Il Consiglio di Amministrazione del Fondo Artigianato Formazione
Visto:
il quadro normativo di riferimento:
- L’art 118 della legge 23 dicembre 2000, n°388, come modificato dall’art 48 della legge 27 dicembre 2002, n° 289, dall’art. 1 comma 151 legge 30 dicembre 2004 n. 311 e dall’art. 13, comma 13 della legge 14 maggio 2005, n°80 di conversione del decreto legge 14 marzo 2005, n°35;
- I Decreti Interministeriali del 23 aprile 2003 e del 20 maggio 2005 adottati di concerto dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal Ministro dell’Economia e delle Finanze;
Visto in particolare:
- L’atto costitutivo del Fondo Artigianato Formazione, riconosciuto e autorizzato con Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 31 ottobre 2001;
- Lo Statuto ed il Regolamento del Fondo;
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Links diretti
- Invito Formazione Continua - 1°-2008
- Modulistica - 1°-2008
- Budget e Rendiconto -
1°-2008
- Format Dichiarazione di interesse
- Format Dichiarazione di competenze
- Definizioni di PMI
Priorità regionali:
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Tenuto conto delle risorse finanziarie destinate alle attività formative come da programmazione e bilancio preventivo 2008
in data 18 settembre 2008, ha deliberato di procedere alla pubblicazione di un Invito per la realizzazione di attività di formazione continua finalizzate all’attuazione del Piano formativo nazionale predisposto per implementare gli standard di prevenzione degli infortuni sul lavoro e di tutela della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro.
Le disposizioni attuative dell’Invito sono di seguito riportate. Gli indirizzi e la modulistica di riferimento, contenuta in allegato, costituiscono parte integrante del presente Invito.
Alla luce delle particolari caratteristiche che si riscontrano nella maggior parte dei soggetti aderenti al Fondo, non essendo oggettivamente possibile garantire la non selettività del contributo del Fondo stesso a sostegno degli interventi di formazione continua proposti, il Consiglio di Amministrazione del Fondo ritiene sia applicabile la disciplina comunitaria degli aiuti di Stato di cui ai seguenti Regolamenti: Regolamento (CE) n. 800/2008 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato (regolamento generale di esenzione per categoria) (GUUE L 214/3 del 9/8/2008); Regolamento (CE) n. 1998/2006 relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato CE agli aiuti d’importanza minore “de minimis” (GUUE L 379/5 del 28/12/2006).
Finalità generali
- sostenere e diffondere la cultura della formazione continua;
- offrire opportunità formative per migliorare e valorizzare le organizzazioni ed i processi del lavoro messi in sicurezza;
- rafforzare il sistema delle competenze e la competitività delle imprese, volte ad accompagnare la realizzazione in sicurezza delle attività produttive;
- accompagnare i processi di innovazione strumentale ed organizzativa dei contesti lavorativi
- realizzare modelli di riferimento condivisi di approccio metodologico, strumentale e di contenuti, per la diffusione di buone prassi;
- sperimentare interventi formativi di eccellenza per le Regioni del Mezzogiorno
- sperimentare e rendere disponibile un modello di dichiarazione delle competenze acquisite durante l’esperienza formativa, spendibili sul mercato del lavoro regionale e interregionale;
- favorire la predisposizione e realizzazione di interventi di formazione continua che, impiegando contestualmente sia i contributi del Fondo che le risorse individuate e rese disponibili dai soggetti pubblici e/o privati a livello regionale, integrino la platea dei destinatari creando più solide ed ampie condizioni di lavoro in sicurezza.
Area di intervento
Il presente Invito è riservato ad interventi di formazione continua destinati alla realizzazione delle priorità specifiche e degli obiettivi indicati e descritti nel Piano formativo nazionale sulla sicurezza, parte integrante del presente Invito e pubblicato nel sito web del Fondo entro 30 giorni dalla data di inserzione dell’Invito nella G.U.
Il Piano nazionale sulla sicurezza di Fondartigianato è volto a promuovere e sostenere, ad integrazione delle attività e dei contenuti formativi obbligatori, approcci, strumenti, metodologie, contenuti formativi e conseguenti azioni finalizzate alla messa in sicurezza di luoghi e contesti organizzativi del lavoro nelle imprese aderenti al Fondo, realizzando altresì il mantenimento nel tempo dei comportamenti e delle competenze già acquisite in materia anche attraverso il contributo di Fondartigianato.
Priorità specifiche
- favorire la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro;
- rafforzare le azioni ed i comportamenti idonei allo sviluppo della tutela e sicurezza individuale e collettiva;
- supportare i processi atti al miglioramento e/o armonizzazione di innovazioni e/o cambiamenti organizzativi;
- migliorare gli standard di sicurezza anche attraverso interventi formativi a contenuto mirato sia per tipologie di rischio trasversali (ad es. le cadute), sia legate alla specifica realtà aziendale (settori/comparti/lavorazioni particolarmente soggette a rischi e/o nocività);
- favorire l’azione congiunta dei diversi attori che esprimono esperienza e competenza in merito al tema della sicurezza nei luoghi di lavoro;
- sviluppare buone pratiche e/o scambi di esperienze tra i diversi territori regionali in ragione delle peculiari situazioni e delle possibili sinergie positive
Obiettivi
In relazione alle suddette priorità specifiche sono rilevabili le seguenti finalizzazioni per obiettivi:
- mettere a disposizione attività di formazione continua mirata a supportare e migliorare le performance delle organizzazione e la cultura della sicurezza;
- rafforzare e migliorare le competenze utili a sostenere situazioni di:
- conseguente messa in sicurezza dei sistemi e delle persone;
- favorire la realizzazione di una sperimentazione che vada oltre le attività ed i contenuti formativi obbligatori;
- favorire la partecipazione dei diversi soggetti/esperti competenti alla progettazione e realizzazione delle attività formative
- realizzare nelle Regioni del Mezzogiorno una sperimentazione ad hoc di interventi formativi che, contemplando l’insieme delle priorità specifiche indicate nel presente Invito, raggiungano tutti i diversi obiettivi sopra delineati, offrendo in tal modo standard qualitativi di eccellenza quanto a contenuti, metodologie ed expertise.
Priorità regionali
Entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del Piano formativo nazionale sulla sicurezza saranno altresì pubblicate nel sito web del Fondo le eventuali priorità regionali che, coerentemente con i contenuti dello stesso Piano e con le priorità specifiche e gli obiettivi espressamente indicati nel presente Invito, potranno essere individuate dalle Parti Sociali a livello regionale al fine di orientare l’offerta formativa verso specifiche situazioni e/o esigenze del territorio.
- Tipologia degli interventi
Sono ammessi a finanziamento soltanto i Progetti di formazione riferiti al Piano nazionale e rispondenti alle priorità eventualmente individuate e concordate dalle parti Sociali a livello regionale.
- Progetto di formazione
Il Progetto di formazione è lo strumento che attua gli obiettivi, le priorità e le linee di intervento individuate nel Piano Formativo.
Un Progetto di formazione deve contenere l’individuazione specifica del modello organizzativo, degli strumenti, della metodologia, dei contenuti, della tempistica, dei costi della formazione e delle azioni di verifica e monitoraggio delle attività da realizzare. Ciascun Progetto di formazione deve essere "esaustivo, completo e precisato in tutte le sue parti" rispetto alle finalità ed agli obiettivi che intende attuare nonché definito in un arco temporale adeguato alle caratteristiche delle aziende a cui è rivolto. Eventuali azioni propedeutiche alla realizzazione della formazione devono essere ricomprese all’interno dello stesso.
Particolare attenzione, in fase di valutazione, verrà assegnata ai Progetti di formazione che, al fine di garantire una crescita integrata delle competenze professionali e trasversali sulla sicurezza, nonché di opportunità di occupabilità delle persone e della qualità e competitività del sistema e della impresa, si rivolgono altresì a target mirati di destinatari.
b. 1) Soggetti beneficiari
I soggetti beneficiari degli interventi previsti nei Progetti possono essere esclusivamente gli aderenti al Fondo.
Nel caso di Progetti concernenti un singolo soggetto beneficiario, lo stesso dovrà, alla data di presentazione del Progetto, aver provveduto a presentare all’INPS il mod. DM10/2 contenente il codice FART di adesione al Fondo ed il numero dei dipendenti interessati.
Nel caso di Progetti che coinvolgano più soggetti beneficiari, la condizione di adesione alla data di presentazione del Progetto deve essere assolta per almeno il 50% dei soggetti dei quali viene allegata lettera di interesse al Progetto (come da successivo punto 3.).
Per il restante 50%, l’adesione può essere effettuata anche successivamente ma, in ogni caso, prima dell’avvio delle attività formative.
b. 2) I soggetti che possono presentare i Progetti di formazione
I soggetti presentatori dei Progetti di formazione sono i titolari responsabili dei Progetti di Formazione e devono essere in regola con l’applicazione delle norme in materia di ambiente, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Essi possono essere:
- aziende aderenti (nei termini di cui al punto b. 1), sia in forma singola che associata, per i propri dipendenti;
- parti sociali, in forma singola o associata, per la formazione dei propri dipendenti, ovvero per i lavoratori di cui al punto b. 3);
- enti di formazione e/o agenzie formative comunque accreditate, presso le Regioni territorialmente competenti. L’accreditamento dovrà essere adeguatamente documentato, anche a mezzo di dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del D.P.R. n. 445/2000;
- associazioni temporanee fra i predetti soggetti;
- associazioni temporanee fra uno o più dei predetti soggetti ed esperti in materia di sicurezza e prevenzione infortuni, Università, Centri di ricerca, Enti e/o Associazioni che abbiano finalità e competenze istituzionali in materia, purché in possesso delle seguenti referenze:
- aver svolto, almeno nei due anni precedenti, attività attinenti alle finalità generali, alle priorità specifiche ed agli obiettivi di cui al presente Invito, realizzando Progetti complessi;
- possedere una struttura organizzativa adeguata e disporre di idonei curricula professionali di dipendenti e/o collaboratori, impegnati nella realizzazione dei Progetti;
- usufruire di una struttura amministrativa competente; ottemperare alle vigenti disposizione in materia di antimafia e non avere fra i propri amministratori soggetti non in grado di contrarre rapporti economici con la Pubblica Amministrazione ;
- dimostrare affidabilità economica/finanziaria.
Resta in ogni caso ferma la titolarità e la responsabilità dei soggetti che compongono l’associazione temporanea in relazione ai Progetti di formazione presentati.
Le imprese non ancora costituite in associazione temporanea al momento della domanda dovranno presentare una dichiarazione, sottoscritta da tutti i legali rappresentanti, di impegno a formalizzare tale costituzione, con l’indicazione del soggetto al quale verrà conferita la qualifica di mandatario capogruppo.
Le associazioni temporanee già costituite dovranno produrre copia del contratto di mandato collettivo con rappresentanza gratuito e irrevocabile, dal quale si evinca la responsabilità solidale nei confronti del Fondo e l’inefficacia della revoca del mandato, anche per giusta causa, nei confronti dello stesso.
In tutti i diversi casi sopra riportati, particolare attenzione, in fase di valutazione, verrà assegnata ai Progetti di formazione che, al fine di garantire una azione mirata, puntuale ed efficace per la sensibilizzazione e la crescita integrata delle competenze, vedranno coinvolti (anche mediante affidamento in delega) nella progettazione e/o nella erogazione della formazione soggetti esperti in materia di sicurezza e prevenzione infortuni, le Università, Centri di ricerca, Enti e/o Associazioni di competenza che abbiano finalità e competenze istituzionali in materia di sicurezza e prevenzione infortuni sul lavoro.
Per i Progetti volti a realizzare interventi di eccellenza per le Regioni del Mezzogiorno, il coinvolgimento nella progettazione e/o nella erogazione della formazione di esperti in materia di sicurezza e prevenzione infortuni, di Università, di Centri di ricerca, di Imprese interessate alla sperimentazione di tecniche e/o tecnologie applicate, già brevettate ed espressamente rivolte all’innalzamento degli standard di sicurezza, di Enti e/o Associazioni di competenza che abbiano finalità e competenze istituzionali in materia di sicurezza e prevenzione infortuni sul lavoro è considerato requisito di ammissibilità e criterio obbligatorio di valutazione del Progetto.
b. 3) Destinatari dei Progetti di formazione:
- lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato, esclusi gli apprendisti;
- lavoratori assunti con contratto di prestazione a tempo determinato;
- lavoratori temporaneamente sospesi per crisi congiunturale, riorganizzazione e riduzione temporanea di attività.
Per i lavoratori assunti a tempo indeterminato sono finanziabili iniziative formative:
- da realizzare durante l’orario di lavoro, nei limiti previsti dalle leggi vigenti e dalla contrattazione collettiva;
- da realizzare al di fuori dell’orario lavorativo, nei limiti previsti dalle leggi vigenti e dalla contrattazione collettiva tra le parti;
- da realizzare nei periodi di sospensione temporanea dell’attività produttiva.
Per i lavoratori con contratto a tempo determinato sono finanziabili iniziative formative, da realizzare in orario o fuori dell’orario di lavoro, purché il cumulo tra orario normale di lavoro e formazione non superi il limite di 48 ore settimanali.
b. 4) Durata ed articolazione dei Progetti di formazione
I Progetti di formazione devono essere realizzati in un periodo temporale compreso negli otto mesi successivi alla data di ricevimento della comunicazione di assegnazione del contributo richiesto. Tale arco temporale deve ricomprendere le ore di attività necessarie per le verifiche ed il rilascio della dichiarazione di competenze o altro strumento, nonché l’invio al Fondo della documentazione conclusiva del Progetto ed il rendiconto dei costi sostenuti.
Il periodo per la realizzazione delle iniziative formative proposte ed approvate è nella piena disponibilità dei Titolari di Progetto, i quali, pertanto, possono gestire in termini coerenti con l’articolazione del Progetto, le condizioni dei soggetti beneficiari e le caratteristiche dei destinatari, le fasi di avvio, sviluppo e conclusione delle attività formative, fermi restando i diversi adempimenti all’uopo previsti dal presente Invito.
In relazione a quanto sopra, decorso il suddetto termine degli otto mesi, il contributo verrà automaticamente revocato, salve le proroghe che, su istanza motivata e documentata dei Titolari di Progetto, il Fondo si riserva di esaminare e concedere con sua insindacabile discrezionalità e, comunque, esclusivamente per i Progetti che abbiano svolto almeno il 50% delle attività previste.
All’interno dei singoli Progetti, la durata degli interventi formativi va da un minimo di 16 ore ad un massimo di 40 ore, specificando al riguardo che il Progetto si articola in percorsi, i quali consentono di identificare uno o più interventi anche contestuali e di prevedere impianti formativi in ragione delle caratteristiche di ruolo e competenze dei destinatari.
Nel caso in cui una stessa azienda sia beneficiaria di diversi interventi formativi, gli stessi, a meno che non si tratti di interventi interaziendali, dovranno essere progettati e presentati in termini di più percorsi all’interno di un unico Progetto di formazione. In presenza di comportamenti difformi il Fondo si riserva di ritenere gli stessi inammissibili.
Il singolo specifico percorso può ripetersi in una o più edizioni.
Il budget finanziario sarà:
- specifico per singolo percorso
- riassuntivo dell’insieme dei percorsi
b. 5) Modalità e termini per la presentazione dei Progetti di Formazione
I Progetti devono pervenire secondo la seguente tempistica:
prima scadenza: a partire dal 7 gennaio 2009 e non oltre le ore 12.30 del 30 gennaio 2009;
seconda scadenza: a partire dal 2 marzo 2009 e non oltre le ore 12.30 del 31 marzo 2009;
alla sede Nazionale del Fondo in busta chiusa, indirizzata a Fondo Artigianato Formazione – Via di Santa Croce in Gerusalemme, 63 - 00185 - ROMA e recante, a seconda della Linea di finanziamento per la quale si intende partecipare, le seguenti intestazioni: INVITO 1° - 2008 (Sicurezza) oppure INVITO 1° - 2008 (Sicurezza Mezzogiorno).
In caso di inoltro per le vie postali non farà fede il timbro postale.
I Progetti devono essere redatti sull’apposita modulistica (Allegato A) compilata in ogni sua parte e presentati in originale firmato dal Legale Rappresentante del soggetto presentatore.
Unitamente all’originale dovrà essere inviata una copia cartacea completa di tutta la documentazione che costituisce il Progetto (compresi gli allegati) ed una copia della sola modulistica su supporto informatico (verranno accettati unicamente Cd-rom che devono essere contrassegnati con il titolo sintetico del Progetto): cinque giorni prima di ciascuna delle suindicate scadenze di presentazione si richiede di anticipare a mezzo posta elettronica, all’indirizzo invito@fondartigianato.it, la scheda di ricezione del Progetto (Allegato C), debitamente compilata.
Per qualsiasi informazione e/o chiarimento in merito ai contenuti del presente Invito è possibile contattare il Numero 06 70454100.
3. Ammissibilità dei Progetti
Ai fini della ammissibilità alla fase di valutazione, i Progetti di formazione presentati al finanziamento del Fondo devono:
- pervenire entro le date di scadenza di cui al punto b. 5);
- essere presentati, completi delle informazioni richieste, su apposita modulistica predisposta dal Fondo (Allegato A e A1) e devono indicare obbligatoriamente, laddove diversa dal soggetto presentatore , la struttura formativa comunque accreditata presso la Regione di riferimento di cui si avvale il soggetto presentatore. In tal caso:
- non si configura delega a terzi, se l’attività formativa è affidata ad Enti o Agenzie, comunque accreditate, organicamente collegate ai soggetti presentatori e pertanto la rendicontazione avverrà per singole voci di spesa;
- si configura delega a terzi nell’ipotesi in cui il soggetto presentatore intenda avvalersi di strutture formative diverse da quelle sopra indicate, sempre accreditate nella Regione di riferimento, ovvero nel caso di attività affidate a terzi esperti in materia di sicurezza e prevenzione infortuni, in possesso delle referenze di cui al punto b. 2). L’attività delegata non può realizzarsi per importi superiori al 30% del totale dei costi diretti alla realizzazione delle attività formative.
A tal fine vanno considerate tutte le voci di spesa ricomprese nella categoria personale, fatta eccezione per la voce Direzione, Segreteria ed Amministrazione (e le eventuali relative spese di viaggio, vitto e pernottamento); tutte le voci di spesa della categoria aula; tutte le voci di spesa della categoria destinatari, fatta eccezione per la voce Costo della retribuzione/indennità di frequenza.
Non sono delegabili le ulteriori attività previste nel Progetto. Il quadro completo delle deleghe previste dal soggetto presentatore deve potersi desumere dal Progetto presentato.
In tale quadro, è consentito l’affidamento delle sole attività di docenza a enti/società non accreditati a condizione che:
- nell’ambito della procedura di accreditamento degli enti/agenzie formative in vigore nella Regione nella quale il soggetto titolare è accreditato sia prevista la possibilità di delegare l’attività di docenza a soggetti terzi non accreditati;
- il soggetto titolare del Progetto resta comunque responsabile della realizzazione delle attività delegate;
- il terzo cui vengono delegate le attività di docenza deve essere indicato nel Progetto e deve aver svolto tali attività in altre esperienze e/o materie analoghe a quelle previste nel Progetto stesso, all’uopo allegando dettagliato curriculum;
- non venga in ogni caso superato il limite complessivo del 30% previsto per la delega a terzi.
- specificare:
- almeno il 50% delle aziende beneficiarie degli interventi previste all’inizio effettivo delle attività formative, unendo per ciascuna una dichiarazione di interesse a partecipare all’intervento formativo, redatta secondo il format allegato, e copia del mod. DM10/ 2 che attesti l’avvenuta adesione delle imprese all’atto della presentazione del Progetto.
Al momento della comunicazione di avvio di attività dovrà essere fornito l’elenco delle imprese e dei lavoratori coinvolti secondo le modalità che saranno stabilite dal Consiglio di Amministrazione;
- le caratteristiche e il numero delle aziende e dei lavoratori coinvolti;
- unire in originale il verbale di condivisione di cui alle procedure I e II previste nell’Accordo Interconfederale del 18 aprile 2007 o, in alternativa, copia della documentazione di trasmissione del Progetto alla Articolazione Regionale (a mezzo raccomandata o modalità equivalente).
Il testo del citato Accordo Interconfederale del 18 aprile 2007 è disponibile presso la sede Nazionale del Fondo oppure sul sito web www.fondartigianato.it .
- allegare, per i Progetti volti a realizzare interventi di eccellenza per le Regioni del Mezzogiorno, i curricula societari e/o personali dei soggetti coinvolti nella progettazione e/o nella erogazione della formazione, anche in caso di delega o di costituenda ATI o ATS, dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del D.P.R. 445/2000 attestante l’insussistenza in capo al soggetto presentatore di condizioni ostative ai sensi della vigente normativa antimafia, bilanci degli ultimi due esercizi finanziari, referenze bancarie.
Non saranno altresì ammessi alla successiva fase di valutazione i Progetti:
- che prevedono uno sviluppo della tempistica degli interventi formativi che superi i limiti minimi e massimi di durata indicati al punto b. 4);
- per i quali sono stati richiesti ed approvati, all’atto della presentazione, finanziamenti pubblici ovvero a valere su altre fonti, salvo che costituiscono cofinanziamento delle stesse attività, ovvero finanziamenti integrati. Nel caso in cui tali finanziamenti fossero stati richiesti, dovrà essere allegata alla modulistica di presentazione del Progetto una dichiarazione sostitutiva, resa ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, con la quale il soggetto presentatore attesti di aver richiesto i predetti finanziamenti e
- di non averli avuti approvati o
- di rinunciarvi formalmente o
- che i finanziamenti assegnati costituiscono cofinanziamento.
Tale dichiarazione non deve essere prodotta se per il Progetto presentato al Fondo non sono stati richiesti altri finanziamenti.
L'istruttoria di ammissibilità viene eseguita a cura dei Gruppi Tecnici di Valutazione istituiti presso le Articolazioni Regionali del Fondo costituite ed operanti alle scadenze di cui al precedente punto b. 5), ovvero, in mancanza, dal Gruppo Tecnico di Valutazione istituito presso la sede Nazionale del Fondo.
Lo stesso Gruppo Tecnico Nazionale procederà direttamente alla istruttoria di ammissibilità dei Progetti volti a realizzare interventi di eccellenza per le Regioni del Mezzogiorno.
I Progetti ammissibili sono sottoposti a successiva valutazione.
4. Valutazione dei Progetti di Formazione
In presenza di Articolazioni Regionali costituite ed operanti alla scadenza di presentazione delle proposte progettuali, i Progetti sono ritenuti ammissibili e valutati dal Gruppo Tecnico di Valutazione istituito presso ciascuna Articolazione.
L’istruttoria di ammissibilità verrà effettuata con riferimento ai requisiti previsti allo specifico punto dell’Invito.
La valutazione dei Progettisarà effettuata sulla base dei seguenti criteri e pesi generali:
1 |
FINALIZZAZIONE PROGETTO |
max. 30 |
1.a |
Coerenza fra gli obiettivi formativi del Progetto e le finalità/priorità/orientamenti e obiettivi descritti nel Piano Formativo |
10 |
1.b |
Rispondenza alle finalità generali e specifiche ed agli obiettivi previsti nel presente Invito e alle priorità eventualmente definite a livello regionale |
20 |
2 |
QUALITA’/INNOVATIVITA’ PROGETTO |
45 |
2.a |
Grado di specificità delle analisi/motivazioni del fabbisogno di formazione a supporto del Progetto |
5 |
2.b |
Adeguatezza della analisi della domanda, descrizione delle esigenze/aspettative e dei requisiti di ingresso dei destinatari |
10 |
2.c |
Corretta e puntuale descrizione della struttura progettuale in termini di: articolazione delle unità di competenza, moduli formativi,contenuti, metodologie, strumenti e risorse professionali, tecnologiche e organizzative coinvolte e previste. |
10 |
2.d |
Complessità e integrazione, grado di innovazione e sperimentalità delle attività proposte |
10 |
2.e |
Coerenza dell’articolazione delle attività formative: integrazione tra obiettivi di Progetto e strumenti, tecniche, processi ed organizzazione dell’intervento |
5 |
2.f |
Trasferibilità dell’intervento |
5 |
3 |
Economicità |
10 |
3.a |
Parametri di costo - Cofinanziamento |
10 |
|
|
85 |
E' facoltà di ciascun Gruppo Tecnico di Valutazione richiedere, in fase di istruttoria di ammissibilità e valutazione, chiarimenti sui Progetti.
Al termine dell’attività di valutazione il Gruppo Tecnico di Valutazione redigerà un verbale di esito finale di valutazione (di cui faranno parte integrante, in allegato, le schede di ammissibilità di tutti i Progetti esaminati e le schede-verbale di ciascuno dei Progetti valutati) e lo trasmetterà al Comitato Paritetico dell’Articolazione Regionale.
Entro 30 giorni di calendario dalle date di scadenza previste nell’ Invito, i Progetti valutati con punteggio non inferiore a 51/85 sono inseriti in una graduatoria, predisposta dal Comitato Paritetico, all’interno della quale viene evidenziata la premialità aggiuntiva acquisibile in base alla condivisione realizzata da ciascun Progetto e la risultanza del punteggio complessivo.
La premialità di cui sopra si articola nei seguenti termini:
- verbale di condivisione di cui alla procedura I dell’Accordo Interconfederale del 18 aprile 2007:
15 punti;
- verbale di condivisione di cui al punto IV dell’Accordo Interconfederale del 18 aprile 2007:
7 punti.
Il verbale di predisposizione della graduatoria è trasmesso alla sede Nazionale del Fondo.
Il verbale di predisposizione della graduatoria riporterà, altresì, in allegato l’elenco dei Progetti non inseriti in graduatoria, nonché l’elenco dei Progetti non ammessi alla valutazione.
Entro 15 giorni di calendario successivi alla data di ricevimento della graduatoria dei Progetti valutati a livello di Articolazione Regionale, il Gruppo Tecnico di Valutazione istituito presso la sede Nazionale effettua la verifica di conformità dei Progetti agli Indirizzi Nazionali del Fondo, nonché una verifica a campione degli atti amministrativi realizzati a livello regionale.
Laddove dalla verifica a campione dovessero riscontrarsi difformità, il Fondo invierà apposita richiesta all’Articolazione per un supplemento dell’attività già svolta, all’uopo allegando specifica nota del Gruppo Tecnico Nazionale relativa alle difformità riscontrate.
A seguito del supplemento di attività, il Comitato Paritetico invierà al Fondo comunicazione di modifica ovvero di conferma del verbale di predisposizione della graduatoria inizialmente inviato.
La suddetta procedura dovrà esaurirsi entro 15 giorni di calendario dal ricevimento da parte dell’Articolazione Regionale della richiesta del Fondo.
Nel caso in cui il Comitato Paritetico confermi, motivando la decisione, la graduatoria inizialmente predisposta, il Gruppo Tecnico di Valutazione Nazionale, nei 15 giorni di calendario successivi al ricevimento della comunicazione dell’Articolazione verifica le motivazioni addotte e, laddove non accettate, procede alla istruttoria di ammissibilità e valutazione dei Progetti presentati nella Regione interessata dal supplemento di procedura.
I Progetti, la cui istruttoria di ammissibilità viene effettuata dal Gruppo Tecnico di Valutazione istituito presso la sede Nazionale a causa della mancata attivazione dell’Articolazione Regionale o della sua impossibilità a condurre l’istruttoria di ammissibilità e la valutazione, sono da quest’ultimo valutati e verificati nella loro conformità agli Indirizzi del Fondo entro 75 giorni di calendario dalle date di scadenza previste nell’ Invito per la presentazione di Progetti.
I Progetti che riporteranno un punteggio non inferiore a 51/85 saranno inseriti in una graduatoria e sottoposti all’approvazione ed ammissione a finanziamento da parte del CdA sino ad esaurimento delle risorse disponibili.
La Valutazione dei Progetti volti a realizzare interventi di eccellenza per le Regioni del Mezzogiorno sarà effettuata dal Gruppo Tecnico di Valutazione Nazionale entro 75 giorni di calendario dalle date di scadenza previste nell’Invito. I criteri ed i pesi generali saranno gli stessi applicati per i Progetti presentati a valere sulle risorse a riparto regionale, la cui istruttoria di ammissibilità e valutazione è effettuata dai Gruppi tecnici istituiti presso ciascuna Articolazione Regionale. Ciò, fermo restando che il criterio relativo alla Qualità/Innovatività del Progetto sarà applicato anche in relazione al coinvolgimento nella progettazione e/o nella erogazione della formazione di esperti in materia di sicurezza e prevenzione infortuni, di Università, di Centri di ricerca, di Imprese interessate alla sperimentazione di tecniche e/o tecnologie applicate, già brevettate ed espressamente rivolte all’innalzamento degli standard di sicurezza, di Enti e/o Associazioni di competenza che abbiano finalità e competenze istituzionali in materia di sicurezza e prevenzione infortuni sul lavoro.
I Progetti valutati con punteggio non inferiore a 51/85 sono inseriti in una graduatoria, all’interno della quale viene evidenziata la premialità aggiuntiva acquisibile in base alla condivisione realizzata da ciascun Progetto e la risultanza del punteggio complessivo.
La premialità di cui sopra si articola nei seguenti termini:
- verbale di condivisione di cui alla procedura I dell’Accordo Interconfederale del 18 aprile 2007:
15 punti;
- verbale di condivisione di cui al punto IV dell’Accordo Interconfederale del 18 aprile 2007:
7 punti.
I Progetti in graduatoria saranno sottoposti all’approvazione ed ammissione a contributo da parte del CdA sino ad esaurimento della specifica Linea di finanziamento.
5. Approvazione dei Progetti di formazione
L’approvazione ed ammissione a finanziamento da parte del Consiglio di Amministrazione avverrà entro 90 giorni di calendario dalle date di scadenza previste nell’ Invito per la presentazione di Progetti.
Entro 8 giorni di calendario dalla delibera di approvazione ed ammissione a finanziamento, il Fondo invierà apposita comunicazione ai soggetti presentatori relativamente all’esito della procedura ed alle motivazioni che lo hanno determinato, in caso di risultato negativo (non ammissibilità del Progetto, non inserimento in graduatoria per mancato raggiungimento del punteggio minimo previsto) ovvero di non finanziabilità per esaurimento risorse.
6. Risorse finanziarie
Per le scadenze di presentazione dei Progetti di cui al precedente punto b. 5 ) sono definite le risorse per la copertura finanziaria dei contributi da erogarsi ai sensi del presente Invito nei limiti dei seguenti importi:
€ 500.000 (cinquecentomila) per la Linea di finanziamento dedicata ai Progetti di eccellenza per il Mezzogiorno
€ 3.204.000(tremilioniduencentoquattromila) per la Linea di finanziamento dedicata ai Progetti presentati a valere sugli stanziamenti regionali, così ripartito tra le Regioni:
Regioni |
TOTALE RISORSE
(euro) |
Valle d’Aosta |
20.000 |
Piemonte |
174.000 |
Lombardia |
650.000 |
Veneto |
490.000 |
Trento |
72.000 |
Bolzano |
50.000 |
Friuli VG |
94.000 |
Liguria |
50.000 |
Emilia R |
746.000 |
Toscana |
221.000 |
Marche |
154.000 |
Umbria |
50.000 |
Lazio |
50.000 |
Abruzzo |
50.000 |
Molise |
20.000 |
Campania |
50.000 |
Puglia |
79.000 |
Basilicata |
20.000 |
Calabria |
50.000 |
Sicilia |
50.000 |
Sardegna |
64.000 |
TOTALE |
3.204.000 |
Tutti i Progetti ritenuti ammissibili, finanziati e non finanziati, presentati alle varie scadenze, saranno inseriti sulla base dei punteggi assegnati in apposite graduatorie, suddivise per Regioni.
I Progetti ammessi a finanziamento ai sensi del presente Invito sono finanziati sino a completo esaurimento delle risorse disponibili complessivamente stanziate, adottando criteri di proporzionalità e comunque nel rispetto delle suddette graduatorie.
7. Erogazione del contributo, avvio delle attività e rendicontazione
La data di avvio delle attività previste nei Progetti approvati ed ammessi a finanziamento deve essere debitamente comunicata al Fondo entro gli otto giorni di calendario precedenti, con dichiarazione, redatta ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, dal Legale Rappresentante del soggetto presentatore .
Unitamente alla comunicazione di avvio delle attività, devono essere trasmesse le informazioni di dettaglio secondo quanto previsto dalla modulistica allegata e, per i Progetti che realizzano Piani Formativi territoriali, interaziendali, intersettoriali e/o settoriali, l’elenco nominativo delle aziende coinvolte e dei lavoratori interessati dall’intervento formativo.
In ogni caso, per ciascuna azienda coinvolta, deve essere prodotta in originale la dichiarazione relativa alla natura ed entità delle agevolazioni, secondo quanto specificato al punto 10 del presente Invito,nonché copia del DM che attesti l’adesione delle stesse aziende al Fondo non prodotta all’atto della presentazione del Progetto.
Ogni azienda, inoltre, all’atto dell’avvio delle attività formative, dovrà produrre dichiarazione redatta ai sensi del DPR 445/2000 dal Legale Rappresentante, nella quale si attesti che non è intervenuta nel frattempo revoca e che non revocherà prima della scadenza temporale dell’anno in corso corrispondente a quello di erogazione del saldo del contributo approvato.
Entro 30 giorni dalla ricezione da parte del Fondo della comunicazione di avvio delle attività e dell’accensione di apposita fideiussione a garanzia del 60% del contributo concesso, il Fondo eroga la prima quota, pari al 60% del finanziamento globale.
Entro 30 giorni dalla conclusione delle attività deve essere trasmessa la scheda di rendiconto riepilogativa delle spese sostenute (Allegato A2), completa di una dichiarazione redatta ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 dal Legale Rappresentante del soggetto presentatore, attestante la veridicità dei dati contenuti nel rendiconto, oltre a:
- la scheda anagrafica dei destinatari: nome e cognome, Regione di residenza, ore di partecipazione all’iniziativa, motivi dell’eventuale abbandono (la scheda anagrafica dovrà prevedere i soli effettivi partecipanti, anche se parziali, all’azione formativa);
- la relazione finale, contenente tutti gli elementi caratterizzanti l’iniziativa e le eventuali competenze acquisite in uscita.
A consuntivo possono essere ammessi spostamenti, rispetto al budget preventivo approvato, solo all’interno delle singole macrovoci, nella misura massima del 20%.
Eventuali modifiche al budget approvato potranno essere richieste ed autorizzate dal Fondo.
Al riguardo potranno essere autorizzati, rispetto al budget preventivo approvato, spostamenti tra le macrovoci nei limiti complessivi massimi del 10% del contributo assegnato, fermi restando l’impianto metodologico - didattico del Progetto, nonché l’entità del contributo stesso.
Il Fondo si riserva di richiedere la documentazione amministrativa e didattica, che deve essere conservata presso il soggetto presentatore, con particolare riguardo a fatture, note sui costi interni, attestati di frequenza rilasciati nell’ambito di ogni iniziativa formativa, moduli/registri di presenza dei partecipanti.
Il Fondo può richiedere eventuali chiarimenti ed integrazioni, informative e documentali.
I soggetti presentatori devono fornire tali integrazioni secondo le modalità utilizzate per la trasmissione del Progetto.
La richiesta del Fondo sospende i termini per la comunicazione delle prestazioni dovute a beneficio del Progetto sul quale siano state richieste le integrazioni e/o i chiarimenti. Tali termini ricominciano a decorrere dalla data di ricevimento da parte del Fondo della comunicazione integrativa dei soggetti presentatori .
Il Fondo entro 60 giorni dalla data di ricezione del rendiconto, ovvero della comunicazione integrativa qualora richiesta, effettuate le verifiche di propria pertinenza, procede all’erogazione del finanziamento a saldo.
Gli importi in acconto e a saldo del contributo verranno erogati solo a fronte della verifica – da parte del Fondo – che l’impresa/le imprese beneficiarie non abbiano nel frattempo revocato l’adesione a Fondartigianato.
Viene riconosciuto il 100% dei costi finanziabili solo a condizione che almeno il 66% dei destinatari, indicati nella scheda anagrafica, abbia partecipato ad almeno il 66% del totale delle ore previste; in caso contrario i rimborsi saranno riconosciuti in misura proporzionale alle ore allievo effettivamente realizzate.
8. Costi Ammissibili
I limiti dei costi rimborsabili e, conseguentemente il contributo massimo erogabile per ogni intervento formativo devono essere coerenti con i seguenti parametri di costo, nell’ambito dei quali gli importi di spesa previsti nel progetto vanno definiti sulla base del miglior rapporto possibile fra finanziamento richiesto e qualità/obiettivi dell’attività che si intende realizzare:
- per attività formative che coinvolgono sino a dodici lavoratori si possono riconoscere costi per ora formativa (euro/ora/allievo) compresi fra 21 e 28 euro a valere sul contributo approvato;
- per attività formative che coinvolgono oltre dodici lavoratori si possono riconoscere costi per ora formativa (euro/ora/allievo) compresi fra 19 e 24 euro a valere sul contributo approvato;
- laddove il Progetto sia articolato in più percorsi e/o edizioni, a prescindere dal numero di utenti coinvolti in ciascun percorso e/o edizione, il parametro di costo per ora formativa (euro/ora/allievo) non può essere superiore a 24 euro a valere sul contributo approvato.
Per gli interventi formativi rivolti ai lavoratori dipendenti da imprese per aziende che occupano fino a 4 lavoratori dipendenti per i quali sia stato destinato a Fondartigianato il contributo dello 0,30:
- nel caso in cui i suddetti interventi siano realizzati con modalità organizzative e didattiche tradizionali, si possono riconoscere costi per ora formativa (euro/ora/allievo) fino a 35 euro a valere sul contributo approvato;
- laddove gli interventi prevedano la realizzazione di percorsi già sperimentati e validati, ovvero la sperimentazione di attività di coaching e/o della metodologia degli studi di caso, nonché di modalità di apprendimento informale (quale la partecipazione a rappresentazioni e/o dimostrazioni di impiego di materiali, tecnologie, ecc.) e/o di accompagnamento alla introduzione di innovazioni di prodotto e/o di processo, si possono riconoscere costi per ora formativa (euro/ora/allievo) fino a 40.
Tutti gli interventi potranno essere realizzati con modalità tra loro anche integrate (attività d’aula, di formazione a distanza, project work , esercitazioni, ecc) , fermo restando che per le specifiche attività realizzate in FAD, in project work e con esercitazioni individuali, sia complessivamente che per ciascuna delle citate tipologie, non dovrà essere superato il limite del 30% delle ore complessivamente previste da ogni singolo intervento. In tutti i casi, inoltre, la progettazione dell’intervento dovrà essere effettuata per unità di competenza e dovranno obbligatoriamente essere previsti l’analisi dei fabbisogni, il monitoraggio delle attività in itinere e la valutazione di impatto (finale ed ex post).
Per la redazione del budget preventivo e del rendiconto finale deve essere utilizzato l’apposito schema inserito nella modulistica allegata (Allegato A1 e A2). Essendo richiesta la redazione di budget/rendiconti separati per percorso (oltre a quelli complessivi), è ammessa la possibilità di utilizzare i diversi parametri di costo sopra previsti, laddove i Progetti contemplino interventi con differenti caratteristiche/finalità.
Le attività previste nei Progetti che danno luogo a spese ritenute ammissibili possono riguardare: l’attività di coaching, l’analisi dei fabbisogni, la progettazione dell’intervento, l’orientamento e la selezione dei partecipanti, la preparazione e l’elaborazione dei materiali didattici, la formazione, l’attestazione finale di partecipazione ed, eventualmente, delle competenze acquisite in uscita, l’accompagnamento ed il tutoraggio, l’attività seminariale e di stage, il monitoraggio delle attività in itinere e la valutazione di impatto (finale ed ex post).
Pertanto le voci di costo ammissibili, esemplificate ed aggregate in quattro categorie, con alcuni massimali di spesa, sono:
- Spese di personale
- Spese d’aula
- Spese dei destinatari
- Altre spese
a) PERSONALE
Fanno parte di questa categoria e sono ritenute ammissibili al rimborso le seguenti voci:
- Docenza e codocenza
- Tutoraggio
- Analisi dei fabbisogni
- Studi di caso
- Coaching
- Elaborazione dei materiali didattici
- Progettazione e programmazione didattica
- Orientamento, counselling, bilancio delle competenze
- Coordinamento;
- Misure di accompagnamento
- Selezione e colloqui preliminari
- Monitoraggio/Valutazione e verifiche finali
- Assistenza tecnica e consulenza
- Direzione, Segreteria ed Amministrazione
- Spese di viaggio vitto e pernottamento
- Altro
In presenza di cofinanziamento del Progetto, la voce Direzione, Segreteria ed Amministrazione non può superare il 20% del contributo approvato.
In assenza di cofinanziamento, la predetta voce non può superare il 15% del contributo approvato.
b) AULA
Fanno parte di questa categoria e sono ritenute ammissibili al rimborso le seguenti voci:
- Immobili (affitto o quota di ammortamento) e costi connessi;
- Servizi di consumo (elettricità, collegamenti telematici e spese telefoniche, etc.)
- Attrezzature didattiche (affitto o leasing)
- Laboratori specializzati (affitto o leasing)
- Aule informatiche (affitto o leasing)
- Altro
c) DESTINATARI
Fanno parte di questa categoria e sono ritenute ammissibili al rimborso le seguenti voci:
- Spese di viaggio, vitto, pernottamento
- INAIL ed assicurazioni integrative
- Materiali didattici e di consumo
- Costo della retribuzione, comprensivo degli oneri sociali riflessi, come previsto dal CCNL; indennità di frequenza, laddove prevista da accordi sindacali
- Altro
d) ALTRE SPESE
Fanno parte di questa categoria e sono ritenute ammissibili al rimborso le seguenti voci:
- Spese di promozione, pubblicizzazione delle iniziative formative (per un massimo del 10% del contributo approvato)
- Oneri generali di gestione (per un massimo del 20% del contributo approvato, inclusi oneri finanziari, fideiussioni, assicurazioni)
- IVA indetraibile
- Altro
In presenza di cofinanziamento del Progetto, il contributo richiesto al Fondo deve comunque riguardare spese direttamente connesse allo svolgimento delle attività formative.
9. Attività di controllo: verifica e monitoraggio
Nello svolgimento dell’attività di verifica e monitoraggio di propria competenza, il Fondo può:
- effettuare controlli a campione circa lo stato di avanzamento delle attività;
- effettuare controlli mirati a monitorare gli effettivi abbandoni e subentri dei partecipanti alle iniziative formative e, di conseguenza, l’effettivo svolgimento dell’intervento formativo;
- effettuare controlli circa la corretta applicazione di quanto previsto dal presente Invito;
- verificare la coerenza del budget previsionale con i costi sostenuti e la documentazione di spesa.
I controlli, con particolare riferimento alle visite ex post condotte anche da valutatori indipendenti, possono essere effettuati anche in raccordo con sistemi esterni attualmente in vigore a livello centrale e/o regionale. Le modalità di tali controlli saranno preventivamente comunicate.
10. Natura ed entità delle agevolazioni
Nel rispetto della disciplina comunitaria degli aiuti di Stato, all’atto della presentazione del Progetto i soggetti presentatori dovranno indicare se i contributi alle imprese verranno concessi:
a) in applicazione della regola “de minimis” di cui al regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione, subordinatamente alla verifica del rispetto del massimale “de minimis” spettante ad ogni singola impresa partecipante alla formazione;1
b) in applicazione del Regolamento generale di esenzione per categoria (CE) n. 800/2008 della Commissione;
Nei casi in cui si ricorra al regime “de minimis”, l’impresa rilascia la dichiarazione relativa ad eventuali altri aiuti “de minimis” ricevuti dalla stessa impresa nell’esercizio finanziario in corso e nei due esercizi precedenti (Allegato B).
Nei casi in cui venga applicato il regolamento n. 800/2008, l’impresa attesta il proprio status di PMI (tra le quali sono ricomprese anche le aziende artigiane) sulla base dei criteri di cui all’allegato I (pubblicato sul sito del Fondo: www.fondartigianato.it) dello stesso regolamento.
I contributi potranno raggiungere le seguenti percentuali dei costi ammissibili:
a) in applicazione del regime “de minimis”: fino al 100%;
b) in applicazione del Reg. 800/2008:
- Qualora si tratti di formazione specifica: il 25% per le grandi imprese, il 35% per le medie imprese, il 45% per le piccole imprese
- Qualora si tratti di formazione generale: il 60% per le grandi imprese, il 70% per le medie imprese, l’80% per le piccole imprese.
E’ prevista la maggiorazione del 10%, nei limiti di un’intensità massima dell’80%, qualora beneficiari della formazione siano lavoratori svantaggiati2 e disabili, ai sensi dell’art. 2 punti 18 e 20 del Reg. 800/20083 .
Qualora sullo stesso progetto siano previsti altri finanziamenti di fonte pubblica, l’aiuto cumulato non potrà comunque superare le intensità previste al punto precedente b) sull’ entità dei contributi.
In ogni caso, non potrà ricevere aiuti, se non in de minimis, il beneficiario destinatario di un ordine di recupero pendente a seguito di una precedente decisione della Commissione che dichiara un aiuto incompatibile con il mercato comune.
10 bis. Effetto di incentivazione
Ai sensi dell’art. 8 del Reg. (CE) n. 800/2008, in caso di PMI la domanda deve essere presentata prima dell’avvio dell’attività.
Nel caso di grandi imprese, dovrà essere verificato, prima di concedere l’aiuto individuale, che la documentazione dimostri uno o più dei seguenti criteri:
- che vi sia un aumento significativo, per effetto dell’aiuto, delle dimensioni del progetto o dell’attività
- che vi sia un aumento significativo, per effetto dell’aiuto, della portata del progetto o dell’attività
- che vi sia un aumento significativo, per effetto dell’aiuto, dell’importo totale speso dal beneficiario per il progetto o l’attività
- che vi sia una riduzione significativa dei tempi per il completamento del progetto o dell’attività interessati.
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1 L’ammontare degli aiuti in regime de minimis di cui può beneficiare un’impresa nell’arco di tre esercizi finanziari è di 200.000,00 euro (100.000,00 euro nel settore del trasporto su strada). Il regime de minimis di cui al regolamento (CE) n. 1998/2006 non è applicabile alle imprese attive nel settore della pesca ed acquicoltura, nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli e nel settore carboniero.
2 Si intende per “lavoratore svantaggiato” chiunque rientri in una delle seguenti categorie:
- chi non ha un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
- chi non possiede un diploma di scuola media superiore o professionale;
- lavoratori che hanno superato i 50 anni di età;
- adulti che vivono soli con una o più persone a carico;
- lavoratori occupati in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici dello Stato membro interessato se il lavoratore interessato appartiene al genere sottorappresentato;
- membri di una minoranza nazionale all’interno di uno Stato membro che hanno necessità di consolidare le proprie esperienze in termini di conoscenze linguistiche, di formazione professionale o di lavoro, per migliorare le prospettive di accesso ad un’occupazione stabile.
3 Si intende per “lavoratore disabile” chiunque sia riconosciuto disabile ai sensi dell’ordinamento nazionale o caratterizzato da impedimenti accertati che dipendono da un handicap fisico, mentale o psichico.
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11. Tutela della Privacy
Ai sensi e per gli effetti del D. Lgs. 30.06.2003 n. 196 (“Codice in materia di protezione dati personali”) il Fondo informa che procederà al trattamento dei dati personali forniti dai soggetti che presenteranno domanda di finanziamento.
I suddetti dati saranno sottoposti a trattamento, automatizzato e non, esclusivamente per le finalità gestionali e amministrative inerenti la presente procedura.
Si rammenta che il conferimento di dati ha natura facoltativa, ma che un eventuale rifiuto da parte dei soggetti proponenti non consentirà al Fondo di prendere in esame la domanda.
I suindicati dati non saranno comunicati a terzi, fatta eccezione per le competenti Pubbliche Autorità o soggetti privati in adempimento ad obblighi di legge. I dati non saranno oggetto di diffusione.
Relativamente al trattamento dei dati raccolti con la presente procedura, i concorrenti avranno la facoltà di esercitare il diritto di accesso e tutti gli altri diritti di cui all’art. 7 del D.Lgs. n. 196/03.
Titolare del trattamento è il Fondo Artigianato Formazione, con sede in Roma, Via di S. Croce in Gerusalemme, 63.
12. Dichiarazione di competenze
A tutti i partecipanti ai corsi dovrà essere rilasciata la dichiarazione di competenze, da redigere, sulla base del format riportato in allegato in raccordo con quanto previsto dal Decreto del Ministro Lavoro e delle Politiche Sociali del 12 marzo 1996, su carta intestata della struttura che ha realizzato l’attività formativa e debitamente firmati dal legale rappresentante.
Roma, 18 settembre 2008
f.to IL VICEPRESIDENTE f.to IL PRESIDENTE
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