INVITO3 - 2009

 

Ammissibilità dei Progetti di Formazione e degli altri strumenti

 

Ai fini della ammissibilità alla fase di valutazione, i Progetti di formazione, le Richieste di servizi formativi all'innovazione e/o le Proposte formative per i voucher, presentati al finanziamento del Fondo devono:

  • pervenire entro le date di scadenza di cui al punto b.5);
  • allegare il Piano Formativo di riferimento, quando lo stesso non sia già pubblicato sul sito del Fondo, e, in coerenza con questo, devono specificare:
    1. almeno il 50% (ad esclusione della proposta per il voucher a progetto) delle aziende beneficiarie degli interventi previste all'inizio effettivo delle attività formative, unendo per ciascuna una dichiarazione di interesse a partecipare all'intervento formativo, redatta secondo il format allegato, e copia del mod. DM10 che attesti l'avvenuta adesione delle imprese all'atto della presentazione del Progetto. Al momento della comunicazione di avvio di attività dovrà essere fornito l'elenco delle imprese e dei lavoratori coinvolti secondo le modalità che saranno stabilite dal Consiglio di Amministrazione;
    2. le caratteristiche e il numero delle aziende e dei lavoratori coinvolti;
  • allegare curricula del Soggetto presentatore, ovvero del Soggetto delegato, ovvero dei Soggetti componenti l'ATI/ATS;
  • unire in originale il verbale di condivisione di cui alle procedure I e II previste nell'Accordo Interconfederale del 18 aprile 2007 o, in alternativa, copia della documentazione di trasmissione del Piano e del Progetto alla Articolazione Regionale (a mezzo raccomandata o modalità equivalente).
  • essere presentati, completi  delle informazioni richieste, su apposita modulistica compilata in ognuna delle sue parti così come predisposta dal Fondo e devono indicare obbligatoriamente, laddove diversa dal soggetto presentatore, la struttura formativa comunque accreditata presso la Regione di riferimento di cui si avvale il soggetto presentatore. In tal caso:
    1. non si configura delega a terzi, se l'attività formativa è affidata ad Enti o Agenzie, comunque accreditate, organicamente collegate ai soggetti presentatori e pertanto la rendicontazione avverrà per singole voci di spesa;
    2. si configura delega a terzinell'ipotesi in cui il soggetto presentatore intenda avvalersi di strutture formative diverse da quelle sopra indicate, sempre accreditate nella Regione di riferimento. L'attività delegata non può realizzarsi per importi superiori al 30% del totale dei costi diretti alla realizzazione delle attività formative.

A tal fine vanno considerate tutte le voci di spesa ricomprese nella categoria personale, fatta eccezione per la voce Direzione, Segreteria ed Amministrazione (e le eventuali relative spese di viaggio, vitto e pernottamento); tutte le voci di spesa della categoria aula; tutte le voci di spesa della categoria destinatari, fatta eccezione per la voce Costo della retribuzione/indennità di frequenza.

Non sono delegabili le ulteriori attività previste nel Progetto.

All'atto della presentazione del Progetto di formazione, i soggetti presentatori sono tenuti ad indicare esplicitamente la volontà di avvalersi di soggetti in delega, anche senza indicarne le generalità, in modo che si possa chiaramente desumere il quadro completo delle deleghe.

Non sono pertanto ammesse successive richieste di autorizzazione ad operare in delega.

In tale quadro, è consentito l'affidamento delle sole attività di docenza a enti/società non accreditati a condizione che:

  • nell'ambito della procedura di accreditamento degli enti/agenzie formative in vigore nella Regione nella quale il soggetto titolare è accreditato sia prevista la possibilità di delegare l'attività di docenza a soggetti terzi non accreditati;
  • il soggetto titolare dell'intervento formativo resta comunque responsabile della realizzazione delle attività delegate;
  • il terzo cui vengono delegate le attività di docenza deve aver svolto tali attività in altre esperienze e/o materie analoghe a quelle previste nel Progetto stesso, all'uopo allegando dettagliato curriculum in fase di rendicontazione delle attività;
  • non venga in ogni caso superato il limite complessivo del 30% previsto per la delega a terzi.

Non saranno altresì ammessi alla successiva fase di valutazione i Progetti di formazione:

  • che prevedono uno sviluppo della tempistica degli interventi formativi che superi i limiti minimi e massimi di durata indicati al punto b.4);
  • per i quali sono stati richiesti ed approvati, all'atto della presentazione, finanziamenti pubblici ovvero a valere su altre fonti, salvo che costituiscono cofinanziamento delle stesse attività, ovvero finanziamenti integrati. All'uopo dovrà essere allegata alla modulistica di presentazione del Progetto una dichiarazione sostitutiva, resa ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, con la quale il soggetto presentatore attesti di aver richiesto i predetti finanziamenti e:
    1. di non averli avuti approvati o
    2. di rinunciarvi formalmente o
    3. che i finanziamenti assegnati costituiscono cofinanziamento.

Tale dichiarazione non deve essere prodotta se per il Progetto presentato al Fondo non sono stati  richiesti altri finanziamenti.

I Progetti, le Richieste di servizi formativi all'innovazione o le Proposte formative per i voucher, ritenuti  ammissibili sono sottoposti a successiva valutazione.

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Parti sociali costituenti
  1. Confartigianato
  2. CNA
  3. Casa Artigiani
  4. CLAAI - Conferederazione Libere Associazioni Artigiane Italiane
  5. CGIL - Confederazione Generale Italiana del Lavoro
  6. CISL - Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori
  7. UIL - Unione Italiana del Lavoro