INVITO 2 - 2004

 

Aiuti di Stato

 

I contributi finanziari erogati dal Fondo a beneficio delle imprese i cui lavoratori sono coinvolti nell'intervento formativo costituiscono "aiuti di Stato" ai sensi dell'art. 87, par. 1 del trattato CE.
All'atto della presentazione del progetto i soggetti presentatori dovranno pertanto indicare se i contributi alle imprese verranno concessi:

 
  1. in applicazione della regola " de minimis " di cui al regolamento (CE) n. 69/2001 della Commissione, subordinatamente alla verifica del rispetto del massimale " de minimis " spettante ad ogni singola impresa partecipante alla formazione;
  2. in applicazione del regolamento di esenzione (CE) n. 68/2001 della Commissione concernente gli aiuti alla formazione, così come modificato dal regolamento (CE) n. 363/2004;
  3. in applicazione di entrambi i regimi, cumulativamente, fino all'eventuale raggiungimento del 100% del contributo richiesto dalle imprese.
 

Non sono ammesse a beneficiare di contributi in regime " de minimis " le imprese di trasporto, nonché quelle che svolgano attività di produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli (Allegato I del trattato sopra richiamato).

Nei casi in cui si ricorra al regime " de minimis ", l'impresa rilascia la dichiarazione relativa ad eventuali altri aiuti " de minimis " ricevuti dalla stessa impresa nei tre anni precedenti (Allegato B3).

Nei casi in cui venga applicato il Regolamento di esenzione n. 68/2001, così come modificato dal regolamento (CE) n. 363/2004, l'impresa attesta il proprio status di PMI (tra le quali sono ricomprese anche le aziende artigiane) sulla base dei criteri di cui all'allegato I del Regolamento (CE) n. 70/2001 della Commissione (pubblicato sul sito del Fondo: www.fondartigianato.it).

I contributi potranno raggiungere le seguenti percentuali dei costi ammissibili:

 
  • in applicazione del regime " de minimis ": fino al 100%.
  • in applicazione del Reg. 68/2001:
    1. Qualora si tratti di formazione specifica: il 35% nel caso di PMI ed il 25% per le grandi imprese
    2. Qualora si tratti di formazione generale: il 70% nel caso di PMI ed il 50% per le grandi imprese.
 

Sono previste le seguenti maggiorazioni:

 
  • Per le imprese ubicate in regioni ammesse alla deroga di cui all'art.87,3,a): 10%;
  • Per le imprese ubicate in regioni ammesse alla deroga di cui all'art.87,3,c): 5%;
  • Qualora beneficiari della formazione siano lavoratori svantaggiati, ai sensi dell'art.2 del Reg. 68/2001: 10%. (1)
 

Qualora sullo stesso progetto siano previsti altri finanziamenti di fonte pubblica, l'aiuto cumulato non potrà comunque superare le intensità previste al punto precedente b) sulla entità dei contributi.

 

 

(1) Quest'ultima categoria comprende: giovani con meno di 25 anni, al primo impiego, durante i primi sei mesi di assunzione; persone affette da handicap fisico, mentale o psichico; lavoratori migranti; persone che intendano riprendere un'attività lavorativa dopo un'interruzione di almeno tre anni (per i primi sei mesi); persone di più di 45 anni, prive di un titolo di studio di livello secondario superiore; disoccupati di lungo periodo, nei primi sei mesi dall'assunzione.

Condividi

Parti sociali costituenti
  1. Confartigianato
  2. CNA
  3. Casa Artigiani
  4. CLAAI - Conferederazione Libere Associazioni Artigiane Italiane
  5. CGIL - Confederazione Generale Italiana del Lavoro
  6. CISL - Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori
  7. UIL - Unione Italiana del Lavoro