sono delegabili le ulteriori attività previste nel Progetto.
All’atto della presentazione del Progetto, i soggetti presentatori sono tenuti ad indicare esplicitamente la volontà di avvalersi di soggetti in delega, anche senza indicarne le generalità, in modo che si possa chiaramente desumere il quadro completo delle deleghe.
Non sono pertanto ammesse successive richieste di autorizzazione ad operare in delega.
In tale quadro, è consentito l’affidamento delle sole attività di docenza a enti/società non accreditati a condizione che:
- nell’ambito della procedura di accreditamento degli enti/agenzie formative in vigore nella Regione nella quale il soggetto titolare è accreditato sia prevista la possibilità di delegare l’attività di docenza a soggetti terzi non accreditati;
- il soggetto titolare del Progetto resta comunque responsabile della realizzazione delle attività delegate;
- il terzo cui vengono delegate le attività di docenza deve aver svolto tali attività in altre esperienze e/o materie analoghe a quelle previste nel Progetto stesso, all’uopo allegando dettagliato curriculum in fase di rendicontazione delle attività
- non venga in ogni caso superato il limite complessivo del 30% previsto per la delega a terzi.
- allegare il Piano Formativo di riferimento, quando lo stesso non sia già pubblicato sul sito del Fondo, e, in coerenza con questo, devono specificare:
- almeno il 50% delle aziende beneficiarie degli interventi previste all’inizio effettivo delle attività formative, unendo per ciascuna una dichiarazione di interesse a partecipare all’intervento formativo, redatta secondo il format allegato, e copia del mod. DM10/ 2 che attesti l’avvenuta adesione delle imprese all’atto della presentazione del Progetto.
Al momento della comunicazione di avvio di attività dovrà essere fornito l’elenco delle imprese e dei lavoratori coinvolti secondo le modalità che saranno stabilite dal Consiglio di Amministrazione;
- le caratteristiche e il numero delle aziende e dei lavoratori coinvolti;
- allegare curricula del Soggetto presentatore, ovvero del Soggetto delegato, ovvero dei Soggetti componenti l’ATI/ATS;
- unire in originale il verbale di condivisione di cui alle procedure I e II previste nell’Accordo Interconfederale del 18 aprile 2007 o, in alternativa, copia della documentazione di trasmissione del Piano e del Progetto alla Articolazione Regionale (a mezzo raccomandata o modalità equivalente).
Non saranno altresì ammessi alla successiva fase di valutazione i Progetti:
- che prevedono uno sviluppo della tempistica degli interventi formativi che superi i limiti minimi e massimi di durata indicati al punto b. 4);
- per i quali sono stati richiesti ed approvati, all’atto della presentazione, finanziamenti pubblici ovvero a valere su altre fonti, salvo che costituiscono cofinanziamento delle stesse attività, ovvero finanziamenti integrati. All’uopo dovrà essere allegata alla modulistica di presentazione del Progetto una dichiarazione sostitutiva, resa ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, con la quale il soggetto presentatore attesti di aver richiesto i predetti finanziamenti e
- di non averli avuti approvati o
- di rinunciarvi formalmente o
- che i finanziamenti assegnati costituiscono cofinanziamento.
Tale dichiarazione non deve essere prodotta se per il Progetto presentato al Fondo non sono stati richiesti altri finanziamenti.
I Progetti ammissibili sono sottoposti a successiva valutazione.
4. Valutazione dei Progetti di Formazione
In presenza di Articolazioni Regionali costituite ed operanti alla scadenza di presentazione delle proposte progettuali, i Progetti sono ritenuti ammissibili e valutati dal Gruppo Tecnico di Valutazione istituito presso ciascuna Articolazione.
L’istruttoria di ammissibilità verrà effettuata con riferimento ai requisiti previsti allo specifico punto dell’Invito.
La valutazione dei Progettisarà effettuata sulla base dei seguenti criteri e pesi generali:
1 |
FINALIZZAZIONE PROGETTO |
max. 30 |
1.a |
Grado del Progetto di realizzare finalità/priorità/orientamenti ed obiettivi specifici definiti dal Piano Formativo |
10 |
1.b |
Rispondenza alle finalità generali, con particolare rilievo per i punti a) e b) declinati nel presente Invito |
10 |
1.c |
Grado di integrazione tra Progetto e contesto territoriale, ovvero caratteristiche insite che possono favorire lo sviluppo locale |
5 |
1.d |
Realizzazione degli obiettivi previsti dagli Indirizzi/Orientamenti Nazionali: con particolare attenzione ai target mirati |
5 |
2 |
CARATTERISTICA/QUALITA’/INNOVATIVITA’ PROGETTO |
50 |
2.a |
Chiarezza nella declinazione delle analisi/motivazioni del fabbisogno di formazione a supporto del Progetto e nella descrizione delle metodologie di rilevazione adottate |
5 |
2.b |
Adeguatezza della analisi della domanda, descrizione delle esigenze/aspettative e dei requisiti di ingresso dei destinatari, delle metodologie di rilevazione adottate |
10 |
2.c |
- Chiarezza e completezza nella definizione della struttura progettuale in termini di: obiettivi, destinatari articolazione delle unità formative, contenuti, metodologie, strumenti e risorse professionali, tecnologiche e organizzative coinvolte e previste.
- Coerenza tra i risultati attesi del Progetto e le competenze/esperienze espresse dal Soggetto/i presentatore/i. |
10 |
2.d |
Complessità e integrazione, grado di innovazione e sperimentalità delle attività proposte |
5 |
2.e |
Coerenza dell’articolazione delle attività formative: integrazione tra obiettivi di Progetto e strumenti, tecniche, processi ed organizzazione dell’intervento |
5 |
2.f |
Metodi e strumenti di monitoraggio e valutazione degli impatti: strumenti e metodologie appropriate, capacità di rilevare gli scostamenti e i risultati finali |
10 |
2.f |
Trasferibilità dell’intervento, ovvero capacità di apportare valore aggiunto in termini di tecnologie, metodologie didattiche e/o organizzative e di competenze in esito |
5 |
3 |
Economicità |
5 |
3.a |
Parametri di costo - Cofinanziamento |
5 |
| |
|
85 |
E' facoltà di ciascun Gruppo Tecnico di Valutazione richiedere, in fase di istruttoria di ammissibilità e valutazione, chiarimenti sui Progetti.
Al termine dell’attività di valutazione il Gruppo Tecnico di Valutazione redigerà un verbale di esito finale di valutazione (di cui faranno parte integrante, in allegato, le schede di ammissibilità di tutti i Progetti esaminati e le schede-verbale di ciascuno dei Progetti valutati) e lo trasmetterà al Comitato Paritetico dell’Articolazione Regionale.
Entro 25 giorni di calendario dalle date di scadenza previste nell’ Invito, i Progetti valutati con punteggio non inferiore a 51/85 sono inseriti in una graduatoria, predisposta dal Comitato Paritetico, all’interno della quale viene evidenziata la premialità aggiuntiva acquisibile in base alla condivisione realizzata da ciascun Progetto e la risultanza del punteggio complessivo.
La premialità di cui sopra si articola nei seguenti termini:
- verbale di condivisione di cui alla procedura I dell’Accordo Interconfederale del 18 aprile 2007:
15 punti;
- verbale di condivisione di cui al punto IV dell’Accordo Interconfederale del 18 aprile 2007:
7 punti.
Il verbale di predisposizione della graduatoria è trasmesso alla sede Nazionale del Fondo.
Il verbale di predisposizione della graduatoria riporterà, altresì, in allegato l’elenco dei Progetti non inseriti in graduatoria, nonché l’elenco dei Progetti non ammessi alla valutazione.
Entro 10 giorni di calendario successivi alla data di ricevimento della graduatoria dei Progetti valutati a livello di Articolazione Regionale, il Gruppo Tecnico di Valutazione istituito presso la sede Nazionale effettua la verifica di conformità agli atti amministrativi realizzati a livello regionale.
Laddove dalla verifica a campione dovessero riscontrarsi difformità, il Fondo invierà apposita richiesta all’Articolazione per un supplemento dell’attività già svolta, all’uopo allegando specifica nota del Gruppo Tecnico Nazionale relativa alle difformità riscontrate.
A seguito del supplemento di attività, il Comitato Paritetico invierà al Fondo comunicazione di modifica ovvero di conferma del verbale di predisposizione della graduatoria inizialmente inviato.
La suddetta procedura dovrà esaurirsi entro 10 giorni di calendario dal ricevimento da parte dell’Articolazione Regionale della richiesta del Fondo.
Nel caso in cui il Comitato Paritetico confermi, motivando la decisione, la graduatoria inizialmente predisposta, il Gruppo Tecnico di Valutazione Nazionale, nei 15 giorni di calendario successivi al ricevimento della comunicazione dell’Articolazione verifica le motivazioni addotte e, laddove non accettate, procede alla istruttoria di ammissibilità e valutazione dei Progetti presentati nella Regione interessata dal supplemento di procedura.
I Progetti, la cui istruttoria di ammissibilità viene effettuata dal Gruppo Tecnico di Valutazione istituito presso la sede Nazionale a causa della mancata attivazione dell’Articolazione Regionale o della sua impossibilità a condurre l’istruttoria di ammissibilità e la valutazione, sono da quest’ultimo ritenuti ammissibili e valutati entro 60 giorni di calendario dalle date di scadenza previste nell’ Invito per la presentazione di Progetti.
I Progetti valutati con punteggio non inferiore a 51/85 sono inseriti in una graduatoria, all’interno della quale viene evidenziata la premialità aggiuntiva acquisibile in base alla condivisione realizzata da ciascun Progetto e la risultanza del punteggio complessivo.
La premialità di cui sopra si articola nei seguenti termini:
- verbale di condivisione di cui alla procedura I dell’Accordo Interconfederale del 18 aprile 2007:
15 punti;
- verbale di condivisione di cui al punto IV dell’Accordo Interconfederale del 18 aprile 2007:
7 punti.
I Progetti in graduatoria saranno sottoposti all’approvazione ed ammissione a contributo da parte del CdA sino ad esaurimento della specifica Linea di finanziamento.
Approvazione dei Progetti di formazione
L’approvazione ed ammissione a finanziamento da parte del Consiglio di Amministrazione avverrà entro 70 giorni di calendario dalle date di scadenza previste nell’ Invito per la presentazione di Progetti.
I periodi ricompresi tra il 1° ed il 31 agosto e tra il 20 dicembre ed il 6 gennaio non saranno considerati utili ai fini dello svolgimento dell’intero iter procedurale di valutazione ed approvazione dei Progetti.
Entro 8 giorni di calendario dalla delibera di approvazione ed ammissione a finanziamento, il Fondo invierà apposita comunicazione ai soggetti presentatori relativamente all’esito della procedura ed alle motivazioni che lo hanno determinato, in caso di risultato negativo (non ammissibilità del Progetto, non inserimento in graduatoria per mancato raggiungimento del punteggio minimo previsto) ovvero di non finanziabilità per esaurimento risorse.
6. Risorse finanziarie e linee di finanziamento dei Progetti di formazione
Per le scadenze di presentazione dei Progetti di cui al precedente punto b. 5 ) sono definite le risorse per la copertura finanziaria da erogarsi ai sensi del presente Invito come di seguito:
- per il periodo riferito alla scadenza del 13 luglio 2009: € 2.000.000
- per il periodo riferito alla scadenza 12 ottobre 2009: € 2.000.000
- per il periodo riferito alla scadenza del 14 dicembre 2009: 2.000.000
- per il periodo riferito alla scadenza del 15 febbraio 2010: 3.000.000
per un totale complessivo di € 9.000.000,00 (novemilioni/00), così ripartito tra le Regioni:
Regioni |
Risorse totali (in migliaia di euro) |
Valle d’Aosta |
14.400,00 |
Piemonte |
535.500,00 |
Lombardia |
1.987.200,00 |
Veneto |
1.440.000,00 |
Trento |
225.000,00 |
Bolzano |
123.300,00 |
Friuli VG |
274.500,00 |
Liguria |
104.400,00 |
Emilia R |
2.191.500,00 |
Toscana |
664.200,00 |
Marche |
451.800,00 |
Umbria |
145.800,00 |
Lazio |
71.100,00 |
Abruzzo |
67.500,00 |
Molise |
10.800,00 |
Campania |
58.500,00 |
Puglia |
249.300,00 |
Basilicata |
22.500,00 |
Calabria |
72.000,00 |
Sicilia |
103.500,00 |
Sardegna |
187.200,00 |
TOTALE |
9.000.000,00 |
Nell’ambito dello stanziamento assegnato a ciascuna Regione e fino ad un massimo del 15% delle risorse disponibili sarà possibile destinarle a Progetti che siano rivolti a lavoratori dipendenti da organizzazioni che svolgono attività di rappresentanza (associazioni imprenditoriali e/o sindacali) e/o da soggetti ad esse organicamente collegati.
L’importo di ciascuna delle suddette tranches è ripartito tra le Regioni sulla base della seguente tabella:
(in migliaia di euro)
Regioni |
13 .07.2009 |
12.10.2009 |
14.12.2009 |
15.02.2010 |
TOTALE |
Valle d’Aosta |
3.200,00 |
3.200,00 |
3.200,00 |
4.800,00 |
14.400,00 |
Piemonte |
119.000,00 |
119.000,00 |
119.000,00 |
178.500,00 |
535.500,00 |
Lombardia |
441.600,00 |
441.600,00 |
441.600,00 |
662.400,00 |
1.987.200,00 |
Veneto |
320.000,00 |
320.000,00 |
320.000,00 |
480.000,00 |
1.440.000,00 |
Trento |
50.000,00 |
50.000,00 |
50.000,00 |
75.000,00 |
225.000,00 |
Bolzano |
27.400,00 |
27.400,00 |
27.400,00 |
41.100,00 |
123.300,00 |
Friuli VG |
61.000,00 |
61.000,00 |
61.000,00 |
91.500,00 |
274.500,00 |
Liguria |
23.200,00 |
23.200,00 |
23.200,00 |
34.800,00 |
104.400,00 |
Emilia R |
487.000,00 |
487.000,00 |
487.000,00 |
730.500,00 |
2.191.500,00 |
Toscana |
147.600,00 |
147.600,00 |
147.600,00 |
221.400,00 |
664.200,00 |
Marche |
100.400,00 |
100.400,00 |
100.400,00 |
150.600,00 |
451.800,00 |
Umbria |
32.400,00 |
32.400,00 |
32.400,00 |
48.600,00 |
145.800,00 |
Lazio |
15.800,00 |
15.800,00 |
15.800,00 |
23.700,00 |
71.100,00 |
Abruzzo |
15.000,00 |
15.000,00 |
15.000,00 |
22.500,00 |
67.500,00 |
Molise |
2.400,00 |
2.400,00 |
2.400,00 |
3.600,00 |
10.800,00 |
Campania |
13.000,00 |
13.000,00 |
13.000,00 |
19.500,00 |
58.500,00 |
Puglia |
55.400,00 |
55.400,00 |
55.400,00 |
83.100,00 |
249.300,00 |
Basilicata |
5.000,00 |
5.000,00 |
5.000,00 |
7.500,00 |
22.500,00 |
Calabria |
16.000,00 |
16.000,00 |
16.000,00 |
24.000,00 |
72.000,00 |
Sicilia |
23.000,00 |
23.000,00 |
23.000,00 |
34.500,00 |
103.500,00 |
Sardegna |
41.600,00 |
41.600,00 |
41.600,00 |
62.400,00 |
187.200,00 |
TOTALE |
2.000.000,00 |
2.000.000,00 |
2.000.000,00 |
3.000.000,00 |
9.000.000,00 |
Tutti i Progetti ritenuti ammissibili, finanziati e non finanziati, presentati alle varie scadenze, saranno inseriti sulla base dei punteggi assegnati in apposite graduatorie, suddivise per Regioni e per linee di finanziamento.
Il Consiglio di Amministrazione, al fine di garantire il migliore utilizzo delle risorse stanziate, potrà procedere dopo ciascuna tranches, alla rimodulazione delle risorse ed alla assegnazione di quelle eventualmente resesi disponibili nel corso della procedura.
In presenza di intese per le quali si realizzano le condizioni di cui all’ultimo capoverso del punto a. 2), relativo all’individuazione di eventuali altre forme di finanziamento, il CdA si riserva la facoltà di anticipare l’eventuale rimodulazione delle risorse e/o armonizzazione delle modalità realizzative dell’intervento, ovvero di deliberare stanziamenti aggiuntivi, al fine di garantirne la piena integrazione con le altre fonti di finanziamento.
I Progetti ammessi a finanziamento ai sensi del presente Invito sono finanziati sino a completo esaurimento delle risorse disponibili complessivamente stanziate, adottando criteri di proporzionalità e comunque nel rispetto delle suddette graduatorie.
7. Erogazione del contributo, avvio delle attività e rendicontazione
La data di avvio delle attività previste nei Progetti approvati ed ammessi a finanziamento deve essere debitamente comunicata al Fondo entro gli otto giorni di calendario precedenti, con dichiarazione, redatta ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, dal Legale Rappresentante del soggetto presentatore .
Unitamente alla comunicazione di avvio delle attività, devono essere trasmesse le informazioni di dettaglio secondo quanto previsto dalla modulistica allegata e, per i Progetti che realizzano Piani Formativi territoriali, interaziendali, intersettoriali e/o settoriali, l’elenco nominativo delle aziende coinvolte e dei lavoratori interessati dall’intervento formativo.
In ogni caso, per ciascuna azienda coinvolta, deve essere prodotta in originale la dichiarazione relativa alla natura ed entità delle agevolazioni, secondo quanto specificato al punto 10 del presente Invito,nonché copia del DM che attesti l’adesione delle stesse aziende al Fondo non prodotta all’atto della presentazione del Progetto.
Ogni azienda, inoltre, all’atto dell’avvio delle attività formative, dovrà produrre dichiarazione redatta ai sensi del DPR 445/2000 dal Legale Rappresentante, nella quale si attesti che non è intervenuta nel frattempo revoca e che non revocherà prima della scadenza temporale dell’anno in corso corrispondente a quello di erogazione del saldo del contributo approvato.
Entro 30 giorni dalla ricezione da parte del Fondo della comunicazione di avvio delle attività e dell’accensione di apposita fideiussione a garanzia dell’80% del contributo concesso, il Fondo eroga la prima quota, pari all’80% del finanziamento globale.
Entro 30 giorni dalla conclusione delle attività deve essere trasmessa la scheda di rendiconto riepilogativa delle spese sostenute (Allegato B3), completa di una dichiarazione redatta ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 dal Legale Rappresentante del soggetto presentatore, attestante la veridicità dei dati contenuti nel rendiconto, oltre a:
- la scheda anagrafica dei destinatari: nome e cognome, Regione di residenza, ore di partecipazione all’iniziativa, motivi dell’eventuale abbandono (la scheda anagrafica dovrà prevedere i soli effettivi partecipanti, anche se parziali, all’azione formativa);
- la relazione finale, contenente tutti gli elementi caratterizzanti l’iniziativa e le eventuali competenze acquisite in uscita.
A consuntivo possono essere ammessi spostamenti, rispetto al budget preventivo approvato, solo all’interno delle singole macrovoci, nella misura massima del 20%.
Eventuali modifiche al budget approvato potranno essere richieste ed autorizzate dal Fondo.
Al riguardo potranno essere autorizzati, rispetto al budget preventivo approvato, spostamenti tra le macrovoci nei limiti complessivi massimi del 10% del contributo assegnato, fermi restando l’impianto metodologico - didattico del Progetto, nonché l’entità del contributo stesso.
Il Fondo si riserva di richiedere la documentazione amministrativa e didattica, che deve essere conservata presso il soggetto presentatore, con particolare riguardo a fatture, note sui costi interni, attestati di frequenza rilasciati nell’ambito di ogni iniziativa formativa, moduli/registri di presenza dei partecipanti.
Il Fondo può richiedere eventuali chiarimenti ed integrazioni, informative e documentali.
I soggetti presentatori devono fornire tali integrazioni secondo le modalità utilizzate per la trasmissione del Progetto.
La richiesta del Fondo sospende i termini per la comunicazione delle prestazioni dovute a beneficio del Progetto sul quale siano state richieste le integrazioni e/o i chiarimenti. Tali termini ricominciano a decorrere dalla data di ricevimento da parte del Fondo della comunicazione integrativa dei soggetti presentatori .
Il Fondo entro 60 giorni dalla data di ricezione del rendiconto, ovvero della comunicazione integrativa qualora richiesta, effettuate le verifiche di propria pertinenza, procede all’erogazione del finanziamento a saldo.
Gli importi in acconto e a saldo del contributo verranno erogati solo a fronte della verifica – da parte del Fondo – che l’impresa/le imprese beneficiarie non abbiano nel frattempo revocato l’adesione a Fondartigianato.
Viene riconosciuto il 100% dei costi finanziabili solo a condizione che almeno il 66% dei destinatari, indicati nella scheda anagrafica, abbia partecipato ad almeno il 66% del totale delle ore previste; in caso contrario i rimborsi saranno riconosciuti in misura proporzionale alle ore allievo effettivamente realizzate
8. Costi Ammissibili
I limiti dei costi rimborsabili e, conseguentemente il contributo massimo erogabile per ogni intervento formativo devono essere coerenti con i seguenti parametri di costo, nell’ambito dei quali gli importi di spesa previsti nel Progetto vanno definiti sulla base del miglior rapporto possibile fra finanziamento richiesto e qualità/obiettivi dell’attività che si intende realizzare:
N°
PARTECIPANTI |
COSTO GIORNATA FORMATIVA (*)
PER PARTECIPANTE (€) |
|
Min – Max |
FINO
A 6 |
240 – 270 |
|
|
DA
7 A 12 |
180 – 210 |
|
|
DA
13 A 18 |
150 – 170 |
|
|
0LTRE
I 18 |
130 – 150 |
|
|
Interventi
trasversali: Informatica e Inglese di base – fino a 12 partecipanti |
140 – 160 |
|
|
Interventi
trasversali: Informatica e Inglese di base – oltre 12 partecipanti |
120 – 135 |
|
|
Altri
Interventi trasversali – fino a 12 partecipanti |
150 – 170 |
|
|
Altri
Interventi trasversali –oltre 12 partecipanti |
130 – 150 |
(*)
La durata della giornata formativa è commisurata in 8 ore |
Per tutti i Progetti/percorsi professionalizzanti che utilizzino metodologie formative di coaching e/o studio di caso, gli importi minimo e massimo del parametro giornata formativa per partecipante sono incrementati di € 30.
Per i singoli percorsi è possibile l’impiego di non più di due unità metodologiche tra loro abbinate e a scelta tra coaching, studio di caso, FAD e/o Project work: non è comunque possibile superare il 40% del totale delle ore di formazione previste complessivamente dal Progetto.
Per la redazione del budget preventivo e del rendiconto finale deve essere utilizzato l’apposito schema inserito nella modulistica allegata (Allegato B2 e B3). Essendo richiesta la redazione di budget/rendiconti separati per percorso (oltre a quelli complessivi), è ammessa la possibilità di utilizzare i diversi parametri di costo sopra previsti, laddove i Progetti contemplino interventi con differenti caratteristiche/finalità.
Le attività previste nei Progetti che danno luogo a spese ritenute ammissibili possono riguardare: l’attività di coaching, l’analisi dei fabbisogni, la progettazione dell’intervento, l’orientamento e la selezione dei partecipanti, la preparazione e l’elaborazione dei materiali didattici, la formazione, l’attestazione finale di partecipazione ed, eventualmente, delle competenze acquisite in uscita, l’accompagnamento ed il tutoraggio, l’attività seminariale e di stage, il monitoraggio delle attività in itinere e la valutazione di impatto (finale ed ex post).
Pertanto le voci di costo ammissibili, esemplificate ed aggregate in quattro categorie, con alcuni massimali di spesa, sono:
- Spese di personale
- Spese d’aula
- Spese dei destinatari
- Altre spese
a) PERSONALE
Fanno parte di questa categoria e sono ritenute ammissibili al rimborso le seguenti voci:
- Docenza e codocenza
- Tutoraggio
- Elaborazione dei materiali didattici
- Progettazione e programmazione didattica
- Orientamento, counselling, bilancio delle competenze
- Coaching
- Studi di caso
- Coordinamento
- Misure di accompagnamento
- Selezione e colloqui preliminari
- Monitoraggio/Valutazione d’impatto e verifiche finali
- Assistenza tecnica e consulenza
- Direzione, Segreteria ed Amministrazione
- Spese di viaggio vitto e pernottamento
- Altro
Relativamente ad alcune delle sopraelencate voci di spesa, sono stabiliti massimali di costo orario ai fini del riconoscimento del contributo. Più specificatamente:
- Tutoraggio € 30,00;
- Coordinamento € 40,00
- Direzione: €40,00;
- Segreteria e Amministrazione € 30,00.
In presenza di cofinanziamento del Progetto, la voce Direzione, Segreteria ed Amministrazione non può superare il 20% del contributo approvato. In assenza di cofinanziamento, la predetta voce non può superare il 15% del contributo approvato.
b) AULA
Fanno parte di questa categoria e sono ritenute ammissibili al rimborso le seguenti voci:
- Immobili (affitto o quota di ammortamento) e costi connessi;
- Servizi di consumo (elettricità, collegamenti telematici e spese telefoniche, etc.)
- Attrezzature didattiche (affitto o leasing)
- Laboratori specializzati (affitto o leasing)
- Aule informatiche (affitto o leasing)
- Altro
c) DESTINATARI
Fanno parte di questa categoria e sono ritenute ammissibili al rimborso le seguenti voci:
- Spese di viaggio, vitto, pernottamento
- INAIL ed assicurazioni integrative
- Materiali didattici e di consumo
- Costo della retribuzione, comprensivo degli oneri sociali riflessi, come previsto dal CCNL; indennità di frequenza, laddove prevista da accordi sindacali
- Altro
d) ALTRE SPESE
Fanno parte di questa categoria e sono ritenute ammissibili al rimborso le seguenti voci:
- Spese di promozione, pubblicizzazione delle iniziative formative (per un massimo del 10% del contributo approvato)
- Oneri generali di gestione (per un massimo del 20% del contributo approvato, inclusi oneri finanziari, fideiussioni, assicurazioni)
- IVA indetraibile
- Altro
In presenza di cofinanziamento del Progetto, il contributo richiesto al Fondo deve comunque riguardare spese direttamente connesse allo svolgimento delle attività formative.
9. Attività di controllo: verifica e monitoraggio
Nello svolgimento dell’attività di verifica e monitoraggio di propria competenza, il Fondo può:
- effettuare controlli a campione circa lo stato di avanzamento delle attività;
- effettuare controlli mirati a monitorare gli effettivi abbandoni e subentri dei partecipanti alle iniziative formative e, di conseguenza, l’effettivo svolgimento dell’intervento formativo;
- effettuare controlli circa la corretta applicazione di quanto previsto dal presente Invito;
- verificare la coerenza del budget previsionale con i costi sostenuti e la documentazione di spesa.
I controlli, con particolare riferimento alle visite ex post condotte anche da valutatori indipendenti, possono essere effettuati anche in raccordo con sistemi esterni attualmente in vigore a livello centrale e/o regionale. Le modalità di tali controlli saranno preventivamente comunicate.
10. Natura ed entità delle agevolazioni
Nel rispetto della disciplina comunitaria degli aiuti di Stato, all’atto della presentazione del Progetto i soggetti presentatori dovranno indicare se i contributi alle imprese verranno concessi:
a) in applicazione del Regolamento generale di esenzione per categoria (CE) n. 800/2008 della Commissione;
b) come aiuto di importo limitato, ai sensi della Comunicazione della Commissione del 17 dicembre 2008;
Nei casi in cui venga applicato il regolamento n. 800/2008, l’impresa attesta il proprio status di PMI (tra le quali sono ricomprese anche le aziende artigiane) sulla base dei criteri di cui all’allegato I (pubblicato sul sito del Fondo: www.fondartigianato.it) dello stesso regolamento.
Nei casi in cui il contributo venga concesso come aiuto di importo limitato, questo non potrà superare i 500.000 €, tenuto conto di tutti gli aiuti ottenuti dalla medesima impresa allo stesso titolo e degli aiuti in regime “de minimis” ottenuti a partire dal 1° gennaio 2008. L’’impresa rilascerà idonea dichiarazione in tal senso (Allegato C).
I contributi potranno raggiungere le seguenti percentuali dei costi ammissibili:
a) come aiuto di importo limitato: fino al 100%;
b) in applicazione del Reg. 800/2008:
- Qualora si tratti di formazione specifica: il 25% per le grandi imprese, il 35% per le medie imprese, il 45% per le piccole imprese
- Qualora si tratti di formazione generale: il 60% per le grandi imprese, il 70% per le medie imprese, l’80% per le piccole imprese.
E’ prevista la maggiorazione del 10%, nei limiti di un’intensità massima dell’80%, qualora beneficiari della formazione siano lavoratori svantaggiati (1) e disabili (2), ai sensi dell’art. 2 punti 18 e 20 del Reg. 800/2008.
Qualora sullo stesso Progetto siano previsti altri finanziamenti di fonte pubblica, l’aiuto cumulato non potrà comunque superare le intensità previste al punto precedente b) sull’ entità dei contributi.
In ogni caso, non potrà ricevere aiuti, il beneficiario destinatario di un ordine di recupero pendente a seguito di una precedente decisione della Commissione che dichiara un aiuto incompatibile con il mercato comune. Le imprese rilasceranno apposita dichiarazione in tal senso (Allegato C1)
--------------------------------------------------------------------------------
(1) Si intende per “lavoratore svantaggiato” chiunque rientri in una delle seguenti categorie:
- chi non ha un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
- chi non possiede un diploma di scuola media superiore o professionale;
- lavoratori che hanno superato i 50 anni di età;
- adulti che vivono soli con una o più persone a carico;
- lavoratori occupati in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici dello Stato membro interessato se il lavoratore interessato appartiene al genere sottorappresentato;
- membri di una minoranza nazionale all’interno di uno Stato membro che hanno necessità di consolidare le proprie esperienze in termini di conoscenze linguistiche, di formazione professionale o di lavoro, per migliorare le prospettive di accesso ad un’occupazione stabile.
(2) Si intende per “lavoratore disabile” chiunque sia riconosciuto disabile ai sensi dell’ordinamento nazionale o caratterizzato da impedimenti accertati che dipendono da un handicap fisico, mentale o psichico.
10 bis. Effetto di incentivazione
Ai sensi dell’art. 8 del Reg. (CE) n. 800/2008, in caso di PMI la domanda deve essere presentata prima dell’avvio dell’attività.
Nel caso di grandi imprese, dovrà essere verificato, prima di concedere l’aiuto individuale, che la documentazione dimostri uno o più dei seguenti criteri:
- che vi sia un aumento significativo, per effetto dell’aiuto, delle dimensioni del progetto o dell’attività
- che vi sia un aumento significativo, per effetto dell’aiuto, della portata del progetto o dell’attività
- che vi sia un aumento significativo, per effetto dell’aiuto, dell’importo totale speso dal beneficiario per il progetto o l’attività
- che vi sia una riduzione significativa dei tempi per il completamento del progetto o dell’attività interessati.
11. Tutela della Privacy
Ai sensi e per gli effetti del D. Lgs. 30.06.2003 n. 196 (“Codice in materia di protezione dati personali”) il Fondo informa che procederà al trattamento dei dati personali forniti dai soggetti che presenteranno domanda di finanziamento.
I suddetti dati saranno sottoposti a trattamento, automatizzato e non, esclusivamente per le finalità gestionali e amministrative inerenti la presente procedura.
Si rammenta che il conferimento di dati ha natura facoltativa, ma che un eventuale rifiuto da parte dei soggetti proponenti non consentirà al Fondo di prendere in esame la domanda.
I suindicati dati non saranno comunicati a terzi, fatta eccezione per le competenti Pubbliche Autorità o soggetti privati in adempimento ad obblighi di legge. I dati non saranno oggetto di diffusione.
Relativamente al trattamento dei dati raccolti con la presente procedura, i concorrenti avranno la facoltà di esercitare il diritto di accesso e tutti gli altri diritti di cui all’art. 7 del D.Lgs. n. 196/03.
Titolare del trattamento è il Fondo Artigianato Formazione, con sede in Roma, Via di S. Croce in Gerusalemme, 63.
12. Dichiarazione di competenze
A tutti i partecipanti ai corsi dovrà essere rilasciata la dichiarazione di competenze, da redigere, sulla base del format riportato in allegato in raccordo con quanto previsto dal Decreto del Ministro Lavoro e delle Politiche Sociali del 12 marzo 1996, su carta intestata della struttura che ha realizzato l’attività formativa e debitamente firmati dal legale rappresentante.
B. Processi di riorganizzazione e/O ristrutturazione di aziende in crisi
Finalità generali
- sostenere e diffondere la cultura della formazione continua, particolarmente nelle piccole e nelle micro-imprese
- offrire opportunità formative in ambito lavorativo, che favoriscano la valorizzazione del capitale umano;
- rafforzare il sistema delle competenze e la competitività delle imprese per sostenere lo sviluppo dei territori, dei settori e degli specifici contesti produttivi locali;
- realizzare modelli di riferimento condivisi di approccio metodologico, strumentale e di contenuti, per la diffusione di buone prassi;
- sperimentare e rendere disponibile un modello di dichiarazione delle competenze acquisite durante l’esperienza formativa e spendibili sul mercato del lavoro regionale e interregionale;
- favorire la messa a disposizione di imprese e lavoratori delle competenze ed esperienze formative utili a rispondere al fabbisogno formativo e alla realizzazione degli obiettivi declinati nel Piano e nel Progetto di riferimento, ovvero verificare la congruità di competenza ed esperienza in capo al soggetto presentatore e/o al partner di progetto di formazione;
- favorire la predisposizione e realizzazione di interventi di formazione continua che, impiegando contestualmente sia i contributi del Fondo che le risorse individuate e rese disponibili dai soggetti pubblici e/o privati a livello regionale, integrino la platea dei destinatari creando più solide opportunità di crescita per il sistema “impresa”.
Finalità Specifiche:
- mettere a disposizione strumenti e risorse per fare fronte alle situazioni di crisi
- contribuire al sostegno e al riposizionamento di settori produttivi e dei territori
- creare sinergie tra i vari soggetti preposti alla realizzazione di azioni/interventi di politiche del lavoro e della formazione
Obiettivi:
- integrare le azioni di sostegno al reddito con interventi formativi
- accompagnare le imprese e le persone nei processi di riorganizzazione/ristrutturazione attraverso le azioni di manutenzione delle competenze possedute
- sostenere le persone a rischio di mobilità attraverso processi di riqualificazione professionale finalizzati
- favorire politiche mirate ai contesti locali e produttivi maggiormente a rischio
- sperimentare percorsi formativi di accompagnamento alle persone e alle imprese
- strutturare accordi istituzionali funzionali alla realizzazione di politiche integrate del lavoro e della formazione
Integrazione delle politiche e degli interventi:
- promuovere e sostenere l’integrazione delle politiche del lavoro e della formazione, dello sviluppo economico/produttivo dei contesti locali, le azioni e le risorse finanziarie ad esse mirate in applicazione dell’Accordo Stato - Regioni e Parti Sociali sottoscritto nel 2007: in tale ambito si collocano possibili forme di sostegno ad interventi di formazione continua destinati agli apprendisti ed agli imprenditori artigiani, anche attraverso eventuali intese con le Regioni finalizzate all’integrazione di politiche, azioni e risorse e/o eventuali ulteriori opportunità che potranno essere individuate per il tramite della bilateralità territoriale
In presenza di intese per i quali si realizzano le condizioni di cui sopra, il CdA si riserva la facoltà di anticipare l’eventuale rimodulazione delle risorse e/o armonizzazione delle modalità realizzative dell’intervento, ovvero di deliberare stanziamenti aggiuntivi, al fine di garantirne la piena integrazione con le altre fonti di finanziamento.
2. Tipologia degli interventi
Sono ammessi a finanziamento soltanto i Progetti di formazione riferiti alla intesa raggiunta tra le Parti Sociali costituenti il Fondo il 16 aprile 2009 (Allegato A1), che integrate dalle finalità generali e specifiche del presente Invito, rappresentano la configurazione di Piano Formativo Nazionale.
Il predetto Accordo e l’Invito, infatti, regolano le fattispecie e le casistiche delle situazioni di crisi aziendali e gli obiettivi degli interventi formativi, consentendo la presentazione immediata (a sportello), dei Progetti.
Ai fini della presentazione del Progetto di formazione, l’accordo per l’attivazione degli ammortizzatori sociali deve prevedere l’impegno a sviluppare interventi formativi mirati a realizzare le finalità specifiche e gli obiettivi del presente Invito.
Possono essere utili alla presentazione di Progetti anche gli accordi sottoscritti precedentemente alla pubblicazione del presente Invito, purché siano in essere per i beneficiari le condizioni di cui al successivo punto a. 1) e sia esplicita la volontà a procedere con interventi formativi.
a) Progetto di formazione
Il Progetto di formazione è lo strumento che attua gli obiettivi, le priorità e le linee di intervento individuate nel Piano Formativo.
Un Progetto di formazione deve contenere l’individuazione specifica del modello organizzativo, degli strumenti, della metodologia, dei contenuti, della tempistica, dei costi della formazione. Ciascun Progetto di formazione deve essere "esaustivo, completo e precisato in tutte le sue parti" rispetto alle finalità ed agli obiettivi che intende attuare nonché definito in un arco temporale adeguato alle caratteristiche delle aziende a cui è rivolto. Eventuali azioni propedeutiche alla realizzazione della formazione devono essere ricomprese all’interno dello stesso.
Inoltre, la progettazione dell’intervento dovrà essere effettuata per unità formative e dovranno obbligatoriamente essere previsti l’analisi dei fabbisogni, il monitoraggio delle attività in itinere e la valutazione di impatto (finale ed ex post)
Particolare attenzione, in fase di valutazione, verrà assegnata ai Progetti di formazione che, al fine di garantire una crescita integrata delle competenze, delle opportunità di occupabilità delle persone e della qualità e competitività del sistema e della impresa, sviluppano al loro interno obiettivi e/o target mirati di destinatari.
Inoltre, analoga attenzione verrà posta a tutti quei Progetti/percorsi che si collocano nella fascia entro i 6 partecipanti, al fine di verificare la congruità degli stessi al punto a) delle finalità generali.
a. 1) Soggetti beneficiari
I soggetti beneficiari degli interventi previsti nei Progetti possono essere esclusivamente gli aderenti al Fondo che, alla data di presentazione del Progetto, abbiano provveduto a presentare all’INPS il mod. DM10/2 contenente il codice FART di adesione al Fondo ed il numero dei dipendenti interessati e che si trovino in una delle condizioni di ricorso ad ammortizzatori sociali di natura pubblica e/o contrattuale, ovvero:
- riduzione dell’orario di lavoro con integrazione a carico degli Enti Bilaterali;
- sospensione e/o contratti di solidarietà con trattamento integrativo a carico degli Enti Bilaterali;
- sospensioni coperte da CIGS in deroga;
- imprese artigiane rientranti nel campo di applicazione del trattamento straordinario di integrazione salariale (art. 12 della L. 223/91);
- CIGO;
- CIGS e riduzioni dell’orario di lavoro (contratti di solidarietà) senza integrazione a carico degli Enti Bilaterali.
a. 2) I soggetti che possono presentare i Progetti di formazione
I soggetti presentatori dei Progetti di formazione sono i titolari responsabili dei Progetti di Formazione e devono essere in regola con l’applicazione delle norme in materia di ambiente, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Essi possono essere:
- aziende aderenti (nei termini di cui al punto a. 1), sia in forma singola che associata, per i propri dipendenti;
- parti sociali, in forma singola o associata, per la formazione dei lavoratori di cui al punto a. 3);
- enti di formazione e/o agenzie formative comunque accreditate presso le Regioni territorialmente competenti. L’accreditamento dovrà essere adeguatamente documentato, anche a mezzo di dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del D.P.R. n. 445/2000;
- associazioni temporanee fra i predetti soggetti, alle quali possono partecipare inoltre le Università, gli istituti di Istruzione Superiore, istituti di ricerca con competenze comprovate e pertinenti alla realizzazione degli obiettivi formativi, fermo restando che i soggetti presentatori e titolari dei Progetti di formazione sono quelli sopra riportati.
I soggetti non ancora costituiti in associazione temporanea al momento della domanda dovranno presentare una dichiarazione, sottoscritta da tutti i legali rappresentanti, di impegno a formalizzare tale costituzione, con l’indicazione del soggetto al quale verrà conferita la qualifica di mandatario capogruppo.
Le associazioni temporanee già costituite dovranno produrre copia del contratto di mandato collettivo con rappresentanza gratuito e irrevocabile, dal quale si evinca la responsabilità solidale nei confronti del Fondo e l’inefficacia della revoca del mandato, anche per giusta causa, nei confronti dello stesso.
Il Fondo si riserva la facoltà di dichiarare non ammissibili i Progetti presentati da soggetti che, in relazione a precedenti interventi formativi finanziati dal Fondo, si siano resi gravemente inadempienti agli obblighi assunti nella presentazione o nello svolgimento degli interventi o nella fase di rendicontazione degli stessi.
a. 3) Destinatari dei Progetti di formazione:
Destinatari degli interventi formativi di cui al presente Invito sono i lavoratori temporaneamente sospesi per crisi congiunturale, riorganizzazione e riduzione temporanea di attività, che si trovano in una delle condizioni di ricorso ad ammortizzatori sociali di natura pubblica e/o contrattuale di cui al punto a.1).
a. 4) Durata ed articolazione dei Progetti di formazione
I Progetti di formazione devono essere realizzati in un periodo temporale compreso nei 12 mesi successivi alla data di ricevimento della comunicazione di assegnazione del contributo richiesto. Tale arco temporale deve ricomprendere le ore di attività necessarie per le verifiche ed il rilascio della dichiarazione di competenze o altro strumento, nonché l’invio al Fondo della documentazione conclusiva del Progetto ed il rendiconto dei costi sostenuti.
Il periodo per la realizzazione delle iniziative formative proposte ed approvate è nella piena disponibilità dei Titolari di Progetto, i quali, pertanto, possono gestire in termini coerenti con l’articolazione del Progetto, le condizioni dei soggetti beneficiari e le caratteristiche dei destinatari, le fasi di avvio, sviluppo e conclusione delle attività formative, fermi restando i diversi adempimenti all’uopo previsti dal presente Invito.
In relazione a quanto sopra, decorso il suddetto termine dei 12 mesi, il contributo verrà automaticamente revocato, salve le proroghe che, su istanza motivata e documentata dei Titolari di Progetto, il Fondo si riserva di esaminare e concedere con sua insindacabile discrezionalità e, comunque, esclusivamente per i Progetti che abbiano svolto almeno il 50% delle attività previste.
Il singolo Progetto può articolarsi al proprio interno in percorsi, i quali consentono di identificare uno o più interventi anche contestuali e di prevedere impianti formativi in ragione delle caratteristiche di ruolo e competenze dei destinatari. La durata degli interventi formativi va da un minimo di 8 ore ad un massimo 40 ore per ciascun percorso e, laddove il Progetto preveda un solo percorso, i limiti orari dello stesso sono fissati in un minimo di 16 ore ed in un massimo di 80 ore.
Nel caso in cui una stessa azienda sia beneficiaria di diversi interventi formativi, gli stessi, a meno che non si tratti di interventi interaziendali, funzionali a garantire la partecipazione dei lavoratori diversamente non coinvolgibili nel singolo Progetto aziendale dovranno essere progettati e presentati in termini di più percorsi all’interno di un unico Progetto di formazione. In presenza di comportamenti difformi il Fondo si riserva di ritenere gli stessi inammissibili.
Il singolo specifico percorso può ripetersi in una o più edizioni.
Il budget finanziario sarà:
- specifico per singolo percorso
- riassuntivo dell’insieme dei percorsi
a. 5) Modalità e termini per la presentazione dei Progetti di Formazione
I Progetti di formazione possono essere presentati, a scadenza continua ed aperta, dal 25 maggio 2009 fino ad esaurimento delle risorse, comunque non oltre le 12,30 del 25 maggio 2010.
Essi devono pervenire alla sede Nazionale del Fondo in busta chiusa, indirizzata a Fondo Artigianato Formazione – Via di Santa Croce in Gerusalemme, 63 - 00185 - ROMA e recante la seguente intestazione: INVITO 1° - 2009 (Linea B - Aziende in crisi).
In caso di inoltro per le vie postali, non farà fede il timbro postale.
I Progetti di formazione devono essere redatti sull’apposita modulistica (Allegati B1 e B2) compilata in ogni sua parte e presentati in originale firmato dal Legale Rappresentante del soggetto presentatore.
Unitamente all’originale dovrà essere inviata una copia cartacea completa di tutta la documentazione che costituisce il Progetto (compresi gli allegati) ed una copia della sola modulistica su supporto informatico (verranno accettati unicamente Cd-rom che devono essere contrassegnati con il titolo sintetico del Progetto): cinque giorni prima di ciascuna delle suindicate scadenze di presentazione dovrà essere anticipata a mezzo posta elettronica, all’indirizzo invito@fondartigianato.it, la scheda di ricezione del Progetto (Allegato D), debitamente compilata.
Per qualsiasi informazione e/o chiarimento in merito ai contenuti del presente Invito è possibile contattare il Numero 06 70454100.
3. Ammissibilità dei Progetti
Ai fini della ammissibilità alla fase di valutazione, i Progetti di formazione presentati al finanziamento del Fondo devono:
- pervenire entro le date di scadenza di cui al punto a. 5);
- essere presentati, completi delle informazioni richieste, su apposita modulistica predisposta dal Fondo (Allegato B1e B2) e devono indicare obbligatoriamente, laddove diversa dal soggetto presentatore, la struttura formativa comunque accreditata presso la Regione di riferimento di cui si avvale il soggetto presentatore. In tal caso:
- non si configura delega a terzi, se l’attività formativa è affidata ad Enti o Agenzie, comunque accreditate, organicamente collegate ai soggetti presentatori e pertanto la rendicontazione avverrà per singole voci di spesa;
- si configura delega a terzi nell’ipotesi in cui il soggetto presentatore intenda avvalersi di strutture formative diverse da quelle sopra indicate, sempre accreditate nella Regione di riferimento. L’attività delegata non può realizzarsi per importi superiori al 30% del totale dei costi diretti alla realizzazione delle attività formative.
A tal fine vanno considerate tutte le voci di spesa ricomprese nella categoria personale, fatta eccezione per la voce Direzione, Segreteria ed Amministrazione (e le eventuali relative spese di viaggio, vitto e pernottamento); tutte le voci di spesa della categoria aula; tutte le voci di spesa della categoria destinatari, fatta eccezione per la voce Costo della retribuzione/indennità di frequenza.
Non sono delegabili le ulteriori attività previste nel Progetto.
All’atto della presentazione del Progetto, i soggetti presentatori sono tenuti ad indicare esplicitamente la volontà di avvalersi di soggetti in delega, anche senza indicarne le generalità, in modo che si possa chiaramente desumere il quadro completo delle deleghe.
Non sono pertanto ammesse successive richieste di autorizzazione ad operare in delega.
In tale quadro, è consentito l’affidamento delle sole attività di docenza a enti/società non accreditati a condizione che:
- nell’ambito della procedura di accreditamento degli enti/agenzie formative in vigore nella Regione nella quale il soggetto titolare è accreditato sia prevista la possibilità di delegare l’attività di docenza a soggetti terzi non accreditati;
- il soggetto titolare del Progetto resta comunque responsabile della realizzazione delle attività delegate;
- il terzo cui vengono delegate le attività di docenza deve aver svolto tali attività in altre esperienze e/o materie analoghe a quelle previste nel Progetto stesso, all’uopo allegando dettagliato curriculum in fase di rendicontazione delle attività;
- non venga in ogni caso superato il limite complessivo del 30% previsto per la delega a terzi;
- specificare le caratteristiche e il numero delle aziende e dei lavoratori coinvolti;
- allegare in copia l’accordo di ammissione/concessione degli ammortizzatori sociali, sottoscritto con le procedure previste, se in tale accordo è esplicito il riferimento all’utilizzo delle opportunità formative messe a disposizione da Fondartigianato, quale procedura straordinaria di condivisione dei Progetti;
- allegare copia della documentazione eventualmente prodotta agli enti preposti (INPS e/o Enti Bilaterali), o da questi rilasciata, ai fini del riconoscimento delle sussistenza delle condizioni di cui al punto a.1).
Per le aziende artigiane rientranti nel campo di applicazione dell’art.12 della L.223/91, l’accesso all’offerta formativa è consentita già dal momento della dichiarazione dello stato di crisi e della richiesta di intervento della CIGS straordinaria da parte dell’impresa che esercita il c.d. “influsso prevalente”.
- allegare curricula del Soggetto presentatore, ovvero del Soggetto delegato, ovvero dei Soggetti componenti l’ATI/ATS;
Non saranno altresì ammessi alla successiva fase di valutazione i Progetti:
4. Valutazione dei Progetti di Formazione
L'istruttoria di ammissibilità e la valutazione dei Progetti viene eseguita a cura del Gruppo Tecnico di Valutazione istituito presso la Sede Nazionale del Fondo entro 15 giorni di calendario successivi dal giorno di ricezione del Progetto, che verrà attestata dall’attribuzione di apposito protocollo.
L’istruttoria di ammissibilità verrà effettuata con riferimento ai requisiti previsti allo specifico punto dell’Invito.
I Progetti ammissibili sono sottoposti a successiva valutazione.
La valutazione dei Progettidi formazione verrà effettuata per ciascun Progetto, al solo fine di verificare il raggiungimento del punteggio minimo richiesto, sulla base dei seguenti criteri e pesi generali:
1 |
FINALIZZAZIONE PROGETTO |
max. 50 |
1.a |
Grado del Progetto di realizzare finalità/priorità/orientamenti ed obiettivi specifici definiti dal Piano Formativo |
25 |
1.b |
Rispondenza alle finalità generali e priorità specifiche previste nel presente Invito |
15 |
1.c |
Grado di integrazione tra Progetto e processi di riorganizzazione/qualificazione, ovvero caratteristiche insite che possono favorire le condizioni di riposizionamento competitivo dell’impresa e il rafforzamento delle competenze dei lavoratori |
10 |
2 |
CARATTERISTICA/QUALITA’/INNOVATIVITA’ PROGETTO |
45 |
2.a |
Chiarezza nella declinazione delle analisi/motivazioni del fabbisogno di formazione a supporto del Progetto e nella descrizione delle metodologie di rilevazione adottate |
10 |
2.b |
Adeguatezza della analisi della domanda, descrizione delle esigenze/aspettative e dei requisiti di ingresso dei destinatari, delle metodologie di rilevazione adottate |
5 |
2.c |
- Chiarezza e completezza nella definizione della struttura progettuale in termini di: obiettivi, destinatari articolazione delle unità formative, contenuti, metodologie, strumenti e risorse professionali, tecnologiche e organizzative coinvolte e previste.
- Coerenza tra i risultati attesi del Progetto e le competenze/esperienze espresse dal Soggetto/i presentatore/i. |
10 |
2.d |
Complessità e integrazione, grado di innovazione e sperimentalità delle attività proposte |
10 |
2.e |
Coerenza dell’articolazione delle attività formative: integrazione tra obiettivi e strumenti, tecniche, processi ed organizzazione dell’intervento |
5 |
2.f |
Trasferibilità dell’intervento, ovvero capacità di apportare valore aggiunto in termini di tecnologie, metodologie didattiche e/o organizzative e di competenze in esito |
5 |
3 |
Economicità |
5 |
3.a |
Valore di costo |
5 |
|
|
100 |
E' facoltà della Sede Nazionale richiedere chiarimenti in fase di istruttoria di ammissibilità e valutazione.
5. Approvazione dei Progetti di formazione
Ai fini di corrispondere in tempo reale al fabbisogno di formazione espresso, la Presidenza del Fondo ha delega per comunicare ai soggetti presentatori gli esiti dell’istruttoria dei Progetti, qualora positivi: saranno approvati ed ammessi a finanziamento solo i Progetti con punteggio non inferiore a 60/100.
In ogni caso tutti i risultati della procedura di ammissibilità e valutazione saranno sottoposti a ratifica al primo Consiglio di Amministrazione successivo alla conclusione dell’iter.
Entro i 5 giorni successivi, il Fondo invierà apposita comunicazione a tutti i soggetti presentatori relativamente all’esito della procedura ed alle motivazioni che lo hanno determinato.
Nel caso in cui le risorse disponibili non consentissero il finanziamento di tutti i Progetti pervenuti ed approvati, l’assegnazione verrà effettuata tenendo conto dell’ordine temporale di presentazione. Non verrà pertanto redatta alcuna graduatoria sulla base dei punteggi assegnati, che, come detto, assumeranno rilievo esclusivamente ai fini della verifica del raggiungimento del punteggio minimo richiesto.
Il periodo ricompreso tra il 1° ed il 31 agosto e tra il 20 dicembre ed il 6 gennaio non sarà considerato utile ai fini dello svolgimento dell’intero iter procedurale di valutazione ed approvazione dei Progetti.
6. Risorse finanziarie
Per le scadenze di presentazione dei Progetti di cui al precedente punto a. 5 ) sono definite le risorse per la copertura finanziaria dei contributi da erogarsi ai sensi del presente Invito nel limite di euro 7.000.000,00 (settemilioni/00).
Per ciascuna Regione vengono individuati i seguenti importi di plafond massimo disponibile:
Regioni |
TOTALE RISORSE
(in migliaia di euro) |
Valle d’Aosta |
11.000,00 |
Piemonte |
416.500,00 |
Lombardia |
1.545.600,00 |
Veneto |
1.120.000,00 |
Trento |
175.000,00 |
Bolzano |
95.900,00 |
Friuli VG |
213.500,00 |
Liguria |
81.200,00 |
Emilia R |
1.704.500,00 |
Toscana |
516.600,00 |
Marche |
351.400,00 |
Umbria |
113.400,00 |
Lazio |
55.300,00 |
Abruzzo |
52.500,00 |
Molise |
8.400,00 |
Campania |
45.500,00 |
Puglia |
193.900,00 |
Basilicata |
17.700,00 |
Calabria |
56.000,00 |
Sicilia |
80.500,00 |
Sardegna |
145.600,00 |
TOTALE |
7.000.000,00 |
I Progetti ammessi a finanziamento sono finanziati sino a completo esaurimento delle risorse disponibili e sopra indicate.
Il Consiglio di Amministrazione, al fine di garantire il migliore utilizzo delle risorse stanziate, potrà procedere alla rimodulazione delle risorse, anche attraverso eventuali ulteriori stanziamenti ed alla assegnazione di quelle eventualmente resesi disponibili nel corso della procedura.
Il Fondo fornirà, attraverso periodica e costante comunicazione all’interno del proprio sito web, le informazioni sulle risorse che saranno disponibili a seguito della progressiva ammissione a finanziamento dei Progetti presentati.
7. Erogazione del contributo, avvio delle attività e rendicontazione
La data di avvio delle attività previste nei Progetti approvati ed ammessi a finanziamento deve essere debitamente comunicata al Fondo entro gli otto giorni di calendario precedenti, con dichiarazione, redatta ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, dal Legale Rappresentante del soggetto presentatore .
Unitamente alla comunicazione di avvio delle attività, devono essere trasmesse le informazioni di dettaglio secondo quanto previsto dalla modulistica allegata e, per i Progetti che realizzano Piani Formativi territoriali, interaziendali, intersettoriali e/o settoriali, l’elenco nominativo delle aziende coinvolte e dei lavoratori interessati dall’intervento formativo.
In ogni caso, per ciascuna azienda coinvolta, deve essere prodotta in originale la dichiarazione relativa alla natura ed entità delle agevolazioni, secondo quanto specificato al punto 10 del presente Invito,nonché copia del DM che attesti l’adesione delle stesse aziende al Fondo non prodotta all’atto della presentazione del Progetto.
Ogni azienda, inoltre, all’atto dell’avvio delle attività formative, dovrà produrre dichiarazione redatta ai sensi del DPR 445/2000 dal Legale Rappresentante, nella quale si attesti che non è intervenuta nel frattempo revoca e che non revocherà prima della scadenza temporale dell’anno in corso corrispondente a quello di erogazione del saldo del contributo approvato.
Entro 30 giorni dalla ricezione da parte del Fondo della comunicazione di avvio delle attività e dell’accensione di apposita fideiussione a garanzia dell’80% del contributo concesso, il Fondo eroga la prima quota, pari all’80% del finanziamento globale.
Entro 30 giorni dalla conclusione delle attività deve essere trasmessa la scheda di rendiconto riepilogativa delle spese sostenute (Allegato B3), completa di una dichiarazione redatta ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 dal Legale Rappresentante del soggetto presentatore, attestante la veridicità dei dati contenuti nel rendiconto, oltre a:
- la scheda anagrafica dei destinatari: nome e cognome, Regione di residenza, ore di partecipazione all’iniziativa, motivi dell’eventuale abbandono (la scheda anagrafica dovrà prevedere i soli effettivi partecipanti, anche se parziali, all’azione formativa);
- la relazione finale, contenente tutti gli elementi caratterizzanti l’iniziativa e le eventuali competenze acquisite in uscita.
A consuntivo possono essere ammessi spostamenti, rispetto al budget preventivo approvato, solo all’interno delle singole macrovoci, nella misura massima del 20%.
Eventuali modifiche al budget approvato potranno essere richieste ed autorizzate dal Fondo.
Al riguardo potranno essere autorizzati, rispetto al budget preventivo approvato, spostamenti tra le macrovoci nei limiti complessivi massimi del 10% del contributo assegnato, fermi restando l’impianto metodologico - didattico del Progetto, nonché l’entità del contributo stesso.
Il Fondo si riserva di richiedere la documentazione amministrativa e didattica, che deve essere conservata presso il soggetto presentatore, con particolare riguardo a fatture, note sui costi interni, attestati di frequenza rilasciati nell’ambito di ogni iniziativa formativa, moduli/registri di presenza dei partecipanti.
Il Fondo può richiedere eventuali chiarimenti ed integrazioni, informative e documentali.
I soggetti presentatori devono fornire tali integrazioni secondo le modalità utilizzate per la trasmissione del Progetto.
La richiesta del Fondo sospende i termini per la comunicazione delle prestazioni dovute a beneficio del Progetto sul quale siano state richieste le integrazioni e/o i chiarimenti. Tali termini ricominciano a decorrere dalla data di ricevimento da parte del Fondo della comunicazione integrativa dei soggetti presentatori .
Il Fondo entro 60 giorni dalla data di ricezione del rendiconto, ovvero della comunicazione integrativa qualora richiesta, effettuate le verifiche di propria pertinenza, procede all’erogazione del finanziamento a saldo.
Gli importi in acconto e a saldo del contributo verranno erogati solo a fronte della verifica – da parte del Fondo – che l’impresa/le imprese beneficiarie non abbiano nel frattempo revocato l’adesione a Fondartigianato.
Viene riconosciuto il 100% dei costi finanziabili solo a condizione che almeno il 66% dei destinatari, indicati nella scheda anagrafica, abbia partecipato ad almeno il 66% del totale delle ore previste; in caso contrario i rimborsi saranno riconosciuti in misura proporzionale alle ore allievo effettivamente realizzate
8. Costi Ammissibili
Per tutti i soggetti beneficiari di cui al punto a. 1) del presente Invito il Fondo riconoscerà fino al 100% del contributo richiesto non essendo applicabile per nessuno di essi l’obbligatorietà del cofinanziamento: il Fondo, infatti, riconoscerà il contributo nei limiti della misura di aiuto di importo limitato di cui al successivo punto 10 dell’Invito.
I limiti dei costi rimborsabili e, conseguentemente il contributo massimo erogabile per ogni intervento formativo devono essere coerenti con i seguenti parametri di costo, nell’ambito dei quali gli importi di spesa previsti nel Progetto vanno definiti sulla base del miglior rapporto possibile fra finanziamento richiesto e qualità/obiettivi dell’attività che si intende realizzare:
N°
PARTECIPANTI |
COSTO GIORNATA FORMATIVA (*)
PER PARTECIPANTE (€) |
|
Min – Max |
FINO
A 6 |
250 – 280 |
|
|
DA
7 A 12 |
190 – 230 |
|
|
DA
13 A 18 |
160 – 180 |
|
|
0LTRE
I 18 |
140 – 160 |
|
|
Interventi
trasversali: Informatica e Inglese di base – fino a 12 partecipanti |
150 – 170 |
|
|
Interventi
trasversali: Informatica e Inglese di base – oltre 12 partecipanti |
130 – 145 |
|
|
Altri
Interventi trasversali – fino a 12 partecipanti |
160 – 180 |
|
|
Altri
Interventi trasversali –oltre 12 partecipanti |
140 – 160 |
(*)
La durata della giornata formativa è commisurata in 8 ore |
Per tutti i Progetti/percorsi professionalizzanti che utilizzino metodologie formative di coaching e/o studio di caso, gli importi minimo e massimo del parametro giornata formativa per partecipante sono incrementati di € 30.
Per i singoli percorsi è possibile l’impiego di non più di due unità metodologiche tra loro abbinate e a scelta tra coaching, studio di caso, FAD e/o Project work: non è comunque possibile superare il 40% del totale delle ore di formazione previste complessivamente dal Progetto.
Laddove i Progetti con percorsi professionalizzanti prevedano l’utilizzo di materiali di consumo al fine di svolgere attività pratiche di formazione (come ad esempio la saldatura), è possibile richiedere un contributo fuori parametro, a condizione che – in fase di presentazione del Progetto – vengano esplicitamente dettagliate, negli appositi riquadri della modulistica, le motivazioni, le quantità ed il costo unitario dei materiali utilizzati, fino ad un massimo di € 1.000,00 a Progetto.
Per la redazione del budget preventivo e del rendiconto finale deve essere utilizzato l’apposito schema inserito nella modulistica allegata (Allegato B2 e B3). Essendo richiesta la redazione di budget/rendiconti separati per percorso (oltre a quelli complessivi), è ammessa la possibilità di utilizzare i diversi parametri di costo sopra previsti, laddove i Progetti contemplino interventi con differenti caratteristiche/finalità.
Le attività previste nei Progetti che danno luogo a spese ritenute ammissibili possono riguardare: l’attività di coaching, l’analisi dei fabbisogni, la progettazione dell’intervento, l’orientamento e la selezione dei partecipanti, la preparazione e l’elaborazione dei materiali didattici, la formazione, l’attestazione finale di partecipazione ed, eventualmente, delle competenze acquisite in uscita, l’accompagnamento ed il tutoraggio, l’attività seminariale e di stage, il monitoraggio delle attività in itinere e la valutazione di impatto (finale ed ex post).
Pertanto le voci di costo ammissibili, esemplificate ed aggregate in quattro categorie, con alcuni massimali di spesa, sono:
- Spese di personale
- Spese d’aula
- Spese dei destinatari
- Altre spese
a) PERSONALE
Fanno parte di questa categoria e sono ritenute ammissibili al rimborso le seguenti voci:
- Docenza e codocenza
- Tutoraggio
- Elaborazione dei materiali didattici
- Progettazione e programmazione didattica
- Orientamento, counselling, bilancio delle competenze
- Coaching
- Studi di caso
- Coordinamento;
- Misure di accompagnamento
- Selezione e colloqui preliminari
- Monitoraggio/Valutazione di impatto e verifiche finali
- Assistenza tecnica e consulenza
- Direzione, Segreteria ed Amministrazione
- Spese di viaggio vitto e pernottamento
- Altro
Relativamente ad alcune delle sopra elencate voci di spesa sono stabiliti dei massimali di costo orario ai fini del riconoscimento del contributo. Più specificatamente:
- Tutoraggio € 30,00;
- Coordinamento € 40,00
- Direzione: €40,00;
- Segreteria e Amministrazione € 30,00.
La voce Direzione, Segreteria ed Amministrazione non può superare il 15% del contributo approvato.
b) AULA
Fanno parte di questa categoria e sono ritenute ammissibili al rimborso le seguenti voci:
- Immobili (affitto o quota di ammortamento) e costi connessi;
- Servizi di consumo (elettricità, collegamenti telematici e spese telefoniche, etc.)
- Attrezzature didattiche (affitto o leasing)
- Laboratori specializzati (affitto o leasing)
- Aule informatiche (affitto o leasing)
- Altro
c) DESTINATARI
Fanno parte di questa categoria e sono ritenute ammissibili al rimborso le seguenti voci:
- Spese di viaggio, vitto, pernottamento riconosciute attraverso ticket e/o abbonamenti e/o voucher
- INAIL ed assicurazioni integrative
- Materiali didattici e di consumo
- Indennità di partecipazione, laddove prevista da accordi (riconoscibile anche attraverso voucher)
- Altro
d) ALTRE SPESE
Fanno parte di questa categoria e sono ritenute ammissibili al rimborso le seguenti voci:
- Spese di promozione, pubblicizzazione delle iniziative formative (per un massimo del 10% del contributo approvato)
- Oneri generali di gestione (per un massimo del 20% del contributo approvato, inclusi oneri finanziari, fideiussioni, assicurazioni)
- IVA indetraibile
- Altro
9. Attività di controllo: verifica e monitoraggio
Nello svolgimento dell’attività di verifica e monitoraggio di propria competenza, il Fondo può:
- effettuare controlli a campione circa lo stato di avanzamento delle attività;
- effettuare controlli mirati a monitorare gli effettivi abbandoni e subentri dei partecipanti alle iniziative formative e, di conseguenza, l’effettivo svolgimento dell’intervento formativo;
- effettuare controlli circa la corretta applicazione di quanto previsto dal presente Invito;
- verificare la coerenza del budget previsionale con i costi sostenuti e la documentazione di spesa.
I controlli, con particolare riferimento alle visite ex post condotte anche da valutatori indipendenti, possono essere effettuati anche in raccordo con sistemi esterni attualmente in vigore a livello centrale e/o regionale. Le modalità di tali controlli saranno preventivamente comunicate.
10. Natura ed entità delle agevolazioni
I contributi di cui al presente Invito saranno concessi come aiuto di importo limitato, ai sensi della Comunicazione della Commissione del 17 dicembre 2008. Il contributo non potrà superare i 500.000 €, tenuto conto di tutti gli aiuti ottenuti dalla medesima impresa allo stesso titolo e degli aiuti in regime “de minimis” ottenuti a partire dal 1° gennaio 2008. L’’impresa rilascerà idonea dichiarazione in tal senso (Allegato C).
I contributi potranno raggiungere il 100% dei costi ammissibili.
Non potrà ricevere aiuti il beneficiario destinatario di un ordine di recupero pendente a seguito di una precedente decisione della Commissione che dichiara un aiuto incompatibile con il mercato comune. Le imprese rilasceranno apposita dichiarazione in tal senso (Allegato C1).
11. Tutela della Privacy
Ai sensi e per gli effetti del D. Lgs. 30.06.2003 n. 196 (“Codice in materia di protezione dati personali”) il Fondo informa che procederà al trattamento dei dati personali forniti dai soggetti che presenteranno domanda di finanziamento.
I suddetti dati saranno sottoposti a trattamento, automatizzato e non, esclusivamente per le finalità gestionali e amministrative inerenti la presente procedura.
Si rammenta che il conferimento di dati ha natura facoltativa, ma che un eventuale rifiuto da parte dei soggetti proponenti non consentirà al Fondo di prendere in esame la domanda.
I suindicati dati non saranno comunicati a terzi, fatta eccezione per le competenti Pubbliche Autorità o soggetti privati in adempimento ad obblighi di legge. I dati non saranno oggetto di diffusione.
Relativamente al trattamento dei dati raccolti con la presente procedura, i concorrenti avranno la facoltà di esercitare il diritto di accesso e tutti gli altri diritti di cui all’art. 7 del D.Lgs. n. 196/03.
Titolare del trattamento è il Fondo Artigianato Formazione, con sede in Roma, Via di S. Croce in Gerusalemme, 63.
12. Dichiarazione di competenze
A tutti i partecipanti ai corsi dovrà essere rilasciata la dichiarazione di competenze, da redigere, sulla base del format riportato in allegato in raccordo con quanto previsto dal Decreto del Ministro Lavoro e delle Politiche Sociali del 12 marzo 1996, su carta intestata della struttura che ha realizzato l’attività formativa e debitamente firmati dal legale rappresentante.
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SOSTEGNO DEL MEZZOGIORNO
Finalità generali
- sostenere e diffondere la cultura della formazione continua, particolarmente nelle piccole e nelle micro-imprese;
- rafforzare e mettere a sistema le reti di collaborazione tra le aziende per lo sviluppo formativo delle risorse umane, nell’ottica dello sviluppo economico, produttivo e sociale dei territori del Mezzogiorno;
- rafforzare il sistema delle competenze e la competitività delle imprese in funzione dello sviluppo dei territori, dei settori e degli specifici contesti produttivi del Mezzogiorno. Ciò anche alla luce delle politiche e delle azioni poste in essere, in presenza di andamenti congiunturali negativi, a sostegno e difesa della capacità economica e produttiva dei contesti locali e della relativa occupazione;
- offrire opportunità formative in ambito lavorativo, che favoriscano la valorizzazione del capitale umano, con priorità alla formazione professionalizzante;
- favorire l’ampliamento della base dei beneficiari e degli utenti coinvolti nella formazione, consentendo così una più ampia diffusione dell’attività del Fondo;
- favorire la messa a disposizione di imprese e lavoratori delle competenze ed esperienze formative utili a rispondere al fabbisogno formativo e alla realizzazione degli obiettivi declinati nel Piano e nel Progetto di riferimento, ovvero verificare la congruità di competenza ed esperienza in capo al soggetto presentatore e/o al partner di progetto di formazione;
- realizzare modelli di riferimento condivisi di approccio metodologico, strumentale e di contenuti, per la diffusione di buone prassi;
- sperimentare e rendere disponibile un modello di dichiarazione delle competenze acquisite durante l’esperienza formativa e spendibili sul mercato del lavoro regionale e interregionale;
- favorire la predisposizione e realizzazione di interventi di formazione continua che, impiegando contestualmente sia i contributi del Fondo che le risorse individuate e rese disponibili dai soggetti pubblici e/o privati a livello regionale, integrino la platea dei destinatari creando più solide opportunità di crescita per il sistema “impresa”.
Ambiti, priorità specifiche ed obiettivi degli interventi
Il presente Invito è riservato ad interventi di formazione continua finalizzati alla realizzazione di azioni a sostegno dello sviluppo locale dei territori delle regioni meridionali.
Nel merito, le priorità specifiche sono:
- favorire interventi mirati allo sviluppo locale
- accompagnare la creazione di reti di sviluppo industriale
- sostenere i processi di innovazione organizzativa e di prodotto
- promuovere azioni per la occupabilità
- creare e/o implementare le competenze distintive per lo sviluppo dei territori
In relazione alle suddette priorità specifiche, per ciascuna delle aree di intervento sono rilevabili le seguenti finalizzazioni per obiettivi:
? mettere a disposizione attività di formazione continua mirata
? rafforzare e migliorare le competenze professionali
? favorire il trasferimento di conoscenze e di esperienze utili alle migliori performance e successo competitivo
2. Tipologia degli interventi
Sono ammessi a finanziamento soltanto i Progetti di formazione riferiti a specifici Piani Formativi, predisposti a sostegno dello sviluppo del Mezzogiorno, sulla base delle priorità specifiche che dovranno essere individuate a livello regionale dalle Parti Sociali a partire dalla data di pubblicazione del presente Invito, in coerenza con le finalità generali, le priorità e gli obiettivi dell’Invito così come più sopra descritti.
Una volta raggiunti e sottoscritti, gli accordi regionali verranno pubblicati nel sito web del Fondo: il termine ultimo entro il quale gli accordi regionali dovranno essere raggiunti ed inviati alla sede Nazionale del Fondo è fissato entro 30 giorni prima di ciascuna delle scadenze di cui al successivo b.5).
a) Piani Formativi
I Piani Formativi sono accordi raggiunti, sulla base degli indirizzi del Fondo e delle priorità regionali, dalle Parti Sociali interessate e concordati a livello di operatività degli stessi per il conseguimento delle finalità generali e specifiche di cui al presente Invito.
Un Piano Formativo è un dispositivo di programmazione, che definisce le priorità d’intervento formativo da realizzarsi in un arco temporale definito, alla luce di una analisi condivisa della situazione del territorio, del settore e dell’azienda, dei rischi prevedibili nell’arco temporale dato e delle opportunità offerte. Tale dispositivo è soggetto a monitoraggio da parte degli estensori nel suo svolgersi ed è soggetto a valutazione e ad eventuali modificazioni convenute tra i soggetti titolari e comunicate tempestivamente al Fondo.
Ciascun Piano Formativo può prevedere la realizzazione di uno o più progetti di formazione, individuando concordemente le esigenze formative, stabilendo gli obiettivi, il numero e le qualifiche dei lavoratori coinvolti, i contenuti specialistici e/o trasversali e la durata ed articolazione generale dell’intervento formativo stesso, così come da schema predisposto, al fine di favorire l’articolazione descrittiva del piano stesso (Allegato B).
a. 1) Tipologia
Ai fini del presente Invito i Piani Formativi si possono articolare in:
- Settoriale: rivolti a tutte le aziende di un settore definito, in un qualunque ambito territoriale;
- Territoriale: si rivolgono a tutte le aziende presenti su di un territorio circoscritto. Una specifica dimensione dei Piani Formativi territoriali, di particolare interesse, può essere quella distrettuale, od ancora, di filiera:
- Distrettuale: coinvolgono la rete delle aziende di più settori tra loro correlate nella filiera produttiva integrata, si collocano in uno spazio territoriale circoscritto
- Filiera: aziende collegate tra loro da un comune interesse merceologico – produttivo. Il Piano agisce su tutto o parte del processo lavorativo del prodotto si può anche collocare in uno spazio territoriale di ampie dimensioni
- Intersettoriale: interessano più settori;
- Interaziendale: interessano più aziende;
- Aziendale : interessano una singola azienda e sono declinati quando il fabbisogno specifico non risulta essere compreso all’interno del Piano formativo regionale per lo sviluppo territoriale;
- Individuale: interessano una pluralità di lavoratori con progetti di formazione individuali.
a. 2) Contenuti
L’iter di costruzione di un Piano Formativo, può prevedere lo sviluppo di linee di intervento in corrispondenza delle diverse finalità specifiche di cui al presente Invito, comunque descrivendo per ciascuna di esse:
Definizione del contesto operativo. Analisi strategica del contesto dal punto di vista delle opportunità di mercato, della innovazione tecnologica di prodotto e di processo, delle modifiche dei processi produttivi, delle modifiche degli assetti normativi di riferimento e della politica delle risorse umane. Tale analisi deve tener conto delle priorità indicate negli Indirizzi e dalle eventuali specificazioni regionali.
Individuazione degli elementi di criticità e traduzione degli stessi in politiche di formazione continua.
Individuazione delle figure professionali su cui si ritiene opportuno intervenire coerentemente con gli strumenti di analisi delle competenze in essere.
Individuazione del fabbisogno formativo.
Descrizione delle attività formative che s’intendono realizzare.
Indicazione delle risorse necessarie per le attività previste.
Indicazione dei Progetti finalizzati alla realizzazione del Piano Formativo.
Indicazione di specifici accordi locali che quantifichino interventi ulteriori (anche in relazione a Patti Territoriali), non strettamente riconducibili alle priorità del piano, ma rispondenti ad esigenze maggiormente standard di formazione, di accompagnamento e di completamento delle politiche di formazione continua individuate nel piano.
Individuazione di eventuali altre fonti di finanziamento delle attività formative, con particolare riferimento ad interventi che, in quanto rivolti a destinatari non contemplati dal presente Invito, possano tuttavia essere interessati da Progetti che, contestualmente alle attività finanziate dal Fondo, siano presentati e realizzati a valere su risorse messe a disposizione da soggetti pubblici istituzionali.
a. 3) Durata dei Piani Formativi
La durata dei Piani Formativi dovrà essere adeguata alla complessità ed alla numerosità delle azioni da realizzare e comunque coerente con la durata dei Progetti di formazione che si ritiene possano riferirsi agli stessi Piani Formativi.
b) Progetto di formazione
Il Progetto di formazione è lo strumento che attua gli obiettivi, le priorità e le linee di intervento individuate nel Piano Formativo.
Un Progetto di formazione deve contenere l’individuazione specifica del modello organizzativo, degli strumenti, della metodologia, dei contenuti, della tempistica, dei costi della formazione. Ciascun Progetto di formazione deve essere "esaustivo, completo e precisato in tutte le sue parti" rispetto alle finalità ed agli obiettivi che intende attuare nonché definito in un arco temporale adeguato alle caratteristiche delle aziende a cui è rivolto. Eventuali azioni propedeutiche alla realizzazione della formazione devono essere ricomprese all’interno dello stesso.
Inoltre, la progettazione dell’intervento dovrà essere effettuata per unità formative e dovranno obbligatoriamente essere previsti l’analisi dei fabbisogni, il monitoraggio delle attività in itinere e la valutazione di impatto (finale ed ex post)
Particolare attenzione, in fase di valutazione, verrà assegnata ai Progetti di formazione che, al fine di garantire una crescita integrata delle competenze, delle opportunità di occupabilità delle persone e della qualità e competitività del sistema e della impresa, sviluppano al loro interno obiettivi e/o target mirati di destinatari, secondo quanto previsto negli indirizzi del Fondo (Allegato A).
Inoltre, analoga attenzione verrà posta a tutti quei Progetti/percorsi che si collocano nella fascia entro i 6 partecipanti, al fine di verificare la congruità degli stessi al punto a) delle finalità generali.
b. 1) Soggetti beneficiari
I soggetti beneficiari degli interventi previsti nei Progetti possono essere esclusivamente gli aderenti al Fondo che, alla data di presentazione del Progetto, abbiano provveduto a presentare all’INPS il mod. DM10/2 contenente il codice FART di adesione al Fondo ed il numero dei dipendenti interessati.
Nel caso di Progetti che coinvolgano più soggetti beneficiari, la condizione di adesione alla data di presentazione del Progetto deve essere assolta per almeno il 50% dei soggetti dei quali viene allegata lettera di interesse al Progetto (come da successivo punto 3.).
Per il restante 50%, l’adesione può essere effettuata anche successivamente ma, in ogni caso, prima dell’avvio delle attività formative.
Gli stessi soggetti beneficiari non possono essere coinvolti in più di due Progetti presentati a valere sulla Linea di intervento C del presente Invito, ovvero in non più di un Progetto per linea di finanziamento
b. 2) I soggetti che possono presentare i Progetti di formazione
I soggetti presentatori dei Progetti di formazione sono i titolari responsabili dei Progetti di Formazione e devono essere in regola con l’applicazione delle norme in materia di ambiente, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Essi possono essere:
- aziende aderenti (nei termini di cui al punto b. 1), sia in forma singola che associata, per i propri dipendenti;
- parti sociali, in forma singola o associata, per la formazione dei propri dipendenti, ovvero per i lavoratori di cui al punto b. 3);
- enti di formazione e/o agenzie formative comunque accreditate presso le Regioni territorialmente competenti. L’accreditamento dovrà essere adeguatamente documentato, anche a mezzo di dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del D.P.R. n. 445/2000;
- associazioni temporanee fra i predetti soggetti, alle quali possono partecipare inoltre le Università, gli istituti di Istruzione Superiore, istituti di ricerca con competenze comprovate e pertinenti alla realizzazione degli obiettivi formativi, fermo restando che i soggetti presentatori e titolari dei Progetti di formazione sono quelli sopra riportati.
I soggetti non ancora costituiti in associazione temporanea al momento della domanda dovranno presentare una dichiarazione, sottoscritta da tutti i legali rappresentanti, di impegno a formalizzare tale costituzione, con l’indicazione del soggetto al quale verrà conferita la qualifica di mandatario capogruppo.
Le associazioni temporanee già costituite dovranno produrre copia del contratto di mandato collettivo con rappresentanza gratuito e irrevocabile, dal quale si evinca la responsabilità solidale nei confronti del Fondo e l’inefficacia della revoca del mandato, anche per giusta causa, nei confronti dello stesso.
Il Fondo si riserva la facoltà di dichiarare non ammissibili i Progetti presentati da soggetti che, in relazione a precedenti interventi formativi finanziati dal Fondo, si siano resi gravemente inadempienti agli obblighi assunti nella presentazione o nello svolgimento degli interventi o nella fase di rendicontazione degli stessi.
b. 3) Destinatari dei Progetti di formazione:
- lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato, esclusi gli apprendisti;
- lavoratori assunti con contratto di prestazione a tempo determinato.
Per i lavoratori assunti a tempo indeterminato sono finanziabili iniziative formative:
a) da realizzare durante l’orario di lavoro, nei limiti previsti dalle leggi vigenti e dalla contrattazione collettiva;
c) da realizzare al di fuori dell’orario lavorativo, nei limiti previsti dalle leggi vigenti e dalla contrattazione collettiva tra le parti;
Per i lavoratori con contratto a tempo determinato sono finanziabili iniziative formative, da realizzare in orario o fuori dell’orario di lavoro, purché il cumulo tra orario normale di lavoro e formazione non superi il limite di 48 ore settimanali.
I destinatari dei Progetti di formazione potranno partecipare ad una sola iniziativa formativa presentata a valere sul presente Invito.
b. 4) Durata ed articolazione dei Progetti di formazione
I Progetti di formazione devono essere realizzati in un periodo temporale compreso nei dodici mesi successivi alla data di ricevimento della comunicazione di assegnazione del contributo richiesto. Tale arco temporale deve ricomprendere le ore di attività necessarie per le verifiche ed il rilascio della dichiarazione di competenze o altro strumento, nonché l’invio al Fondo della documentazione conclusiva del Progetto ed il rendiconto dei costi sostenuti.
Il periodo per la realizzazione delle iniziative formative proposte ed approvate è nella piena disponibilità dei Titolari di Progetto, i quali, pertanto, possono gestire in termini coerenti con l’articolazione del Progetto, le condizioni dei soggetti beneficiari e le caratteristiche dei destinatari, le fasi di avvio, sviluppo e conclusione delle attività formative, fermi restando i diversi adempimenti all’uopo previsti dal presente Invito.
In relazione a quanto sopra, decorso il suddetto termine dei dodici mesi, il contributo verrà automaticamente revocato, salve le proroghe che, su istanza motivata e documentata dei Titolari di Progetto, il Fondo si riserva di esaminare e concedere con sua insindacabile discrezionalità e, comunque, esclusivamente per i Progetti che abbiano svolto almeno il 50% delle attività previste.
Il singolo Progetto può articolarsi al proprio interno in percorsi, i quali consentono di identificare uno o più interventi anche contestuali e di prevedere impianti formativi in ragione delle caratteristiche di ruolo e competenze dei destinatari. La durata degli interventi formativi va da un minimo di 8 ore ad un massimo 40 ore per ciascun percorso e, laddove il Progetto preveda un solo percorso, i limiti orari dello stesso sono fissati in un minimo di 16 ore ed in un massimo di 80 ore.
Nel caso in cui una stessa azienda sia beneficiaria di diversi interventi formativi, gli stessi, a meno che non si tratti di interventi interaziendali, dovranno essere progettati e presentati in termini di più percorsi all’interno di un unico Progetto di formazione. In presenza di comportamenti difformi il Fondo si riserva di ritenere gli stessi inammissibili.
Il singolo specifico percorso può ripetersi in una o più edizioni.
Il budget finanziario, che non potrà prevedere un contributo complessivo da parte del Fondo superiore a 70.000 euro per ciascun Progetto, sarà:
- specifico per singolo percorso
- riassuntivo dell’insieme dei percorsi
b. 5) Modalità e termini per la presentazione dei Progetti di Formazione
I Progetti devono pervenire entro le ore 12,30 delle seguenti date:
13 luglio 2009
12 ottobre 2009
14 dicembre 2009
15 febbraio 2010
alla sede Nazionale del Fondo in busta chiusa, indirizzata a Fondo Artigianato Formazione – Via di Santa Croce in Gerusalemme, 63 - 00185 - ROMA e recante la seguente intestazione: INVITO 1° - 2009 (Linea C - Mezzogiorno).
In caso di inoltro per le vie postali non farà fede il timbro postale.
Progetti devono essere redatti sull’apposita modulistica (Allegato B1) compilata in ogni sua parte e presentati in originale firmato dal Legale Rappresentante del soggetto presentatore.
Unitamente all’originale dovrà essere inviata una copia cartacea completa di tutta la documentazione che costituisce il Progetto (compresi gli allegati) ed una copia della sola modulistica su supporto informatico (verranno accettati unicamente Cd-rom che devono essere contrassegnati con il titolo sintetico del Progetto): cinque giorni prima di ciascuna delle suindicate scadenze di presentazione dovrà essere anticipata a mezzo posta elettronica, all’indirizzo invito@fondartigianato.it, la scheda di ricezione del Progetto (Allegato D), debitamente compilata.
Per qualsiasi informazione e/o chiarimento in merito ai contenuti del presente Invito è possibile contattare il Numero 06 70454100.
3. Ammissibilità dei Progetti
Ai fini della ammissibilità alla fase di valutazione, i Progetti di formazione presentati al finanziamento del Fondo devono:
- pervenire entro le date di scadenza di cui al punto b. 5);
- essere presentati, completi delle informazioni richieste, su apposita modulistica predisposta dal Fondo (Allegato B1 e B2) e devono indicare obbligatoriamente, laddove diversa dal soggetto presentatore, la struttura formativa comunque accreditata presso la Regione di riferimento di cui si avvale il soggetto presentatore. In tal caso:
- non si configura delega a terzi, se l’attività formativa è affidata ad Enti o Agenzie, comunque accreditate, organicamente collegate ai soggetti presentatori e pertanto la rendicontazione avverrà per singole voci di spesa;
- si configura delega a terzi nell’ipotesi in cui il soggetto presentatore intenda avvalersi di strutture formative diverse da quelle sopra indicate, sempre accreditate nella Regione di riferimento. L’attività delegata non può realizzarsi per importi superiori al 30% del totale dei costi diretti alla realizzazione delle attività formative.
A tal fine vanno considerate tutte le voci di spesa ricomprese nella categoria personale, fatta eccezione per la voce Direzione, Segreteria ed Amministrazione (e le eventuali relative spese di viaggio, vitto e pernottamento); tutte le voci di spesa della categoria aula; tutte le voci di spesa della categoria destinatari, fatta eccezione per la voce Costo della retribuzione/indennità di frequenza.
Non sono delegabili le ulteriori attività previste nel Progetto.
All’atto della presentazione del Progetto, i soggetti presentatori sono tenuti ad indicare esplicitamente la volontà di avvalersi di soggetti in delega, anche senza indicarne le generalità, in modo che si possa chiaramente desumere il quadro completo delle deleghe.
Non sono pertanto ammesse successive richieste di autorizzazione ad operare in delega.
In tale quadro, è consentito l’affidamento delle sole attività di docenza a enti/società non accreditati a condizione che:
- nell’ambito della procedura di accreditamento degli enti/agenzie formative in vigore nella Regione nella quale il soggetto titolare è accreditato sia prevista la possibilità di delegare l’attività di docenza a soggetti terzi non accreditati;
- il soggetto titolare del Progetto resta comunque responsabile della realizzazione delle attività delegate;
- il terzo cui vengono delegate le attività di docenza deve aver svolto tali attività in altre esperienze e/o materie analoghe a quelle previste nel Progetto stesso, all’uopo allegando dettagliato curriculum in fase di rendicontazione delle attività;
- non venga in ogni caso superato il limite complessivo del 30% previsto per la delega a terzi.
- allegare il Piano Formativo di riferimento, quando lo stesso non sia già pubblicato sul sito del Fondo, e, in coerenza con questo, devono specificare:
- almeno il 50% delle aziende beneficiarie degli interventi previste all’inizio effettivo delle attività formative, unendo per ciascuna una dichiarazione di interesse a partecipare all’intervento formativo, redatta secondo il format allegato, e copia del mod. DM10/ 2 che attesti l’avvenuta adesione delle imprese all’atto della presentazione del Progetto.
Al momento della comunicazione di avvio di attività dovrà essere fornito l’elenco delle imprese e dei lavoratori coinvolti secondo le modalità che saranno stabilite dal Consiglio di Amministrazione;
- le caratteristiche e il numero delle aziende e dei lavoratori coinvolti;
- allegare curricula del Soggetto presentatore, ovvero del Soggetto delegato, ovvero dei Soggetti componenti l’ATI/ATS;
- unire in originale il verbale di condivisione di cui alle procedure I e II previste nell’Accordo Interconfederale del 18 aprile 2007 o, in alternativa, copia della documentazione di trasmissione del Piano e del Progetto alla Articolazione Regionale (a mezzo raccomandata o modalità equivalente).
Non saranno altresì ammessi alla successiva fase di valutazione i Progetti:
- che prevedono uno sviluppo della tempistica degli interventi formativi che superi i limiti minimi e massimi di durata indicati al punto b. 4);
- per i quali sono stati richiesti ed approvati, all’atto della presentazione, finanziamenti pubblici ovvero a valere su altre fonti, salvo che costituiscono cofinanziamento delle stesse attività, ovvero finanziamenti integrati. All’uopo dovrà essere allegata alla modulistica di presentazione del Progetto una dichiarazione sostitutiva, resa ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, con la quale il soggetto presentatore attesti di aver richiesto i predetti finanziamenti e
- di non averli avuti approvati o
- di rinunciarvi formalmente o
- che i finanziamenti assegnati costituiscono cofinanziamento.
Tale dichiarazione non deve essere prodotta se per il Progetto presentato al Fondo non sono stati richiesti altri finanziamenti.
I Progetti ammissibili sono sottoposti a successiva valutazione.
4. Valutazione dei Progetti di Formazione
L'istruttoria di ammissibilità e la valutazione dei Progetti viene eseguita a cura del Gruppo Tecnico di Valutazione istituito presso la Sede Nazionale del Fondo.
L’istruttoria di ammissibilità verrà effettuata con riferimento ai requisiti previsti allo specifico punto dell’Invito.
I Progetti ammissibili sono sottoposti a successiva valutazione.
La valutazione dei Progettisarà effettuata sulla base dei seguenti criteri e pesi generali:
1 |
FINALIZZAZIONE PROGETTO |
max. 30 |
1.a |
Grado del Progetto di realizzare finalità/priorità/orientamenti ed obiettivi specifici definiti dal Piano Formativo |
10 |
1.b |
Rispondenza alle finalità generali, con particolare rilievo per i punti a) e b) declinati nel presente Invito |
10 |
1.c |
Grado di integrazione tra Progetto e contesto territoriale, ovvero caratteristiche insite che possono favorire lo sviluppo locale |
5 |
1.d |
Realizzazione degli obiettivi previsti dagli Indirizzi/Orientamenti Nazionali: con particolare attenzione ai target mirati |
5 |
2 |
CARATTERISTICA/QUALITA’/INNOVATIVITA’ PROGETTO |
50 |
2.a |
Chiarezza nella declinazione delle analisi/motivazioni del fabbisogno di formazione a supporto del Progetto e nella descrizione delle metodologie di rilevazione adottate |
5 |
2.b |
Adeguatezza della analisi della domanda, descrizione delle esigenze/aspettative e dei requisiti di ingresso dei destinatari, delle metodologie di rilevazione adottate |
10 |
2.c |
- Chiarezza e completezza nella definizione della struttura progettuale in termini di: obiettivi, destinatari articolazione delle unità formative, contenuti, metodologie, strumenti e risorse professionali, tecnologiche e organizzative coinvolte e previste.
- Coerenza tra i risultati attesi del Progetto e le competenze/esperienze espresse dal Soggetto/i presentatore/i. |
10 |
2.d |
Complessità e integrazione, grado di innovazione e sperimentalità delle attività proposte |
5 |
2.e |
Coerenza dell’articolazione delle attività formative: integrazione tra obiettivi di Progetto e strumenti, tecniche, processi ed organizzazione dell’intervento |
5 |
2.f |
Metodi e strumenti di monitoraggio e valutazione degli impatti: strumenti e metodologie appropriate, capacità di rilevare gli scostamenti e i risultati finali |
10 |
2.f |
Trasferibilità dell’intervento, ovvero capacità di apportare valore aggiunto in termini di tecnologie, metodologie didattiche e/o organizzative e di competenze in esito |
5 |
3 |
Economicità |
5 |
3.a |
Parametri di costo - Cofinanziamento |
5 |
| |
|
85 |
E' facoltà del Gruppo Tecnico di Valutazione richiedere, in fase di istruttoria di ammissibilità e valutazione, chiarimenti sui Progetti.
Entro 25 giorni di calendario da ciascuna delle date di scadenza previste nell’Invito, il Gruppo Tecnico di Valutazione redigerà un verbale di esito finale di valutazione (di cui faranno parte integrante, in allegato, le schede di ammissibilità di tutti i Progetti esaminati e le schede-verbale di ciascuno dei Progetti valutati).
I Progetti valutati con punteggio non inferiore a 51/85 sono inseriti in una graduatoria, che sarà trasmessa al Consiglio di Amministrazione, all’interno della quale viene evidenziata la premialità aggiuntiva acquisibile in base alla condivisione realizzata da ciascun Progetto e la risultanza del punteggio complessivo.
La premialità di cui sopra si articola nei seguenti termini:
- verbale di condivisione di cui alla procedura I dell’Accordo Interconfederale del 18 aprile 2007:
15 punti;
- verbale di condivisione di cui al punto IV dell’Accordo Interconfederale del 18 aprile 2007:
- 7 punti.
5. Approvazione dei Progetti di formazione
L’approvazione ed ammissione a finanziamento da parte del Consiglio di Amministrazione avverrà entro 45 giorni di calendario dalle date di scadenza previste nell’ Invito per la presentazione di Progetti.
I periodi ricompresi tra il 1° ed il 31 agosto e tra il 20 dicembre ed il 6 gennaio non saranno considerati utili ai fini dello svolgimento dell’intero iter procedurale di valutazione ed approvazione dei Progetti.
Entro 8 giorni di calendario dalla delibera di approvazione ed ammissione a finanziamento, il Fondo invierà apposita comunicazione ai soggetti presentatori relativamente all’esito della procedura ed alle motivazioni che lo hanno determinato, in caso di risultato negativo (non ammissibilità del Progetto, non inserimento in graduatoria per mancato raggiungimento del punteggio minimo previsto) ovvero di non finanziabilità per esaurimento risorse.
6. Risorse finanziarie e linee di finanziamento dei Progetti di formazione
Per le scadenze di presentazione dei Progetti di cui al precedente punto b. 5 ) sono definite le risorse per la copertura finanziaria da erogarsi ai sensi del presente Invito come di seguito:
- per il periodo riferito alla scadenza del 13 luglio 2009: € 250.000,00
- per il periodo riferito alla scadenza 12 ottobre 2009: € 250.000,00
- per il periodo riferito alla scadenza del 14 dicembre 2009: € 250.000,00
- per il periodo riferito alla scadenza del 15 febbraio 2010: € 250.000,00
per un totale complessivo di € 1.000.000,00 (unmilione/00)
Nell’ambito dello stanziamento assegnato a ciascuna tranche e fino ad un massimo del 15% delle risorse disponibili sarà possibile destinarle a Progetti che siano rivolti a lavoratori dipendenti da organizzazioni che svolgono attività di rappresentanza (associazioni imprenditoriali e/o sindacali) e/o da soggetti ad esse organicamente collegati.
Tutti i Progetti ritenuti ammissibili, finanziati e non finanziati, presentati alle varie scadenze, saranno inseriti sulla base dei punteggi assegnati in apposite graduatorie, suddivise per Regioni e per linee di finanziamento.
Il Consiglio di Amministrazione, al fine di garantire il migliore utilizzo delle risorse stanziate, potrà procedere dopo ciascuna tranches, alla rimodulazione delle risorse ed alla assegnazione di quelle eventualmente resesi disponibili nel corso della procedura.
In presenza di intese per i quali si realizzano le condizioni di cui all’ultimo capoverso del punto a. 2), relativo all’individuazione di eventuali altre fonti di finanziamento, il CdA si riserva la facoltà di anticipare l’eventuale rimodulazione delle risorse e/o armonizzazione delle modalità realizzative dell’intervento, ovvero di deliberare stanziamenti aggiuntivi, al fine di garantirne la piena integrazione con le altre fonti di finanziamento.
I Progetti ammessi a finanziamento ai sensi del presente Invito sono finanziati sino a completo esaurimento delle risorse disponibili complessivamente stanziate, adottando criteri di proporzionalità e comunque nel rispetto delle suddette graduatorie.
7. Erogazione del contributo, avvio delle attività e rendicontazione
La data di avvio delle attività previste nei Progetti approvati ed ammessi a finanziamento deve essere debitamente comunicata al Fondo entro gli otto giorni di calendario precedenti, con dichiarazione, redatta ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, dal Legale Rappresentante del soggetto presentatore .
Unitamente alla comunicazione di avvio delle attività, devono essere trasmesse le informazioni di dettaglio secondo quanto previsto dalla modulistica allegata e, per i Progetti che realizzano Piani Formativi territoriali, interaziendali, intersettoriali e/o settoriali, l’elenco nominativo delle aziende coinvolte e dei lavoratori interessati dall’intervento formativo.
In ogni caso, per ciascuna azienda coinvolta, deve essere prodotta in originale la dichiarazione relativa alla natura ed entità delle agevolazioni, secondo quanto specificato al punto 10 del presente Invito,nonché copia del DM che attesti l’adesione delle stesse aziende al Fondo non prodotta all’atto della presentazione del Progetto.
Ogni azienda, inoltre, all’atto dell’avvio delle attività formative, dovrà produrre dichiarazione redatta ai sensi del DPR 445/2000 dal Legale Rappresentante, nella quale si attesti che non è intervenuta nel frattempo revoca e che non revocherà prima della scadenza temporale dell’anno in corso corrispondente a quello di erogazione del saldo del contributo approvato.
Entro 30 giorni dalla ricezione da parte del Fondo della comunicazione di avvio delle attività e dell’accensione di apposita fideiussione a garanzia dell’80% del contributo concesso, il Fondo eroga la prima quota, pari all’80% del finanziamento globale.
Entro 30 giorni dalla conclusione delle attività deve essere trasmessa la scheda di rendiconto riepilogativa delle spese sostenute (Allegato B3), completa di una dichiarazione redatta ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 dal Legale Rappresentante del soggetto presentatore, attestante la veridicità dei dati contenuti nel rendiconto, oltre a:
- la scheda anagrafica dei destinatari: nome e cognome, Regione di residenza, ore di partecipazione all’iniziativa, motivi dell’eventuale abbandono (la scheda anagrafica dovrà prevedere i soli effettivi partecipanti, anche se parziali, all’azione formativa);
- la relazione finale, contenente tutti gli elementi caratterizzanti l’iniziativa e le eventuali competenze acquisite in uscita.
A consuntivo possono essere ammessi spostamenti, rispetto al budget preventivo approvato, solo all’interno delle singole macrovoci, nella misura massima del 20%.
Eventuali modifiche al budget approvato potranno essere richieste ed autorizzate dal Fondo.
Al riguardo potranno essere autorizzati, rispetto al budget preventivo approvato, spostamenti tra le macrovoci nei limiti complessivi massimi del 10% del contributo assegnato, fermi restando l’impianto metodologico - didattico del Progetto, nonché l’entità del contributo stesso.
Il Fondo si riserva di richiedere la documentazione amministrativa e didattica, che deve essere conservata presso il soggetto presentatore, con particolare riguardo a fatture, note sui costi interni, attestati di frequenza rilasciati nell’ambito di ogni iniziativa formativa, moduli/registri di presenza dei partecipanti.
Il Fondo può richiedere eventuali chiarimenti ed integrazioni, informative e documentali.
I soggetti presentatori devono fornire tali integrazioni secondo le modalità utilizzate per la trasmissione del Progetto.
La richiesta del Fondo sospende i termini per la comunicazione delle prestazioni dovute a beneficio del Progetto sul quale siano state richieste le integrazioni e/o i chiarimenti. Tali termini ricominciano a decorrere dalla data di ricevimento da parte del Fondo della comunicazione integrativa dei soggetti presentatori .
Il Fondo entro 60 giorni dalla data di ricezione del rendiconto, ovvero della comunicazione integrativa qualora richiesta, effettuate le verifiche di propria pertinenza, procede all’erogazione del finanziamento a saldo.
Gli importi in acconto e a saldo del contributo verranno erogati solo a fronte della verifica – da parte del Fondo – che l’impresa/le imprese beneficiarie non abbiano nel frattempo revocato l’adesione a Fondartigianato.
Viene riconosciuto il 100% dei costi finanziabili solo a condizione che almeno il 66% dei destinatari, indicati nella scheda anagrafica, abbia partecipato ad almeno il 66% del totale delle ore previste; in caso contrario i rimborsi saranno riconosciuti in misura proporzionale alle ore allievo effettivamente realizzate
8. Costi Ammissibili
I limiti dei costi rimborsabili e, conseguentemente il contributo massimo erogabile per ogni intervento formativo devono essere coerenti con i seguenti parametri di costo, nell’ambito dei quali gli importi di spesa previsti nel Progetto vanno definiti sulla base del miglior rapporto possibile fra finanziamento richiesto e qualità/obiettivi dell’attività che si intende realizzare:
N°
PARTECIPANTI |
COSTO GIORNATA FORMATIVA (*)
PER PARTECIPANTE (€) |
|
Min – Max |
FINO
A 6 |
240 – 270 |
|
|
DA
7 A 12 |
180 – 210 |
|
|
DA
13 A 18 |
150 – 170 |
|
|
0LTRE
I 18 |
130 – 150 |
|
|
Interventi
trasversali: Informatica e Inglese di base – fino a 12 partecipanti |
140 – 160 |
|
|
Interventi
trasversali: Informatica e Inglese di base – oltre 12 partecipanti |
120 – 135 |
|
|
Altri
Interventi trasversali – fino a 12 partecipanti |
150 – 170 |
|
|
Altri
Interventi trasversali –oltre 12 partecipanti |
130 – 150 |
(*)
La durata della giornata formativa è commisurata in 8 ore |
Per tutti i Progetti/percorsi professionalizzanti che utilizzino metodologie formative di coaching e/o studio di caso, gli importi minimo e massimo del parametro giornata formativa per partecipante sono incrementati di € 30.
Per i singoli percorsi è possibile l’impiego di non più di due unità metodologiche tra loro abbinate e a scelta tra coaching, studio di caso, FAD e/o Project work. Non è comunque possibile superare il 40% del totale delle ore di formazione previste complessivamente dal Progetto.
Per la redazione del budget preventivo e del rendiconto finale deve essere utilizzato l’apposito schema inserito nella modulistica allegata (Allegato B2 e B3). Essendo richiesta la redazione di budget/rendiconti separati per percorso (oltre a quelli complessivi), è ammessa la possibilità di utilizzare i diversi parametri di costo sopra previsti, laddove i Progetti contemplino interventi con differenti caratteristiche/finalità.
Le attività previste nei Progetti che danno luogo a spese ritenute ammissibili possono riguardare: l’attività di coaching, l’analisi dei fabbisogni, la progettazione dell’intervento, l’orientamento e la selezione dei partecipanti, la preparazione e l’elaborazione dei materiali didattici, la formazione, l’attestazione finale di partecipazione ed, eventualmente, delle competenze acquisite in uscita, l’accompagnamento ed il tutoraggio, l’attività seminariale e di stage, il monitoraggio delle attività in itinere e la valutazione di impatto (finale ed ex post).
Pertanto le voci di costo ammissibili, esemplificate ed aggregate in quattro categorie, con alcuni massimali di spesa, sono:
- Spese di personale
- Spese d’aula
- Spese dei destinatari
- Altre spese
a) PERSONALE
Fanno parte di questa categoria e sono ritenute ammissibili al rimborso le seguenti voci:
- Docenza e codocenza
- Tutoraggio
- Elaborazione dei materiali didattici
- Progettazione e programmazione didattica
- Orientamento, counselling, bilancio delle competenze
- Coaching
- Studi di caso
- Coordinamento
- Misure di accompagnamento
- Selezione e colloqui preliminari
- Monitoraggio/Valutazione d’impatto e verifiche finali
- Assistenza tecnica e consulenza
- Direzione, Segreteria ed Amministrazione
- Spese di viaggio vitto e pernottamento
- Altro
Relativamente ad alcune delle sopraelencate voci di spesa, sono stabiliti massimali di costo orario ai fini del riconoscimento del contributo. Più specificatamente:
- Tutoraggio € 30,00;
- Coordinamento € 40,00
- Direzione: €40,00;
- Segreteria e Amministrazione € 30,00.
In presenza di cofinanziamento del Progetto, la voce Direzione, Segreteria ed Amministrazione non può superare il 20% del contributo approvato. In assenza di cofinanziamento, la predetta voce non può superare il 15% del contributo approvato.
b) AULA
Fanno parte di questa categoria e sono ritenute ammissibili al rimborso le seguenti voci:
- Immobili (affitto o quota di ammortamento) e costi connessi;
- Servizi di consumo (elettricità, collegamenti telematici e spese telefoniche, etc.)
- Attrezzature didattiche (affitto o leasing)
- Laboratori specializzati (affitto o leasing)
- Aule informatiche (affitto o leasing)
- Altro
c) DESTINATARI
Fanno parte di questa categoria e sono ritenute ammissibili al rimborso le seguenti voci:
- Spese di viaggio, vitto, pernottamento
- INAIL ed assicurazioni integrative
- Materiali didattici e di consumo
- Costo della retribuzione, comprensivo degli oneri sociali riflessi, come previsto dal CCNL; indennità di frequenza, laddove prevista da accordi sindacali
- Altro
d) ALTRE SPESE
Fanno parte di questa categoria e sono ritenute ammissibili al rimborso le seguenti voci:
- Spese di promozione, pubblicizzazione delle iniziative formative (per un massimo del 10% del contributo approvato)
- Oneri generali di gestione (per un massimo del 20% del contributo approvato, inclusi oneri finanziari, fideiussioni, assicurazioni)
- IVA indetraibile
- Altro
In presenza di cofinanziamento del Progetto, il contributo richiesto al Fondo deve comunque riguardare spese direttamente connesse allo svolgimento delle attività formative.
9. Attività di controllo: verifica e monitoraggio
Nello svolgimento dell’attività di verifica e monitoraggio di propria competenza, il Fondo può:
- effettuare controlli a campione circa lo stato di avanzamento delle attività;
- effettuare controlli mirati a monitorare gli effettivi abbandoni e subentri dei partecipanti alle iniziative formative e, di conseguenza, l’effettivo svolgimento dell’intervento formativo;
- effettuare controlli circa la corretta applicazione di quanto previsto dal presente Invito;
- verificare la coerenza del budget previsionale con i costi sostenuti e la documentazione di spesa.
I controlli, con particolare riferimento alle visite ex post condotte anche da valutatori indipendenti, possono essere effettuati anche in raccordo con sistemi esterni attualmente in vigore a livello centrale e/o regionale. Le modalità di tali controlli saranno preventivamente comunicate.
10. Natura ed entità delle agevolazioni
Nel rispetto della disciplina comunitaria degli aiuti di Stato, all’atto della presentazione del Progetto i soggetti presentatori dovranno indicare se i contributi alle imprese verranno concessi:
a) in applicazione del Regolamento generale di esenzione per categoria (CE) n. 800/2008 della Commissione;
b) come aiuto di importo limitato, ai sensi della Comunicazione della Commissione del 17 dicembre 2008;
Nei casi in cui venga applicato il regolamento n. 800/2008, l’impresa attesta il proprio status di PMI (tra le quali sono ricomprese anche le aziende artigiane) sulla base dei criteri di cui all’allegato I (pubblicato sul sito del Fondo: www.fondartigianato.it) dello stesso regolamento.
Nei casi in cui il contributo venga concesso come aiuto di importo limitato, questo non potrà superare i 500.000 €, tenuto conto di tutti gli aiuti ottenuti dalla medesima impresa allo stesso titolo e degli aiuti in regime “de minimis” ottenuti a partire dal 1° gennaio 2008. L’’impresa rilascerà idonea dichiarazione in tal senso (Allegato C).
I contributi potranno raggiungere le seguenti percentuali dei costi ammissibili:
a) come aiuto di importo limitato: fino al 100%;
b) in applicazione del Reg. 800/2008:
- Qualora si tratti di formazione specifica: il 25% per le grandi imprese, il 35% per le medie imprese, il 45% per le piccole imprese
- Qualora si tratti di formazione generale: il 60% per le grandi imprese, il 70% per le medie imprese, l’80% per le piccole imprese.
E’ prevista la maggiorazione del 10%, nei limiti di un’intensità massima dell’80%, qualora beneficiari della formazione siano lavoratori svantaggiati (1) e disabili (2), ai sensi dell’art. 2 punti 18 e 20 del Reg. 800/2008.
Qualora sullo stesso Progetto siano previsti altri finanziamenti di fonte pubblica, l’aiuto cumulato non potrà comunque superare le intensità previste al punto precedente b) sull’ entità dei contributi.
In ogni caso, non potrà ricevere aiuti, il beneficiario destinatario di un ordine di recupero pendente a seguito di una precedente decisione della Commissione che dichiara un aiuto incompatibile con il mercato comune. Le imprese rilasceranno apposita dichiarazione in tal senso (Allegato C1)
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(1) Si intende per “lavoratore svantaggiato” chiunque rientri in una delle seguenti categorie:
- chi non ha un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
- chi non possiede un diploma di scuola media superiore o professionale;
- lavoratori che hanno superato i 50 anni di età;
- adulti che vivono soli con una o più persone a carico;
- lavoratori occupati in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici dello Stato membro interessato se il lavoratore interessato appartiene al genere sottorappresentato;
- membri di una minoranza nazionale all’interno di uno Stato membro che hanno necessità di consolidare le proprie esperienze in termini di conoscenze linguistiche, di formazione professionale o di lavoro, per migliorare le prospettive di accesso ad un’occupazione stabile.
(2) Si intende per “lavoratore disabile” chiunque sia riconosciuto disabile ai sensi dell’ordinamento nazionale o caratterizzato da impedimenti accertati che dipendono da un handicap fisico, mentale o psichico.
10 bis. Effetto di incentivazione
Ai sensi dell’art. 8 del Reg. (CE) n. 800/2008, in caso di PMI la domanda deve essere presentata prima dell’avvio dell’attività.
Nel caso di grandi imprese, dovrà essere verificato, prima di concedere l’aiuto individuale, che la documentazione dimostri uno o più dei seguenti criteri:
- che vi sia un aumento significativo, per effetto dell’aiuto, delle dimensioni del progetto o dell’attività
- che vi sia un aumento significativo, per effetto dell’aiuto, della portata del progetto o dell’attività
- che vi sia un aumento significativo, per effetto dell’aiuto, dell’importo totale speso dal beneficiario per il progetto o l’attività
- che vi sia una riduzione significativa dei tempi per il completamento del progetto o dell’attività interessati.
11. Tutela della Privacy
Ai sensi e per gli effetti del D. Lgs. 30.06.2003 n. 196 (“Codice in materia di protezione dati personali”) il Fondo informa che procederà al trattamento dei dati personali forniti dai soggetti che presenteranno domanda di finanziamento.
I suddetti dati saranno sottoposti a trattamento, automatizzato e non, esclusivamente per le finalità gestionali e amministrative inerenti la presente procedura.
Si rammenta che il conferimento di dati ha natura facoltativa, ma che un eventuale rifiuto da parte dei soggetti proponenti non consentirà al Fondo di prendere in esame la domanda.
I suindicati dati non saranno comunicati a terzi, fatta eccezione per le competenti Pubbliche Autorità o soggetti privati in adempimento ad obblighi di legge. I dati non saranno oggetto di diffusione.
Relativamente al trattamento dei dati raccolti con la presente procedura, i concorrenti avranno la facoltà di esercitare il diritto di accesso e tutti gli altri diritti di cui all’art. 7 del D.Lgs. n. 196/03.
Titolare del trattamento è il Fondo Artigianato Formazione, con sede in Roma, Via di S. Croce in Gerusalemme, 63.
12. Dichiarazione di competenze
A tutti i partecipanti ai corsi dovrà essere rilasciata la dichiarazione di competenze, da redigere, sulla base del format riportato in allegato in raccordo con quanto previsto dal Decreto del Ministro Lavoro e delle Politiche Sociali del 12 marzo 1996, su carta intestata della struttura che ha realizzato l’attività formativa e debitamente firmati dal legale rappresentante.
Roma, 30 aprile 2009
f.to IL VICEPRESIDENTE f.to IL PRESIDENTE
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