INVITO3 - 2009

 

Articolazione delle priorità e degli obiettivi

 
  1. Linea D - Prevenzione degli infortuni e alla tutela della salute e sicurezza del lavoro
  2. Linea E - Sostegno alla occupazione femminile
  3. Linea F - Alta formazione
  4. Linea G - Promozione di politiche di sostegno e di sviluppo economico, produttivo, occupazionale
  5. Linea H - Sperimentazione di strumenti mirati: i Progetti multiregionali
  6. Linea I - Sperimentazione di strumenti mirati: il voucher formativo a Progetto
  7. Linea L - Sperimentazione di interventi formativi in modelli organizzativi specifici: le filiere ed i distretti produttivi
  8. Linea M - Sperimentazione di interventi formativi in modelli organizzativi specifici: le micro imprese (possono beneficiare di questa linea le aziende che occupano un numero di lavoratori fino a 5, per i quali sono tenute al versamento del contributo dello 0,30% a valere sul relativo monte salari relativo)
  9. Linea N - Promozione e sostegno al processo di integrazione con i lavoratori stranieri
  10. Linea O - Sperimentazione di interventi formativi in tipologie di innovazioni produttive: le energie rinnovabili

 

Aree di intervento

Linea D - Prevenzione degli infortuni e alla tutela della salute e sicurezza del lavoro

Priorità macro:
  • offrire opportunità formative per migliorare e valorizzare le organizzazioni ed i processi del lavoro messi in sicurezza;
  • rafforzare il sistema delle competenze e la competitività delle imprese, volte ad accompagnare la realizzazione in sicurezza delle attività produttive;
  • accompagnare i processi di innovazione strumentale ed organizzativa dei contesti lavorativ.
 
Priorità specifiche:
  • favorire la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • rafforzare le azioni e i comportamenti idonei allo sviluppo della tutela e sicurezza individuale e collettiva;
  • supportare i processi atti al miglioramento e/o armonizzazione di innovazioni e/o cambiamenti organizzativi; migliorare gli standard obbligatori di sicurezza anche attraverso interventi formativi a contenuto mirato sia per tipologie di rischio trasversali (ad es. le cadute dall'alto), sia legate alla specifica realtà aziendale (settori/comparti/lavorazioni particolarmente soggette a rischi e/o nocività);
  • favorire l'azione congiunta dei diversi attori che esprimono esperienza e competenza in merito al tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.
 
Obiettivi:

In relazione alle suddette priorità sono rilevabili le seguenti finalizzazioni per obiettivi:

  • mettere a disposizione attività di formazione continua mirata a supportare e migliorare le  performance dell'organizzazione del lavoro e la cultura della sicurezza;
  • rafforzare e migliorare le competenze utili a sostenere situazioni di:
    1. innovazione dei processi e delle strutture;
    2. adeguamento dei processi e delle strutture;
    3. miglioramento dei processi e delle strutture;
    4. riorganizzazione dei processi e delle strutture;
  • conseguente messa in sicurezza dei sistemi e delle persone;
  • promuovere la realizzazione di intervento con contenuti formativi non obbligatori (per formazione obbligatoria si veda: Decreto Legislativo 81/08 e correttivo al testo unico Decreto Legislativo 106/09 e relative disposizioni regionali in materia; Decreto Legislativo 276/03);
  • favorire la partecipazione dei diversi soggetti/esperti competenti alla progettazione e realizzazione delle attività formative;
  • realizzare standard qualitativi per interventi di eccellenza quanto a contenuti, metodologie ed expertise coinvolte.
 

Linea E - Sostegno alla occupazione femminile

Priorità macro:
  • mettere a disposizione risorse e strumenti atti a incrementare e valorizzare la partecipazione delle donne alla formazione continua;
  • rafforzare l'occupazione/occupabilità e le pari opportunità nel mercato del lavoro;
  • ridurre le disparità di genere;
  • valorizzare le competenze distintive;
  • favorire percorsi di carriera creando e/o rafforzando le responsabilità tecnico/organizzative;
  • innovare/armonizzare l'organizzazione del lavoro (es. sperimentazioni organizzative per conciliare tempi di vita e tempi di lavoro).
 
Priorità specifiche:
  • interventi unicamente professionalizzanti;
  • donne over 45;
  • professionalità a rischio di obsolescenza;
  • lavoratrici con inquadramento operaio;
  • organizzazione del lavoro a dimensione di donna (es. sperimentazioni organizzative per conciliare tempi di vita e tempi di lavoro);
  • rientri/reinserimenti post-maternità.
 
Obiettivi:

In relazione alle suddette priorità sono rilevabili le seguenti finalizzazioni per obiettivi:

  • favorire l'accesso alla formazione e la innovazione dei sistemi e dei processi organizzativi aziendali;
  • innovare le forme organizzative le metodologie e gli strumenti di erogazione degli interventi di formazione;
  • affermare politiche e prassi di mainstreaming.
 

Linea F - Alta formazione

Priorità macro:
  • promuovere lo sviluppo di conoscenze e competenze ad alto contenuto tecnico e/o manageriali per le persone;
  • favorire approcci e strategie innovative di sviluppo aziendale, di processo e/o prodotto e tecnologico;
  • trasferire conoscenze ed esperienze utili alle migliori performance e successo competitivo;
  • sostenere processi di integrazione tra i diversi sistemi di formazione.
 
Priorità specifiche:
  • realizzare reti di partenariato/collaborazione con:
    1. università;
    2. centri di ricerca;
    3. espertise.
 
Obiettivi:

In relazione alle suddette priorità sono rilevabili le seguenti finalizzazioni per obiettivi:

  • mettere a disposizione attività di formazione continua mirata per ruoli di significativa responsabilità e/o figure professionali con competenze ad alto contenuto tecnico;
  • accompagnare i processi di cambiamento/innovazione organizzativa e/o di prodotto;
  • sostenere la competitività aziendale e dei sistemi produttivi locali;
  • rafforzare il ruolo dei sistemi diffusi di piccola piccolissima impresa nella società della conoscenza.
 

Settori

Linea G - Promozione di politiche di sostegno e di sviluppo economico, produttivo, occupazionale

Priorità macro:
  • favorire la partecipazione dei lavoratori alla formazione continua;
  • rafforzare la occupabilità delle persone;
  • supportare processi per migliorare consolidare la competitività dell'impresa e dei sistemi locali;
  • favorire lo sviluppo di reti e la cooperazione tra le imprese;
  • sostenere le innovazioni di:
    1. prodotto;
    2. processo;
    3. strategie/pianificazioni.
 
Priorità specifiche:
  • declinare e realizzare
    1. indirizzi
    2. priorità
    3. obiettivi

previsti nei Piani formativi di settore.

 
Obiettivi:

In relazione alle suddette priorità sono rilevabili le seguenti finalizzazioni per obiettivi:

  • mettere a disposizione attività di formazione continua mirata;
  • rafforzare e migliorare le competenze professionali;
  • favorire il trasferimento di conoscenze e di esperienze utili alle migliori performance e successo competitivo;
  • realizzare i contenuti formativi previsti nel Piano di settore.
 

Azioni sperimentali

Linea H - Sperimentazione di strumenti mirati: i Progetti multiregionali

Priorità macro:
  • sostenere e diffondere la cultura della formazione continua;
  • promuovere politiche integrate: industriali e del lavoro;
  • offrire opportunità formative per valorizzare il capitale umano, rafforzare il sistema delle competenze e  la competitività delle imprese, lo sviluppo dei territori, dei settori e degli specifici contesti produttivi locali;
  • realizzare modelli di riferimento condivisi di approccio metodologico, strumentale e di contenuti, per la diffusione di buone prassi;
  • sviluppare approcci uniformi per il riconoscimento delle competenze attraverso l'uso trasversale della dichiarazione delle competenze acquisite.
 
Priorità specifiche:
  • favorire la partecipazione dei  lavoratori alla formazione;
  • rafforzare la occupabilità e la mobilità delle persone;
  • supportare processi per migliorare e consolidare la competitività dell'impresa e dei sistemi locali;
  • favorire lo sviluppo di  reti e la cooperazione tra le imprese;
  • sviluppare buone pratiche e/o scambi di esperienze tra i diversi territori regionali in ragione delle peculiari situazioni di sviluppo locale e delle possibili sinergie;
  • favorire la creazione di reti diffuse dei saperi; supportare una crescita economica produttiva e sociale equilibrata dei territori locali nella dimensione Paese.
 
Obiettivi:

In relazione alle suddette priorità sono rilevabili le seguenti finalizzazioni per obiettivi:

  • mettere a disposizione attività di formazione continua mirata;
  • rafforzare e migliorare le competenze professionali delle persone;
  • favorire il trasferimento di conoscenze e di esperienze utili alle migliori performance e successo competitivo delle imprese;
  • sostenere processi di armonico sviluppo dei territori con strumenti e politiche ad area vasta.
 

Linea I - Sperimentazione di strumenti mirati: il voucher formativo a Progetto

Priorità macro:
  • sostenere e diffondere  la cultura della formazione continua;
  • consolidare e ampliare la libreria delle opportunità di formazione tramite il voucher formativo a progetto;
  • strutturare un sistema di opportunità e servizi di formazione specializzata flessibile e di qualità;
  • sperimentare e rendere strutturate azioni di integrazione interistituzionale per il riconoscimento delle competenze acquisite nei percorsi formativi;
 
Priorità specifiche:
  • percorsi e progetti unicamente professionalizzanti;
  • collegati obbligatoriamente a:
    1. sistemi regionali, nazionali e/o europei di certificazione delle competenze: es. qualifiche-patentini ecc.;
  • percorsi formativi destinati a lavoratori delle micro imprese (sino a sei dipendenti  versanti lo 0,30);
  • possibilità di definizione di patti formativi per un massimo di due voucher a progetto per singola impresa).
 
Obiettivi:

In relazione alle suddette priorità sono rilevabili le seguenti finalizzazioni per obiettivi:

  • mettere a disposizione attività di formazione continua mirata alle singole individualità;
  • offrire opportunità formative per valorizzare il capitale umano e il sistema delle competenze diffuse;
  • rafforzare la occupabilità delle persone nei mercati del lavoro ad area vasta;
  • rispondere alle aspettative individuali;
  • promuovere la adattabilità nei processi di cambiamento tecnico/organizzativo;
  • migliorare le performance di sviluppo per percorsi individuali di crescita professionale; accrescere le competenze tecnico/professionali individuali;
  • realizzare patti formativi per la messa in sinergia di aspettative individuali e fabbisogni formativi delle imprese;
  • sostenere e innovare il sistema di welfare per lo sviluppo della persona nella società della conoscenza.
 

Linea L - Sperimentazione di interventi formativi in modelli organizzativi specifici: le filiere ed i distretti produttivi

Priorità macro:
  • favorire la partecipazione dei lavoratori delle filiere e dei distretti produttivi, alla formazione continua;
  • rafforzare la occupabilità delle persone;
  • promuovere e sostenere lo sviluppo locale attraverso il rafforzamento delle filiere e dei distretti produttivi, caratterizzanti il territorio di riferimento;
  • stimolare e sostenere l'innovazione dei processi organizzativi, produttivi  ed il miglioramento delle competenze; distintive di filiera  e di distretto;
  • sviluppare buone pratiche e/o scambi di esperienze tra i diversi territori regionali in ragione delle peculiari situazioni di sviluppo locale e delle possibili sinergie strategico/produttive e di mercato.
 
Priorità specifiche:
  • sostenere le realtà di piccole piccolissime imprese all'interno delle filiere e dei distretti;
  • rendere esplicite e rafforzare le competenze distintive di filiera e di distretto;
  • creare reti di cooperazione economica-produttiva-organizzativa e professionale tra i diversi contesti e locazioni territoriali delle filiere e dei distretti.
 
Obiettivi:

In relazione alle suddette priorità sono rilevabili le seguenti finalizzazioni per obiettivi:

  • mettere a disposizione attività di formazione continua mirata;
  • sostenere la competitività dei sistemi delle filiere e dei distretti produttivi attraverso lo sviluppo delle competenze delle persone;
  • accompagnare i processi di cambiamento/ innovazione organizzativa e strategica.
 

Linea M - Sperimentazione di interventi formativi in modelli organizzativi specifici: le micro imprese (possono beneficiare di questa linea le aziende che occupano un numero di lavoratori fino a 5, per i quali sono tenute al versamento del contributo dello 0,30% a valere sul relativo monte salari relativo)

Priorità macro:
  • favorire la partecipazione dei lavoratori della micro impresa alla formazione continua;
  • rafforzare l'occupabilità delle persone;
  • interpretare in termini innovativi le difficoltà organizzative delle micro-aziende per facilitarne la individuazione ed esplicitazione dei bisogni formativi;
  • fare emergere e sostenere fabbisogni formativi congiunti tra più imprese che, seppur collocate in territori diversi, agiscono tra loro attraverso forme di cooperazione/relazione produttiva e/o organizzativa.

A tal fine, e a solo titolo esemplificativo e non esaustivo delle fattispecie relazionali tra le aziende, si citano i casi relativi a:

  • distretti e/o filiere
  • imprese subfornitrici di uno stesso committente
  • imprese legate da una stessa rete di distribuzione/commercializzazione del prodotto/i e/o dei componenti
  • imprese che producono, conto proprio o conto terzi, prodotti identici o similari
  • imprese che seguono lo stesso processo di approvvigionamento/utilizzo delle materie prime
  • imprese che producono componenti di uno stesso prodottoimprese che realizzano produzioni di nicchia
 
Priorità specifiche:
  • sperimentare nuovi modelli organizzativi e di servizi di formazione;
  • sostenere le innovazioni di processo, di prodotto, tecnologiche. A tal fine, si precisa che il concetto di innovazione, comunque applicato (al processo, o al prodotto, ovvero alle tecnologie), va interpretato nel senso di una importante modificazione attesa nelle condizioni (di organizzazione dei processi sottesi al core business, o di realizzazione del prodotto/i o servizio/i, ovvero di tecniche/tecnologie applicate) rispetto agli standard esistenti nella singola impresa al momento dell'introduzione del cambiamento;
  • sostenere i Progetti a sportello;
  • sviluppare e fare emergere il fabbisogno di acquisto di servizio formativo;
  • sostenere e diffondere utilizzo di nuove metodologie formative:"formazione su misura";
  • accompagnare la micro impresa nel suo agire e/o divenire luogo di apprendimento e di eccellenza formativa;
  • creare le condizioni per la messa in trasparenza dei requisiti organizzativi e didattici/formativi di riconoscimento per le micro imprese della eccellenza formativa.
 
Obiettivi:

In relazione alle suddette priorità sono rilevabili le seguenti finalizzazioni per obiettivi:

  • mettere a disposizione attività di formazione continua mirata;
  • sostenere la competitività della micro impresa attraverso lo sviluppo delle competenze delle persone;
  • stimolare i processi di  cambiamento/ innovazione organizzativa e strategica e di prodotto;
  • rafforzare i processi di collaborazione a medio e lungo raggio organizzativo-produttivo e logistico.
 

Linea N - Promozione e sostegno al processo di integrazione con i lavoratori stranieri

Priorità macro:
  • sostenere i processi di integrazione lavorativa e sociale;
  • favorire la partecipazione dei lavoratori stranieri alla formazione continua;
  • rafforzare la presenza nel mercato del lavoro;
  • sostenere i processi di mobilità nei mercati del lavoro degli stati dell'Unione Europea.
Priorità specifiche:
  • rafforzare le competenze contestuali necessarie al miglior processo di integrazione per le singole persone;
  • sostenere le organizzazioni nei processi di inclusione e integrazione lavorativa.
 
Obiettivi:

In relazione alle suddette priorità sono rilevabili le seguenti finalizzazioni per obiettivi:

  • mettere a disposizione attività di formazione continua mirata alla tipologia di utenza individuata;
  • affermare politiche e prassi di inclusione;
  • produrre azione di pari opportunità
 

Linea O - Sperimentazione di interventi formativi in tipologie di innovazioni produttive: le energie rinnovabili

Priorità macro:
  • favorire il collegamento diretto tra innovazione produttiva di energie e aggiornamento delle competenze funzionali;
  • sostenere i processi di innovazione produttiva finalizzati al risparmio energetico;
  • accompagnare investimenti e scelte di sviluppo compatibile in campo energetico;
  • generare sinergie tra realizzazione di beni e servizi con la salvaguardia ambientale;
Priorità specifiche:
  • sostenere le imprese innovative;
  • sostenere la competitività dei prodotti e/o servizi a contenuto rinnovabile e/o riproducibile/riciclabile.
 
Obiettivi:

In relazione alle suddette priorità sono rilevabili le seguenti finalizzazioni per obiettivi:

  • mettere a disposizione attività di formazione continua mirata;
  • rafforzare e/o favorire la creazione di reti-collegamenti e relazioni tra i sistemi produttivi tipici e le innovazioni in materia energetica;
  • stimolare le imprese alla dotazione di nuove e pulite fonti di approvvigionamento energetico.
 
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Parti sociali costituenti
  1. Confartigianato
  2. CNA
  3. Casa Artigiani
  4. CLAAI - Conferederazione Libere Associazioni Artigiane Italiane
  5. CGIL - Confederazione Generale Italiana del Lavoro
  6. CISL - Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori
  7. UIL - Unione Italiana del Lavoro