INVITO 1 - 2019

 
  1. Obiettivi ed ambiti di intervento
  2. Tipologia degli interventi: Piani Aziendali di Sviluppo
  3. Beneficiari
  4. Destinatari
  5. Presentatori
  6. Ammissibilità e valutazione e approvazione dei Piani Aziendali di Sviluppo
  7. Risorse finanziarie e massimali richiedibili
  8. Modalità e termini per la presentazione dei P.A.S.
 

 

Linea 7 - PIANI AZIENDALI DI SVILUPPO (P.A.S.)

 

Obiettivi ed ambiti di intervento

Obiettivi specifici della Linea:

  • promuovere lo sviluppo attraverso il sostegno alle strategie ed alle innovazioni organizzative, produttive e di mercato
  • promuovere la ricerca industriale e la sperimentazione dei risultati, realizzando contestualmente percorsi di     formazione continua in accompagnamento
  • sostenere ed accompagnare le persone nei processi di cambiamento che coinvolgono     l’organizzazione aziendale
  • accompagnare i processi di riorganizzazione che possono rendersi necessari a fronte di     nuovi investimenti  tecnologici e per l’introduzione di innovazioni di prodotto/processo
  • favorire lo sviluppo di reti e cooperazione tra le imprese
 

Ambiti di intervento

Iniziative aziendali che promuovano e realizzino, in fasi progressive, ma in un arco temporale definito, piani economici di investimenti per:

  • l’introduzione di nuove tecniche di produzione;
  • l’introduzione di nuove tecnologie di processo e/o di prodotto;
  • digitalizzazione di processi di produzione e/o di servizio;
  • la messa in produzione di nuovi prodotti per il mercato interno e/o per mercati internazionali;
  • la realizzazione di ricerche e sperimentazioni scientifiche per l’acquisizione o la sperimentazione di nuovi brevetti;
  • la riorganizzazione dei processi produttivi e/o di fornitura dei servizi, anche solo mirata al consolidamento della posizione economica dell’impresa;
  • la ricerca di nuovi mercati, anche con caratteristiche di selettività della domanda per rafforzare e moltiplicare le posizioni c.d. “di nicchia”
 

 

Tipologia degli interventi: Piani Aziendali di Sviluppo

La tipologia degli interventi previsti dalla Linea 7 è quella dei Piani Aziendali di Sviluppo (P.A.S.) a valere sulle risorse disponibili, alle scadenze previste.
I Piani Aziendali di Sviluppo dovranno essere candidati a sportello, secondo le scadenze previste dal presente Invito.
Gli interventi formativi presentati a valere sulla Linea 7, dovranno obbligatoriamente fare riferimento agli ambiti di intervento e agli obiettivi della stessa Linea proponendo un’azione formativa di sostegno e accompagnamento ad un investimento economico aziendale ai quali gli stessi interventi formativi sono riconducibili.
Più specificatamente, il P.A.S. dovrà indicare, per ogni stato di avanzamento degli investimenti previsti, a quali fabbisogni formativi e per quali profili aziendali viene richiesto l’intervento del Fondo. Le azioni oggetto della richiesta di contributo devono pertanto rappresentare la traduzione del P.A.S. nel suo complesso, attraverso iniziative integrate e progressive, evidenziate anche nel diagramma di GANTT (che si chiede di allegare).
Il Piano Aziendale di Sviluppo sarà oggetto di valutazione per la concessione del plafond di contributo richiesto.

Si precisa che da tali tipologie di intervento sono escluse quelle iniziative formative connesse ad investimenti che realizzino aggiornamenti senza modifiche nei processi produttivi e/o lavorativi in essere.

 

 

Beneficiari

I beneficiari dei P.A.S. possono essere esclusivamente le imprese.
Sono pertanto esclusi gli enti e/o le agenzie formative, i soggetti costituenti il Fondo (ai diversi livelli organizzativi) e le società ad essi organicamente collegati.

 

 

Destinatari

Vengono confermate le disposizioni di cui al Regolamento generale degli Inviti, fatta eccezione per gli imprenditori che potranno partecipare a titolo gratuito per il Fondo.

 

 

Presentatori

I soggetti che possono presentare i P.A.S. sono esclusivamente le aziende aderenti (nei termini di cui al paragrafo Beneficiari del Regolamento generale degli Inviti), per i propri dipendenti.

Una volta approvato il Piano Aziendale di Sviluppo, potranno essere presentati a sportello, attraverso lo strumento dei Progetti operativi, le iniziative formative di cui l’impresa titolare del Piano necessita per accompagnare lo stato di avanzamento dell’investimento.

Tali iniziative potranno essere presentate direttamente dall’impresa titolare del Piano, ovvero da enti/agenzie formative accreditate (come specificato nel paragrafo Presentatori del Regolamento generale degli Inviti), a condizione che siano state preventivamente individuate ed indicate all’interno del P.A.S.

Esse saranno finanziate attraverso voucher: la realizzazione del Piano Aziendale di Sviluppo dovrà concludersi entro e non oltre i 18 mesi successivi la data della sua approvazione.

A tale termine dovrà conseguentemente attenersi la durata dei Progetti operativi.

In relazione a quanto sopra, decorso il suddetto termine dei 18 mesi, il contributo verrà revocato, salve le proroghe che, su istanza motivata e documentata, il Fondo si riserva di esaminare e concedere con sua insindacabile discrezionalità e, comunque, esclusivamente per i Piani che abbiano svolto almeno il 50% degli interventi previsti.
I Progetti operativi dovranno declinare l’analisi specifica del fabbisogno formativo, le unità formative, il modello organizzativo, gli strumenti, la metodologia, i contenuti esclusivamente tecnico specialistici e/o professionalizzanti, la durata e la tempistica, l’ammontare dei costi, ivi compresi quelli relativi alle attività di verifica e  monitoraggio, sia in itinere, sia finale ed ex post attraverso apposita valutazione di impatto, alla validazione/certificazione delle competenze, che sono da ricomprendere nel valore del singolo voucher.

In fase di presentazione dei singoli Progetti operativi, si richiede di allegare copia degli strumenti utilizzati e compilati per le attività di analisi dei bisogni ed il patto formativo sottoscritto unitamente dall’azienda e dal lavoratore, attraverso il quale risulta l’adesione dell’impresa e del lavoratore all’intervento formativo presentato.

I range formativi e le relative massime valorizzazioni del voucher ammessi dal Fondo sono:

da 16 a 24 ore    € 580
da 25 a 32 ore    € 780
da 33 a 40 ore    € 960
da 41 a 60 ore    € 1.440
da 61 a 80 ore    € 1.920
da 81 a 120 ore € 2.880

Ferma restando la dotazione finanziaria resa disponibile per ciascun P.A.S., in fase sia di presentazione che di realizzazione dello stesso, sarà possibile su richiesta dei Soggetti presentatori, ed autorizzazione del Fondo, armonizzare proporzionalmente i range ed i massimali di valorizzazione del voucher, a condizione che la richiesta stessa sia finalizzata a Progetti operativi che realizzano certificazione di competenze e fermo restando il finanziamento complessivo richiesto/approvato.

 

 

Ammissibilità e valutazione e approvazione dei Piani Aziendali di Sviluppo

L'istruttoria di ammissibilità è effettuata dalla Struttura Tecnica Nazionale del Fondo entro 15 gg di calendario dal primo giorno successivo la data di chiusura dello sportello prescelto per la presentazione.
Ai fini dell'ammissibilità dei P.A.S, oltre ai requisiti previsti allo specifico punto del Regolamento:

 
  • in luogo della dichiarazione di interesse, dovrà essere allegato un documento, a firma del legale rappresentante dell'azienda, che espliciti l'entità e l'arco temporale dell'investimento finanziario che la stessa intende realizzare (stime); A tal fine, potrà essere considerato l'investimento finanziario avviato dall'azienda non oltre i sei mesi antecedenti la data di chiusura dello sportello sul quale viene presentato il relativo P.A.S. Il Fondo si riserva di acquisire eventuale documentazione a comprova dell'investimento finanziario avviato o che si intende avviare;
  • diagramma di GANTT delle attività.
 

La valutazione dei Piani Aziendali di Sviluppo viene eseguita a cura dei Gruppi Tecnici di Valutazione, istituiti presso il Fondo, secondo i criteri e la procedura appresso descritta.
La valutazione dei Piani Aziendali di Sviluppo e la predisposizione delle relative graduatorie sarà effettuata entro 10 gg di calendario a partire dalla data di disponibilità di accesso alla piattaforma, anticipatamente comunicata dal Fondo al Gruppo Tecnico di Valutazione tramite apposita email.
La valutazione dei Piani Aziendali di Sviluppo sarà effettuata sulla base dei seguenti criteri e pesi generali:

1
FINALIZZAZIONE DEL P.A.S.
max 16
1.1
Coerenza del Piano Aziendale di Sviluppo con gli obiettivi specifici della Linea
max 4
1.2 (*)
Descrizione dell’innovazione perseguita (radicale o incrementale), specificando se si intende potenziare lo sviluppo di competenze possedute o da acquisire
max 9
1.3
Valorizzazione degli atti che evidenziano relazioni collaborative tra imprese

- I soggetti beneficiari partecipano ad accordi formalizzati con scritture private autenticate o con atti pubblici, nell’ambito del contesto economico di riferimento (contratti di rete, ATI/ATS, franchising, joint venture, consorzi) = 2
- I soggetti beneficiari partecipano ad accordi informali di collaborazione con altri soggetti nell’ambito del contesto economico di riferimento (scritture private in corso di validità, sottoscritte, anche in prossimità della candidatura del Progetto, dai legali rappresentanti delle imprese che evidenzino lo scopo/motivo e la durata della collaborazione) = 1
- Assenza di accordi di collaborazione con altre imprese = 0
max 2
1.4
Azienda neo aderente: azienda che ha aderito al Fondo no oltre i sei mesi precedenti la scadenza di presentazione del P.A.S.
max 1
2
QUALITA’ DEL P.A.S.
max 62
2.1
Analisi del fabbisogno di formazione: descrizione della metodologia e degli strumenti adottati; esaustività della rilevazione della domanda di formazione e delle condizioni di ingresso dei destinatari
max 13
2.2
Struttura progettuale: descrizione chiara e completa dell’articolazione delle unità e delle metodologie formative individuate, degli strumenti, delle modalità organizzative e delle risorse professionali impiegate
max 13
2.3
Articolazione delle attività formative: adeguatezza e coerenza della struttura progettuale rispetto alla finalizzazione del Progetto ed all’analisi del fabbisogno di formazione
max 13
2.4
Monitoraggio delle attività e valutazione degli impatti: qualità degli strumenti e appropriatezza delle metodologie adottate, modalità di rilevazione degli scostamenti e relativi correttivi previsti, risultati finali misurabili
max 12
2.5
Trasferibilità dell’intervento nell’ambito del settore di riferimento del Progetto:grado di “elasticità” del Progetto per una sua riproposizione in altri contesti aziendali, in relazione ai seguenti elementi:
1) caratteristiche dei docenti (CHI LO FA); 2) contenuti formativi (COSA FA);3) tecniche e strumenti didattici (COME SI FA)
max 3
2.6
Competenze in esito: descrizione puntuale delle modalità di riconoscimento delle competenze acquisite al termine delle attività formative che può avvenire attraverso:

- la dichiarazione di competenze, secondo il format predisposto dal Fondo = 3
- un processo di individuazione e validazione di competenze riconducibili a profili professionali classificati o la procedura di certificazione delle competenze = 8
max 8
3
ECONOMICITÀ DEL P.A.S.
max 7
3.1
Economicità del Piano Aziendale di Sviluppo
I punti saranno assegnati utilizzando la seguente proporzione
(CAmax-CAproject): x = (CAmax-CAmin): 7

CAmax= Contributo orario medio massimo per partecipante risultante dai Progetti ammessi a valutazione
CAproject = Contributo orario medio per partecipante del Progetto che si sta valutando
CAmin = Contributo orario medio minimo per partecipante risultante dai Progetti ammessi a valutazione
max 7
 
 
max 85
 

(*) Si definiscono innovazioni “radicali” quelle innovazioni discontinue, spesso risultato di un percorso di R&S in laboratorio (appositamente precostituito), che portano ad un cambio di paradigma tecnologico. Esempi: una riorganizzazione aziendale che preveda il passaggio da un’organizzazione funzionale (amministrazione, finanza, commerciale, produzione) ad un’organizzazione per processi, in ottica di process management. Ancora, è stata un’innovazione radicale la stampa digitale, rispetto alla stampa off set, che elabora l’immagine digitalmente.

Si definiscono innovazioni “incrementali” quelle innovazioni inerenti un “semplice” sviluppo (o evoluzione) del paradigma esistente, spesso legate alle invenzioni del personale dedicato a determinate funzioni (produzione ad es.). In virtù di quest’ultima caratteristica, si possono definire di tipo continuo, ossia frutto di un percorso di miglior utilizzo delle risorse a disposizione e di una loro migliore combinazione. In altri termini, si tratta di un miglioramento o un adattamento di qualcosa che già esiste o già si fa. Esempi: una riorganizzazione dei ruoli aziendali sempre in ottica funzionale (che considera l’organizzazione come combinazione di funzioni). Il miglioramento delle performance della stampa off set, rappresenta un’innovazione incrementale.


La premialità relativa alla condivisione dei P.A.S. si articola nei seguenti termini:

 
  • verbale di condivisione di cui alla procedura I dell’Accordo Interconfederale del 18 aprile 2007: 15 punti;
  • verbale di condivisione di cui al punto IV dell’Accordo Interconfederale del 18 aprile 2007: 7 punti.
 

Le procedure di condivisione sono rinvenibili al paragrafo 6 del Regolamento generale degli Inviti (Ed. ottobre 2017).
È facoltà della Struttura Tecnica Nazionale richiedere chiarimenti durante l’istruttoria di ammissibilità del singolo P.A.S. inviando delle difformità.
Al termine dell’attività di ammissibilità e di valutazione, la Struttura Tecnica ed il Gruppo Tecnico di Valutazione redigeranno un verbale di esito finale delle attività svolte (di cui faranno parte integrante, in allegato, le schede di ammissibilità di tutti i Piani esaminati e le schede-verbale di ciascuno dei Piani di Sviluppo valutati).

I Piani Aziendali di Sviluppo valutati con punteggio non inferiore a 51/85 sono inseriti in una graduatoria e sottoposti all’approvazione ed ammissione a contributo da parte del CdA.
Il verbale di predisposizione della graduatoria riporterà, altresì, in allegato l’elenco dei Piani non inseriti in graduatoria.
Qualora siano posti in graduatoria Piani Aziendali di Sviluppo valutati con identico esito di punteggio, ivi compresa l’assegnazione della premialità come da condivisione, e a fronte di risorse disponibili insufficienti per il finanziamento dell’insieme dei Piani medesimi, si darà precedenza di finanziamento seguendo l’ordine di candidatura (data e ora) sulla piattaforma del Fondo.

L’approvazione ed ammissione a finanziamento da parte del Consiglio di Amministrazione avverrà di norma entro 30 giorni di calendario dal primo giorno successivo il termine di chiusura dello sportello prescelto per la presentazione di Piani Aziendali di Sviluppo.
I periodi ricompresi tra il 1° ed il 31 agosto e tra il 22 dicembre ed il 6 gennaio non saranno considerati utili ai fini dello svolgimento dell’intero iter procedurale di valutazione ed approvazione dei Piani di sviluppo Aziendali.

Entro 5 giorni di calendario dalla delibera di approvazione ed ammissione a finanziamento, il Fondo invierà apposita comunicazione ai Soggetti presentatori relativamente all'esito della procedura; in caso di risultato negativo la comunicazione espliciterà le motivazioni che lo hanno determinato (non ammissibilità del Piano, non inserimento in graduatoria per mancato raggiungimento del punteggio minimo previsto, ivi compresa la non finanziabilità per esaurimento risorse).

Gli elenchi allegati alla delibera del Consiglio verranno pubblicati sul sito web del Fondo.

 

 

Risorse finanziarie e massimali richiedibili

Il totale complessivo di risorse assegnate alla Linea 7 è pari a € 1.000.000,00 (unmilione/00).

Per ciascun P.A.S. sono riconoscibili i seguenti massimali di contributo:

1.    fino a 5 dipendenti            per un massimo di € 10.000,00
2.    fino a 10 dipendenti             per un massimo di € 20.000,00
2.    fino a 20 dipendenti            per un massimo di € 30.000,00
3.    fino a 50 dipendenti            per un massimo di € 40.000,00
4.    oltre 50 dipendenti            per un massimo di € 50.000,00

Tali massimali sono riconoscibili fino a concorrenza dei limiti di finanziamento previsti dal Regolamento generale degli Inviti, nel caso in cui l’impresa abbia già avuto approvati Progetti di formazione e/o altri Strumenti a valere sull’Invito 1° - 2019, fatta eccezione per le Linee 3, 5 e 9 (FSBA, Proposte formative voucher e Richieste di Acquisto).
I predetti massimali sono invece riconoscibili per intero in assenza di altri contributi riconosciuti a valere sull’Invito 1°-2019 (a tal fine non verranno comunque considerati i contributi riconosciuti a valere sulle Linee 3, 5 e 9).
Non sarà ammessa la realizzazione di un P.A.S. attraverso un unico Progetto operativo.
La numerosità e il dimensionamento economico dei Progetti operativi dovranno essere coerenti con lo sviluppo dell’investimento economico aziendale e l’implementazione dei fabbisogni formativi connessi.

 

 

Modalità e termini per la presentazione dei P.A.S.

I P.A.S. possono essere presentati a partire dal 16 gennaio 2020 fino ad esaurimento delle risorse.  
Essi dovranno comunque essere candidati sulla piattaforma informatica di Fondartigianato, nella quale sono predisposti appositi sportelli quindicinali di presentazione ogni mese.
Per la gestione e rendicontazione delle attività si rinvia alle disposizioni previste dal Regolamento generale degli Inviti per le Linee a modalità voucher.
La documentazione relativa ai report di monitoraggio e alla valutazione ex post, dovrà essere resa disponibile all’azienda beneficiaria.

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Parti sociali costituenti
  1. Confartigianato
  2. CNA
  3. Casa Artigiani
  4. CLAAI - Conferederazione Libere Associazioni Artigiane Italiane
  5. CGIL - Confederazione Generale Italiana del Lavoro
  6. CISL - Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori
  7. UIL - Unione Italiana del Lavoro