INVITO 1 - 2005

 

Indirizzi concordati tra le Parti sociali costituenti il Fondo Artigianato Formazione per la realizzazione di interventi per la formazione continua.

 

Le priorità

 

In una logica di formazione continua, anche tenendo conto delle analisi dei fabbisogni formativi realizzate dalle parti sociali (Indagine EBNA etc.), i piani formativi dovranno essere basati sulla analisi previsionale delle tendenze dei settori e dei territori di riferimento e sulla corrispondente valutazione delle competenze professionali richieste.

I piani formativi dovranno riguardare attività di tipo "preventivo" e/o "curativo". Entrambe le priorità sono strettamente correlate ed integrate tra loro in quanto, se pur basate su logiche diverse, rappresentano fasi cicliche o periodiche dei contesti produttivi.

1. Hanno carattere preventivo tutti gli interventi diretti alla crescita della formazione continua finalizzati a migliorare la tenuta e la competitività dell'impresa sul mercato, affrontare le sfide dei nuovi mercati, prevenire crisi settoriali, territoriali o aziendali ed accrescere le competenze professionali e l'occupabilità dei lavoratori.

La presente priorità si riferisce al soddisfacimento di esigenze di formazione professionale dei lavoratori occupati per:

 
  • anticipare i bisogni di formazione;
  • aggiornare e migliorare le competenze professionali dei lavoratori rispetto alle opportunità di mercato, alle innovazioni tecnologiche di prodotto e di processo, alle modificazioni che intervengono nei processi produttivi, all'evoluzione delle professionalità e degli assetti normativi di riferimento;
  • adeguare la qualificazione professionali dei lavoratori.
 

2. Hanno approccio curativo tutti gli interventi rivolti al mantenimento dei livelli occupazionali, al superamento di crisi settoriali, territoriali o aziendali, alla diversificazione delle competenze professionali dei lavoratori, con particolare attenzione ai lavoratori a rischio di obsolescenza professionale (ad esempio basse qualifiche, over quarantacinque etc.).

La presente priorità si riferisce al soddisfacimento di esigenze di formazione professionale dei lavoratori occupati per:

 
  • rispondere ai bisogni formativi specifici;
  • riqualificare i lavoratori creando le condizioni per impieghi diversi nell'ambito del medesimo settore o di settori diversi;
  • aggiornare le competenze professionali dei lavoratori rispetto alle opportunità di mercato, alle innovazioni tecnologiche di prodotto e di processo, alle modificazioni che intervengono nei processi produttivi, all'evoluzione delle professionalità e degli assetti normativi di riferimento;
  • acquisire nuove qualificazioni professionali
 

Gli obiettivi

 

Dovranno essere considerati obiettivi trasversali da perseguire all'interno dei piani formativi e dei Progetti:

 
  • l'attuazione del complesso delle norme in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro;
  • il rispetto del principio delle pari opportunità;
  • l'attuazione del complesso delle norme in materia di tutela dell'ambiente.
 

I Progetti di formazione dovranno distinguere con chiarezza le finalità generali del Piano Formativo dagli obiettivi formativi specifici cui si intende finalizzare l'attività e tali obiettivi dovranno essere esplicitati in precisa relazione con le caratteristiche/competenze professionali dei lavoratori che si intende coinvolgere.

I Progetti di formazione dovranno prevedere l'impiego di strumentazione di verifica iniziale, in itinere e finale dell'efficacia dell'azione svolta su ogni singolo lavoratore coinvolto.

 

Indicazioni per i progetti

 

progetti di formazione dovranno tenere conto del set di indicatori previsti dall'impianto di monitoraggio delle attività di cui alle disposizioni del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Qualora i progetti formativi intendano utilizzare tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT) si suggerisce che nel progettare l'impiego di formazione a distanza, di norma, non si superi una quota del 20-30% del totale delle ore di formazione previste. S'intende finanziabile solo quella progettazione di FAD dettagliata nelle modalità di realizzazione operative e nelle metodologie di verifica che devono trovare un apposito spazio nel formulario di presentazione. L'avvenuta partecipazione ai Progetti finanziati dal Fondo dovrà essere attestata, in questa prima fase, secondo le modalità prescritte dal Fondo ispirate a criteri di trasparenza del percorso formativo svolto in termini di contenuti e durata.

L'adesione ai Piani Formativi da parte di strutture titolari di autonoma capacità di spesa formativa, che si fanno carico direttamente di parte dei costi, rappresenta un elemento di qualità.

 

Orientamenti per la valutazione dei Progetti

 

Tra i criteri di valutazione dei Progetti che FONDARTIGIANATO individuerà nell'Invito, si suggerisce di tenere in considerazione:

 
  • Progetti che prevedano una maggiore attenzione ai lavoratori provenienti da piccole e piccolissime imprese;
  • Progetti che curino l'analisi strategica del contesto dal punto di vista delle opportunità di mercato, della innovazione tecnologica di prodotto e/o di processo, delle modifiche dei processi produttivi, delle modifiche degli assetti normativi di riferimento e della politica delle risorse umane;
  • Progetti che prevedano dispositivi formativi innovativi calibrati sulle caratteristiche specifiche dei partecipanti e delle imprese;
  • Progetti che puntino al coinvolgimento del maggior numero di aziende;
  • Progetti che prevedano un cofinanziamento.
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Parti sociali costituenti
  1. Confartigianato
  2. CNA
  3. Casa Artigiani
  4. CLAAI - Conferederazione Libere Associazioni Artigiane Italiane
  5. CGIL - Confederazione Generale Italiana del Lavoro
  6. CISL - Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori
  7. UIL - Unione Italiana del Lavoro