INVITO 2 - 2004

 

Presentazione dei progetti

 

a) Termini per la presentazione dei progetti

 

Il termine per la presentazione dei Progetti è il 31/01/2005 I Progetti dovranno pervenire presso la sede operativa Nazionale del Fondo, in Roma - Via Santa Croce in Gerusalemme, 63 entro le ore 12,30. A tal fine si ricorda che non saranno ritenuti ammissibili i Progetti pervenuti successivamente a tale scadenza poiché non farà fede il timbro postale.

 

b) Ammissibilità

 

All'atto della presentazione del progetto, nel caso in cui questo sia già stato presentato per altri finanziamenti, il soggetto presentatore è tenuto ad allegare al progetto una dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del DPR 445/2000, con la quale attesti di aver richiesto altri finanziamenti per il progetto e:

 
  • di non averli avuti approvati o
  • di rinunciavi formalmente o
  • che i finanziamenti assegnati costituiscono quota di cofinanziamento;
 

Tale dichiarazione non deve essere prodotta se per il progetto presentato al Fondo non sono stati richiesti altri finanziamenti.

 

Costi ammissibili

 

Per i costi ammissibili relativi alle voci: Personale, Destinatari, Altre spese, sono previsti dei limiti percentuali di spesa rispetto al costo complessivo. Tali limiti devono intendersi riferiti esclusivamente all'importo del contributo richiesto al Fondo. Pertanto, nell'importo di riferimento, ai fini del rispetto dei predetti limiti, non deve essere incluso l'eventuale cofinanziamento. Ne deriva che nella fase di compilazione del preventivo di spesa, a fianco della descrizione della voce interessata, i soggetti presentatori dovranno indicare l'importo di cofinanziamento per essa previsto.

 

Aiuti di stato/de minimis

 

Al momento della presentazione del progetto , il soggetto proponente indica, nel quadro C (Dati fisici e finanziari del progetto), il tipo di regime di aiuto Stato prescelto. Naturalmente, se i destinatari sono lavoratori di azienda/e, indipendentemente dalla natura del soggetto proponente, la scelta sarà operata sulla base della situazione riscontrata per le aziende beneficiarie.

Nella compilazione del quadro C dovrà inoltre essere indicato, se previsto, il co-finanziamento: tale indicazione è necessaria indipendentemente dal regime di aiuto prescelto. La fonte pubblica o aziendale del cofinanziamento verrà evidenziata nel quadro G (Descrizione del Progetto) ai fini della valutazione dello stesso.

Successivamente alla approvazione del Progetto , unitamente alla comunicazione di avvio delle attività, il soggetto proponente:

 
  • se trattasi di azienda che presenta progetti per la formazione dei propri dipendenti, dovrà inviare in originale la dichiarazione "de minimis" (allegato B3 dell'Invito), debitamente compilata e firmata. Tale dichiarazione evidenzierà le agevolazioni in regime de minimis di cui l'azienda ha beneficiato nei tre anni precedenti alla data di compilazione, e pertanto dovrà essere indicato anche il contributo finanziato dal Fondo Artigianato Formazione;
  • se i destinatari sono lavoratori di azienda/e, indipendentemente dalla tipologia di soggetto proponente, all'atto della comunicazione di avvio delle attività, questo dovrà inviare la dichiarazione de minimis prodotta da ciascuna azienda beneficiaria delle attività formative. E' pertanto necessario che in questa ultima ipotesi il soggetto proponente, in presenza di più aziende beneficiarie, al fine di ottenere le rispettive dichiarazioni, comunichi loro l'importo del contributo spettante rispetto al totale finanziato dal Fondo Artigianato Formazione; questo permetterà alle aziende beneficiarie di evidenziare il contributo finanziato dal Fondo Artigianato Formazione oltre alle agevolazioni in regime de minimis già ottenute nei tre anni precedenti alla data di compilazione;
  • se trattasi trattasi di Enti/Agenzie formative e Parti sociali che presentano progetti per la formazione dei propri dipendenti, la dichiarazione de minimis non dovrà essere inviata.
 

Qualora le dichiarazioni siano inviate in sede di presentazione del Progetto , queste dovranno essere nuovamente inviate al momento della comunicazione di avvio delle attività indicando anche il contributo finanziato dal Fondo Artigianato Formazione.

 

Cofinanziamento dei progetti

 
  1. Non è considerato obbligatorio. Comunque, qualora previsto dal progetto, costituisce valore aggiunto che comporta l'assegnazione di un punteggio, da 0 a 15 per progetti con quote di cofinanziamento delle aziende e da 0 a 5 per progetti con quote di cofinanziamento diverso da quello aziendale. Tuttavia sarà necessario ricorrere al cofinanziamento, qualora non si operi esclusivamente in applicazione del regime " de minimis ", in quanto la percentuale di finanziamento ottenibile non potrà superare le percentuali massime di contributo erogabile richiamate al punto 10 b) dell'invito.
  2. E'possibile che il cofinanziamento sia anche di fonte pubblica. Deve essere chiaramente indicata la percentuale di tale cofinanziamento ed il contributo richiesto al Fondo deve comunque riguardare spese direttamente connesse allo svolgimento delle attività formative
 

Soggetti presentatori

 
  1. Le Parti Sociali (associazioni di categoria e sindacati ai vari livelli territoriali) che presentano progetti di formazione rivolti ai propri dipendenti possono svolgere direttamente l'attività formativa. Qualora i progetti siano rivolti ai dipendenti di aziende, associate o meno, l'attività formativa potrà essere svolta direttamente solo nel caso di accreditamento presso la regione di riferimento. In mancanza l'attività formativa dovrà essere affidata ad una struttura formativa accreditata. In tale ultima ipotesi si richiama quanto esposto, nell'invito al punto 3 Ammissibilità dei Progetti, in tema di delega a terzi.
  2. Le Parti sociali, gli Enti/Agenzie di formazione possono presentare progetti per la formazione di propri dipendenti, ma ciò deve essere previsto da un piano formativo che comunque sia mirato ad una azione professionalizzante diretta ad una maggiore aderenza alle esigenze del soggetto presentatore. Sono pertanto esclusi gli interventi diretti alla formazione degli operatori del Fondo nonché di tutti quei soggetti coinvolti nel sostegno/implementazione dell'attività del Fondo stesso, che rientrano, invece, in Iniziative Formative di Sistema.
  3. La delega a terzi per lo svolgimento di attività formativa, prevista al Punto 3 dell'Invito, è consentita anche nel caso in cui il soggetto presentatore sia Ente/Agenzia di formazione.
 

In tutti i casi di delega, ai sensi del DPR n. 384 del 20/08/2001, dovranno essere riscontrabili le seguenti condizioni:

 
  • l'utilizzo della delega deve essere esplicitato chiaramente nel progetto, individuando, il valore aggiunto derivante dall'intervento della struttura delegata. - l'ammontare della delega, nel rispetto del limite percentuale fissato nell'Invito (30% del costo totale del progetto), non può in ogni caso superare la somma di Euro 200.000,00 IVA inclusa.
  • le procedure di attribuzione della delega devono prevedere l'acquisizione di almeno n. 3 preventivi, salvo che trattasi di servizio altamente specialistico ed esclusivo sul territorio, in relazione alle caratteristiche tecniche o di mercato, ovvero di importo fino ad Euro 20.000,00 oltre IVA.
  • nel contratto dovranno essere specificati: l'oggetto della prestazione, le eventuali garanzie, le caratteristiche tecniche, la qualità e le modalità di esecuzione, il costo con elencazione delle singole voci di spesa, le modalità di pagamento.
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Parti sociali costituenti
  1. Confartigianato
  2. CNA
  3. Casa Artigiani
  4. CLAAI - Conferederazione Libere Associazioni Artigiane Italiane
  5. CGIL - Confederazione Generale Italiana del Lavoro
  6. CISL - Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori
  7. UIL - Unione Italiana del Lavoro